Holden : “Fratè” è anche me stesso -INTERVISTA-

di Paola Pagni

Uscito Venerdì 6 Marzo Fratè(Sony Music),è il nuovo singolo di Holden.

Dopo aver conquistato la prima posizione dellaTop Viral di Spotify con il brano “Na Na Na”,già certificato Disco d’oro con 22 milioni di stream e il singolo “Cadiamo insieme”,

Holden torna con un nuovo inedito accentuando il legame con le sonorità urban.

Abbiamo fatto una chiacchierata con lui per saperne di più , ed ecco cosa ne è venuto fuori :

Ciao Joseph! (Joseph Carta è il vero nome di Holden ndr) Il 6 Marzo è uscito il tuo singolo, Fratè , suoni urban e significato profondo : ce ne vuoi parlare?

Diciamo che Fratè per me ha due significati : il primo è quello più di “superficie” , che si intuisce subito ed arriva di più all’esterno , e riguarda l’importanza dell’amicizia e degli amici, che sono fondamentali per superare gli ostacoli ;

l’altro significato ,un po’ più nascosto , è quello che vede Fratè come me stesso .

In che senso come te stesso ?

Sì, perché per quanto gli amici possano esserci, possano aiutarti , saremo sempre noi , da soli con noi stessi a trovare la forza per affrontare i problemi più grandi. Questa sfumatura vede quindi Fratè come un me stesso a cui chiedo di rimanere al mio fianco .

Ad un certo punto infatti nella canzone dico ” Fallo per te se non vuoi farlo per gli altri, dimostra chi sei e vai sempre avanti “

Rispetto ad i tuoi lavori precedenti , senti che qualcosa per te è cambiato sia a livello personale che nel tuo approccio alla musica?

Sicuramente strada facendo ho acquisito la consapevolezza che se credi fortemente nei sogni, si avverano sul serio . Ovviamente è un percorso difficile, ma più passano i giorni e più cresce la mia voglia di dimostrare.

Però il mio approccio alla musica è rimasto lo stesso : sono io , davanti ad un computer, che cerco di esprimere quello che penso e che mi passa per la testa.

Tra l’altro tu hai iniziato suonando dietro una consolle : come è avvenuto poi il passaggio da DJ a cantante?

Diciamo che il mio primo live è stato proprio dietro una consolle ,in quinta elementare,

ad una festa che ricordo benissimo nei minimi particolari e che è stata l’inizio di tutto:

da lì mi sono innamorato della musica , ho cominciato a produrre da piccolissimo ,poi ho iniziato a pubblicare con il mio vero nome, Joseph Carta.

Successivamente producevo EDM (Electronic Dance Music) , con testi in inglese : piano piano è nata l’esigenza di fare un cambiamento ,sia di lingua che di genere;

questo perché non riuscivo ad esprimere appieno quello che sentivo attraverso una lingua che non era la mia, non volevo avere questo limite .

Per lo stesso motivo ho deciso di cambiare genere:

nell’ EDM infatti i pezzi sono da ballare , mentre io avevo bisogno di esprimermi in parole, e l’importanza di un testo da ascoltare era fondamentale.

Quindi è così che è nato Holden ?

Sì, questo nuovo progetto è nato per questo : avevo già un sacco di pezzi che non potevo far uscire, e sono stati proprio gli amici , dopo averli ascoltati , ad avermi dato la spinta per dire “ok , provo a pubblicarli”: e così è uscito il primo EP.

Poi è arrivato il successo di “Na Na Na” grazie a Tik Tok, disco d’oro in brevissimo tempo, 22milioni di visualizzazioni : adesso che hai la certezza che così tanti ragazzi ascoltano i tuoi testi e magari si identificano con le tue parole, che effetto ti fa?

Sicuramente è un effetto molto particolare sapere che la gente ascolta attentamente quello che dici ,

e questo ti fa sentire da una parte un certo senso di responsabilità per quello che si condivide,

dall’altra onorato di ricevere messaggi di persone che si ritrovano in quello che scrivi .

Ma c’è un artista particolare a cui ti ispiri o con cui vorresti duettare in futuro?

Ci sono un sacco di artisti con cui vorrei creare collaborazioni, ma non c’è un “idolo” in particolare a cui mi ispiro : stimo molto Post Malone e Jeremy Zucker, ma in generale cerco solo di ascoltare più musica possibile senza imitare nessuno.

Quindi le tue fonti di ispirazione arrivano anche da diversi generi musicali ?

Assolutamente si, la mia playlist è piena di qualsiasi cosa : in mezzo c’ è pure una canzone giapponese, insieme a Chopin. Per me è quasi una sorta di esercizio quello di cercare di ascoltare più musica possibile ,

perché quello che voglio fare prevede la conoscenza di più generi e mi piacerebbe , in futuro, provare a metterli insieme vedendo che ne esce fuori.

A proposito di futuro, quali sono i tuoi prossimi progetti?

C’è un album a cui sto lavorando da diverso tempo e non vedo l’ora di farlo uscire ; riguardo alle tempistiche purtroppo adesso è un po’ tutto fermo ,tempi di Coronavirus purtroppo, quindi non abbiamo ancora deciso quando.

Intanto ci ascoltiamo volentieri Fratè ,che è appena uscito . Ti faccio però un’ ultima domanda, visto che abbiamo accennato all’argomento : cosa ti senti di dire e consigliare a che ti segue , per affrontare questo momento così particolare?

Sicuramente di seguire le raccomandazioni, perché alla fine quello che ci viene chiesto è solo di rimanere a casa ;

è brutto essere costretti a fare qualcosa, ma se questo può aiutare a migliorare la situazione che abbiamo di fronte, sicuramente non è troppo da chiedere. E magari prendersi questo momento per rallentare un po’ i ritmi che abbiamo di solito, recuperare un po’ di tranquillità.

Mi sembra un consiglio sacrosanto , tanto, come dicevamo prima, gli amici veri ci saranno sempre, anche a distanza.

Assolutamente si !

Chiudiamo l’intervista con un grandissimo in bocca al lupo ad Holden, e la certezza che ne sentiremo ancora parlare in futuro !

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