A quasi due anni dall’uscita del suo primo disco Hide Vincent, cantautore irpino ma trapiantato a Salerno, torna con un Ep dal titolo “The House Marring”. Il disco, uscito per I Make Records,è scritto e composto interamente da Mario Perna, questo il vero nome che si cela dietro lo pseudonimo Hide Vincent, è stato prodotto e arrangiato insieme a Francesco Tedesco e poi registrato, mixato e masterizzato da Francesco Tedesco presso l’IMRecording Studio di Salerno. Tutta la grafica e le illustrazioni sono di Simona Fredella. L’ep che segna il ritorno di Hide Vincent, che anche stavolta si muove sulle orme dei grandi maestri del cantautorato folk nordeuropeo, primo fra tutti Damien Rice, è un viaggio che attraversa due fasi.

La fase destruens, quella della distruzione, il momento in cui si rompono i bicchieri e si tira giù tutto in casa propria,  spogliandola dei fantasmi del passato. Come sfasciare i propri armadi per far uscire gli scheletri e guardargli in faccia. I brani sono una sorta di tenzone in cui si sfidano a duello i fantasmi che tutti abbiamo dentro di noi. Distruggere casa, dal titolo dell’ep, significa in qualche modo questo. Un modo per ricominciare che deve necessariamente partire dal doloroso processo della rimozione di ciò che ostacola il cambiamento. Perché nella vita si cambia non tanto per necessità ma per forza di cose, perché si evolve e ciò che ci faceva bene ieri oggi magari è diventato per noi veleno.

La fase Costruens: in cui le canzoni di Hide Vincent cantano il veleno e l’antidoto a quello stesso veleno. Lo fanno in inglese come suo solito, lo fanno con i saliscendi della voce di Mario che riesce sempre a prendere allo stomaco senza mai farlo con cattiveria ma sempre con decisioni. Gli arrangiamenti oscillano tra il folk e le ballate bluegrass. Un disco che nasce in provincia di Salerno ma che sembra ricco del DNA di paesi lontanissimi. Alla fine ci si trova a casa da soli (Home Alone) e ci si guarda intorno riconoscendo tra le macerie di quello che si è tirato giù quello che ci può ancora servire e quello che invece può restare indietro, mentre si ricomincia a costruire, mentre si ricomincia a camminare e si continua a cambiare.