Grandissimo: un universo chiamato Irene Grandi

di Elena Fioretti
Il 31 maggio è uscito “Grandissimo” l’album che celebra i suoi 25 anni di carriera e, dopo un tour di presentazione Instore a Firenze, Torino, Milano, Bologna e Roma, è partito il 22 giugno il “Grandissimo Tour” al Parco dei Suoni di Riola Sardo (OR) che è diventato, ormai, una seconda casa per la cantante. Il tour si concluderà il 12 dicembre al Teatro Verdi di Firenze, la città dove è nata e cresciuta artisticamente.

Il mio viaggio con Irene Grandi è iniziato 22 anni fa, in un’estate assolata come questa, una musicassetta, una compilation di Festivalbar ’97. “Che vita è” era la hit e la canticchiavo con il finestrino aperto sognando di essere, un giorno, una cantante e di avere un timbro e un carisma come lei. Oggi Irene Grandi non è più una ragazza ribelle e io non sono diventata una cantante ma il nostro legame è rimasto ed ho sempre continuato a tenerla d’occhio, a seguirla, a spiarla nelle sue trasformazioni, da rocker a cantante sofisticata, dal timbro graffiante e il pantalone di pelle ai vestiti lunghi e alle sonorità jazz. Perché Irene è, prima di tutto, una grande donna che possiede dentro di sé tantissime altre donne e che dà voce a chi vorrebbe proprio usare le sue stesse parole ma non può.

 L’album si compone di tre parti (capitoli) e ha il compito di raccontare la carriera passata, presente e futura dell’artista vantando numerose e prestigiose collaborazioni. Il capitolo 0 si intitola: “Inedita” e raccoglie i nuovi brani di Irene, viene definito zero e non uno perché segno il confine tra presente e futuro, come una sorta di ripartenza. A seguire, il capitolo 1 si intitola: “Insieme” e raccoglie brani storici arrangiati in versione “unplugged” insieme a Loredana Bertè, Stefano Bollani, Carmen Consoli, Levante, Fiorella Mannoia e Sananda Maitreya. Infine, Il capitolo 2 è “A-live”, si tratta di una raccolta dei brani più significativi della cantante in arrangiamenti nuovi e sorprendenti.

Ecco la tracklist di Grandissimo di Irene Grandi:

CAPITOLO 0: INEDITA

Lontano da me

Quel raggio nella notte

I passi dell’amore

Sono qui per te

Accesa

CAPITOLO 1: INSIEMEgrandissimo irene grandi recensione

Time is on my side (feat. Sananda Maitreya)

Alle porte del sogno (feat. Carmen Consoli)

Un vento senza nome (feat. Fiorella Mannoia)

Amore amore amore amore (feat. Stefano Bollani)

La tua ragazza sempre (feat. Loredana Bertè)

Un motivo maledetto (feat. Levante)

CAPITOLO 2: A-LIVE

Lasciala andare

La cometa di Halley

Prima di partire per un lungo viaggio

Bruci la città

Bum bum

Soffermiamoci sugli inediti di Grandissimo: “Lontano da me” inizia subito ritmata e affronta ancora una volta il tema tanto caro ad Irene Grandi: quello del viaggio, dell’andare, dello scoprire, della libertà. È un brano che si può ascoltare a tutto volume in macchina. Un brano che parla di scelte, di voglia di affrontare il dolore, reagendo. “Quel raggio della notte”, invece, è più vicino al mondo che ha fatto parte di Irene ultimamente, un brano più interpretativo, riflessivo. Si parla dell’amore in maniera poetica e profonda. “I passi dell’amore”, il brano di lancio dell’album, ha un retrogusto un po’ folk. Ancora una volta si racconta di strade da percorrere e di scelte soprattutto in campo amoroso. Di nuovo il contrasto dentro/fuori che si risolve in una visione positiva e solare. “Sono qui per te” ci riporta ad un sound quasi anni ’90, d’atmosfera, salti vocali che Irene sostiene benissimo con quel suo modo di cantare quasi recitato e con un beat perfetto. Il brano è una dichiarazione d’amore vera e propria. “Accesa” ti fa volare attraverso le pieghe dell’amore e del dolore, si innalza e, basta ascoltarlo ad occhi chiusi per essere invasi dal crescendo musicale, da quegli “sconfinati spazi” alla Leopardi. La coda musicale rock rafforza il tutto. Sicuramente il brano più significativo tra gli inediti.

Tra i brani del capitolo 1 di Grandissimo il più intrigante è sicuramente il duetto con Sananda Maitreya (già Terence Trent D’Arby): “Time is on my side”. È l’unica cover del brano, “me l’ha proposta lui” racconta Irene in un’intervista per Repubblica “e mi è piaciuta anche solo per il titolo, che mi faceva impazzire in una raccolta sui 25 anni di carriera. Perché rovesciava il senso del brano: gli Stones dicevano di avere tutta la vita davanti, io lo dico dopo un’esperienza di musica di 25 anni, come dire che ho questa esperienza che mi sostiene. Una decina di anni fa con Terence ci trovammo a cantare uno accanto all’altra, forse “Oh Happy Day”, in un programma televisivo sul Natale: non mi sembrava vero poter ascoltare la sua voce incredibile. Ci siamo scambiati i numeri ma non ci siamo sentiti per anni, poi ecco arrivato il momento di realizzare il sogno”.

grandissimo irene grandi recensione

D’atmosfera anche i duetti con Carmen e Levante che portano un po’ del loro essere poetesse delicate all’interno di brani sognanti di Irene. Il duetto con la Mannoia è da pelle d’oca e quello con Bollani ci ricorda la parte di Irene più sofisticata e jazz. Il culmine è in “La tua ragazza sempre” riarrangiata con Loredana Bertè, interprete perfetta per un brano composto da Vasco Rossi e Gaetano Curreri. Il brano viene reinterpretato, da entrambe, con passione e grinta. Il capitolo 2 sorprende per la ricerca originale compiuta ancora una volta dall’artista: “Lasciala andare” nasce e cresce piano piano, quasi irriconoscibile mantiene l’essenza che ha reso questo brano famoso così come la “Cometa di Halley” rallentato e con una intro quasi impalpabile. “Prima di partire per un lungo viaggio” e “Bum bum” sono ancora più incisivi e colpiscono per la maturità con cui Irene li canta a distanza di anni. I brani sembrano più completi e profondi. “Bruci la città” ha più o meno un andamento simile ai brani precedenti.

Insomma “Grandissimo” è davvero un album da ascoltare e riascoltare dove, stranamente, i brani riarrangiati colpiscono più degli inediti. Irene, ancora una volta, contribuisce a creare un puzzle di emozioni, fatto di colori e sfumature diverse. La cantante ci mostra tutto il suo percorso e ci dice: “io sono arrivata fino a qui e continuerò ad andare avanti”, e le auguriamo che il suo viaggio continui, che ci regali ancora grandi emozioni e che resti comunque la nostra “ragazza sempre”.

ph: Giusy Chiumenti

0

Potrebbe interessarti