Lo Show degli Slipknot a Milano. Corey Taylor si racconta

di Laura Petringa

Gli Slipknot in scena al Forum di Assago, sono andati in scena l’11 Febbraio a Milano, dopo l”uscita di  We Are Not Your Kind , del 9 agosto 2019. Una decina di anni non facili questi ultimi per la band, con cambi di formazione, che vedono l’uscita dal gruppo di ’uscita dal gruppo di Chris Fehn nel 2019. Ma lo show è stato grandioso, e la scenografia di quelle che c’era da aspettarsi. Immagini video che ricreano un edificio abbandonato a più piani, su un’altra dimensione.

Jay Weinberg alla batteria, apre il tutto sull’intro di “Unsainted”, ma solo un problema di audio iniziale si crea sulla voce del forntman, che verrà presto risolto su “Nero Forte”,“Disasterpiece”, e “Eeyore”, attesissime dal pubblico. Partecipano anche i “maggots” i cosidddetti vermi che si nutrono di ogni cosa prima di diventare farfalle e che ballano sotto al palco. Fiamme sul palco con “Before I Forget” e poi “New Abortion” e “Psychosocial”, e “Solway Firth”. E’ tutto estremamente metal, e forte. Così come forti sono le confessioni di Corey Taylor. Intervistato da Repubblica, infatti, rilascia scottanti dichiarazioni:

La sua vita è stata molto travagliata, dalla confessione di aver subito molestie sessuali da bambino a un tentato suicidio, fino alle vicende del gruppo, su cui non ci addentriamo. Ma tutto questo le ha mai fatto pensare di gettare la spugna?
“Ci sono stati momenti nei quali sono andato a tanto così da lasciare il gruppo, ma sono contento di non essere andato fino in fondo, perché ci esibiamo ancora a grandi livelli, scriviamo musica che piace e riusciamo a parlare con le nuove generazioni. Anche se la prima volta che abbiamo pensato di scioglierci è stato dopo il disco d’esordio, Slipknot, del 1999, per dire ‘noi siamo fuori dai giochi, andate al diavolo’. Poi il secondo disco, Iowa, è andato così bene da averci convinto a restare in pista. Mi dà ancora una strana sensazione pensarci”.

E poi sui fan : I vostri fan si chiamano ‘maggots’, ‘vermi’: come mai?
“Perché una volta li stavamo guardando dal palco: noi illuminati, loro al buio che si dimenavano e le braccia agitate sembravano dei vermi che strisciavano freneticamente”

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