Si chiude un anno importante per GINEVRA, un anno iniziato con la pubblicazione del suo ultimo album di inediti “FEMINA” e che a dicembre vedrà la cantautrice tornare live con 4 date speciali in alcuni dei più importanti club italiani.
Queste le date organizzate da Locusta concerti:11 dicembre Bologna @ Locomotiv
17 dicembre Milano @ Arci Bellezza
18 dicembre Torino @ Spazio211
20 dicembre Roma @ Largo Venue
Le date saranno l’occasione per ascoltare i brani di “FEMINA” (un album che per GINEVRA rappresenta sia dal punto di vista sonoro che compositivo il suo lavoro più maturo e sentito, un lavoro in cui si racconta come mai prima in modo profondo) e le tracce che hanno segnato la sua carriera dagli inizi ad oggi.
Le 9 tracce del disco sono centrate sul tema della femminilità (i testi infatti sono spesso declinati volutamente al femminile) che la cantautrice dedica a sé stessa, alle donne più importanti della sua storia, alle donne vittime di violenza – tema su cui per la prima volta si esprime duramente nella title track – e alle donne che non conosce di persona ma che come lei lottano ogni giorno al suo fianco per una società più equa.
In “FEMINA” la volontà di GINEVRA è stata ed è quella di ricercare e di rappresentare la sua idea di femminilità, in tutte le sue sfaccettature, anche attraverso l’immaginario estetico. L’artista si rifiuta di rimanere imbrigliata in una sola narrazione e sceglie di raccontare la sua personale rappresentazione dell’essere donna, come lei si sente donna.
La protagonista non è una ma sono tante e GINEVRA, in ogni brano, dà spazio ad ognuna di loro. La cantautrice si racconta in quanto donna, figlia, sorella, nipote, futura madre, compagna, zia, bambina ribelle, ragazza di fiume, ma anche adulta, saggia, guerriera e molto altro ancora.. in ognuna di loro si mescolano forza e fragilità, e ognuna di loro è GINEVRA.
Gli altri temi ricorrenti nel disco sono la complessità dei 30 anni e l’alone di confusione che portano con sè (“30 anni” e “cupido”), l’amore per la bellezza della natura incontaminata e per la semplicità (“la fonte”, “ragazza di fiume”), e ancora, l’accettazione della propria identità e il contorto intreccio delle dinamiche relazionali (“my baby!”, “cosa voglio cosa vuoi”, “verità”).
Il processo di scrittura è complesso e passa attraverso momenti di grande difficoltà interiore.
Rispetto ai precedenti lavori, molti brani di questo album sono stati scritti, immaginati e perfezionati in solitaria da GINEVRA stessa. Ha infatti passato tante ore, nella sua postazione a casa ma anche in diversi studi a Milano, a dedicarsi in primis alla scrittura dei brani, per poi condividerli in un secondo momento con il suo team o in alcuni casi con altri autori. La produzione in questo caso è avvenuta dopo la scrittura, diversamente da altri momenti in cui spesso le due cose avvenivano in simultanea.
Il tema della resistenza torna in qualche modo anche nel processo di scrittura e di lavorazione del disco. In un momento cruciale della produzione infatti, a pochi mesi dalla consegna, GINEVRA scopre di avere un problema alle corde vocali che la costringe a posticipare di alcuni mesi le registrazioni. Mentre la sua mente e la sua energia creativa erano pronte per affrontare questo disco, il suo corpo l’ha costretta a fermarsi e ad accettare questa realtà. I momenti di sconforto sono stati numerosi, soprattutto considerando i temi del disco. La cantautrice non aspettava altro che cantare i nuovi brani a squarciagola, gridarli, portarli il prima possibile sul palco. Dopo il riposo forzato, che ha vissuto prima occupandosi con largo anticipo del progetto fotografico e poi perlopiù viaggiando, spesso anche da sola, è finalmente riuscita a ultimare le sue registrazioni.
Ginevra – Femina
A livello sonoro, in “FEMINA”, GINEVRA fa delle scelte radicali: si sposta dall’elettronica per creare un mondo più organico, composto interamente da strumenti suonati, voci asciutte e imperfette, tante chitarre, basso elettrico e batterie acustiche, ispirandosi a un suono di fine anni ’90 – inizio 2000. La necessità che si è delineata componendo e producendo i brani è stata quella di cercare un suono concreto, a tratti sognante e spensierato – ma rispetto ad altri capitoli del suo percorso meno etereo – e a tratti, per la prima volta, un po’ più arrabbiato e aggressivo. La volontà della cantautrice, espressa anche e soprattutto nei testi, è stata quella di essere il più esplicita possibile e di arrivare al cuore dell’ascoltatore senza dare troppo spazio a possibili interpretazioni.
GINEVRA, mantenendo intatta la sua anima compositiva, crea così una nuova dimensione, sperimentando continuamente, spinta dalla voglia di evadere dai percorsi tracciati da lei stessa fino a quel momento. “FEMINA” è al contempo un disco pop, folk e rock.
Le sue più grandi fonti d’ispirazione in questo lavoro sono i Portishead, i Cardigans, gli XX, Big Thief, i Radiohead – per questo in fin dei conti il disco ha un suono da band – ma anche da progetti solisti come Feist, Joni Mitchell, Fiona Apple, Saya Gray, Ethel Cain, per citare alcuni fra i suoi ascolti fondamentali degli ultimi anni.
La produzione del disco è stata interamente eseguita da Francesco Fugazza (in arte Fugazza), Marco Fugazza (Suorcristona) – entrambi collaboratori di Ginevra dagli esordi e figure fondamentali nel suo percorso artistico – e daDomenico Finizio, amico prezioso e musicista sensibile con cui il trio già consolidato ha finalmente l’occasione di collaborare. Ginevra segue la direzione artistica di tutto il disco, producendo in parte lei stessa la title track FEMINA, e impegnandosi per la prima volta in un lungo lavoro di registrazione e di editing vocale per diversi brani dell’album.
A livello estetico, per raccontare al meglio il mondo del disco, GINEVRA sceglie di tradurre la sua musica attraverso una lente completamente femminile. Forma così un team di sole donne e chiama Aurora Rossa Manni a seguire la direzione creativa insieme a lei. Insieme decidono di contattare la fotografa Giulia Gatti, abituata a scattare le donne che incontra nei suoi viaggi in giro per il mondo, e che per la prima volta, con GINEVRA, si approccia a un progetto musicale.
Affinché anche l’immaginario rispetti la genuinità e verità delle canzoni e dell’indole di GINEVRA, il trio coinvolge alcune donne importanti e presenti nella vita della cantautrice.
Il giorno dello shooting sono infatti presenti alcune fra le sue più grandi amiche: Erica Vitulano (nella cover del disco), Amanda Facoetti e Cecilia Perotti (anche set designer del progetto).
Silvia Violante Rouge, regista e videomaker, è inoltre un’altra figura importante nello sviluppo del progetto creativo.
Lo scenario principale è ambientato lungo le rive di un fiume. Qui le ragazze, in fuga, vivono secondo le proprie regole, libere dalle convenzioni sociali. Si crea così un mondo parallelo, il mondo della ragazza di fiume, nel quale ogni scatto mette in mostra un lato differente della personalità e femminilità di Ginevra. Le fotografie trasmettono un forte senso di libertà, comunità, complicità e sorellanza reso possibile dal legame che realmente unisce le ragazze.Sul set sono inoltre presenti alcuni oggetti accuratamente selezionati. Ogni oggetto rappresenta un simbolo associato a un brano del disco. Spesso questi oggetti appartengono proprio a GINEVRA: ci sono alcune foto d’infanzia con sua sorella, una spilla di sua nonna, i suoi vestiti e i vestiti della mamma, uno dei suoi diari. Anche nella scelta dei vestiti – lo styling è di Claudia Scornavacca e il make up di Martina Porcelli – la scelta radicale è stata quella di non coinvolgere brand ma di sfruttare gli abiti dell’artista o di seconda mano affinché tutto risulti naturale e realistico, oltre che per veicolare i valori di sostenibilità che muovono GINEVRA nelle sue scelte quotidiane. Questo progetto s’ispira alle fotografie di Justine Kurland e Alessandra Sanguinetti. Il risultato è un quadro che assomiglia alla scena di un film ma che rispecchia perfettamente il carattere dell’artista nonché la sua volontà di fare un disco genuino, personale e autentico.
GINEVRA è il progetto della cantautrice Ginevra Lubrano. Torinese di stanza a Milano, GINEVRA (diplomata in canto al CPM Music Institute e con Laurea in Comunicazione e Società, Facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali all’Università Statale di Milano) dopo un ep (“Ruins“) pubblicato nel 2019 e uno pubblicato nel 2020 (“Metropoli”)alterna a collaborazioni e lavori da autrice (“Glicine” portata a Sanremo da Noemi nel 2021) un lungo lavoro di ricerca e di studio e un elenco ancora più lungo di esibizioni dal vivo che vanno dal Primo Maggio al Mi Ami Festival passando per il palco del Teatro Ariston di Sanremo (ospite nel 2022 de La Rappresentante di Lista), l’opening all’ultimo Tour di Mahmood e le date che hanno accompagnato l’uscita del suo primo album “Diamanti”, pubblicato il 14 ottobre 2022. Il 15 novembre 2024 esce il singolo “my baby!” per Asian Fake/Sony Music Italy, seguito dal brano inedito “cupido“, disponibile dal 13 dicembre e che anticipa, insieme al precedente, “FEMINA” il nuovo album di inediti in uscita venerdì 24 gennaio 2025.
