Ghemon, tappa napoletana per il suo “Mezzanotte tour”: live report e scaletta

Dopo aver incontrato i fan in occasione del firmacopie del suo primo libro “Io sono”, Ghemon ha riabbracciato il suo pubblico nella caldissima sala concerti dell’Hart a Napoli, dove ha presentato l’ultimo lavoro discografico “Mezzanotte” ed eseguito alcuni brani storici. L’evento, organizzato da Ufficio K per la rassegna musicale Neo, ha registrato il tutto esaurito, mentre l’opening act è stato affidato al dj Uncino.

La location si riempie rapidamente, con la platea che intona a gran voce i pezzi più celebri del rapper originario di Avellino. Ore 23, i musicisti occupano le loro postazioni, a seguire ecco Gianluca Picariello, vero nome dell’artista, il quale viene accolto da un caloroso boato. Si parte subito in quarta con “Impossibile”, prima traccia del suo ultimo album, sulla quale i fan battono a tempo le mani. “Come state? Siete belli belli belli!”, esclama l’artista salutando tutti i presenti, prima di riprendere a cantare. Sin dalle prime battute del concerto si evince come la voce di Ghemon si fonda perfettamente con quella della corista Wena, la quale viene anche invitata a ballare dall’artista.

 Si prosegue con la title track “Mezzanotte”, durante la quale il rapper si pone ad una distanza ravvicinatissima rispetto al pubblico, mandandolo in visibilio. “È difficile farvi fare più casino di così…”, ammette Gianluca per poi riattaccare con alcuni brani datati, come “Da lei (con lo scudo e la spada)” e “Fuoriluogo ovunque”, apprezzatissimi dai fan della prima ora. “Ho accettato che è bellissimo/rilassarsi nel pericolo/dentro agli attacchi di panico/la vita chiede rischi maggiori”, il ritornello di “Bellissimo” viene urlato a squarciagola da tutta la platea, confermandosi tra i pezzi più riusciti del nuovo album. A questo punto il rapper spende qualche parola sul suo libro: “Faccio questo lavoro, mi spacco la schiena, ma almeno sono pulito. Siete voi la mia ricompensa!”.

Dopo un lunghissimo applauso del pubblico si fa ritorno alla musica ed ecco che giunge il turno di “Un temporale”, sicuramente la canzone più attesa e che ha fatto da apripista al suo ultimo progetto artistico. Al termine del brano, l’artista ed i suoi musicisti abbandonano la scena, salvo poi rientravi dopo qualche minuto per eseguire “Quassù”, pezzo in cui vengono messe ancora una volta in risalto le qualità canore della corista. Prima del gran finale, Ghemon presenta i componenti della band che lo accompagna in questo tour: Teo Marchese alla batteria, Ivo Barbieri al basso, Filippo Ponzoni alla chitarra, Giuseppe Seccia alle tastiere e Wena ai cori. I brani conclusivi del concerto sono “Adesso sono qui”, traccia di punta del precedente album, e “Dopo la medicina”, il cui “fanculo” rimbomba in tutto il locale.

Di seguito la scaletta:

Impossibile

Quando imparerò

Cose che non ho saputo dire

Magia nera

Pomeriggi svogliati

Mezzanotte

Non voglio morire qui

Dentro le pieghe

Crimini Outro

Da lei (con lo scudo e la spada)

Un giorno in più dell’eternità

Fuoriluogo ovunque

Bellissimo

Siero buono

Un temporale

Quassù

 

Adesso sono qui

Dopo la medicina

 

A cura di Lorenzo Scuotto

Fabiana CriscuoloFabiana Criuscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su Whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.

2018-03-25T15:32:01+00:00 25 marzo 2018|Live Report|0 Commenti