Ghali: con il concerto del Palalottomatica la fine del tour

di InsideMusic

La storia di Ghali comincia il 21 maggio del 1993 a Milano. Nato da genitori tunisini, Ghali ha alle spalle un passato molto difficile. Con il padre in carcere e cresciuto da solo con la madre, una figura fondamentale per il rapper e presente in molte sue canzoni, è a Baggio, un quartiere della periferia meneghina che muove i primi difficili passi nel basket e nella musica, le sue grandi passioni.

Passione la musica che proprio la madre ha trasmesso al figlio facendogli ascoltare le cassette di Michael Jackson, uno degli artisti che ha maggiormente influenzato il rapper italo tunisino, al punto da tributargli la copertina del suo Album.

Cestista mancato, Ghali Amdouni si avvicina al mondo hip hop con lo pseudonimo Fobia, poi divenuto Ghali Foh.

Collaborazioni illustri nel rap italiano sin dagli albori, accompagna anche Fedez nel suo tour. Meno fortunata l’avventura col suo primo gruppo, i Troupe d’Elite. Nel 2015 cambia il suo nome d’arte nel definitivo Ghali.

 

Dal 2016 comincia la vera ascesa. Singoli su singoli, Ninna Nanna, Pizza kebab, Happy Days, quelli che anticipano l’uscita del suo lavoro di debutto, Album. Poi Habibi e Cara Italia, il pezzo con cui è entrato nelle case di tutta Italia grazie alla collaborazione con Vodafone, con una dichiarazione d’amore per il bel paese chiamato “dolce metà”; un paese che però è anche quello delle contraddizioni, un paese ricco di grandi bellezze, ma anche di grandi problemi.

Ormai fenomeno mediatico, con il concerto di ieri al Palalottomatica, ha concluso un tour che per un anno e mezzo lo ha portato a calcare i palchi di tutta Italia.

Un successo meritatissimo, direi.

 

Ph. Andrea Melaranci

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