Gazzelle, la recensione del suo nuovo album “Punk”

Punk” è il secondo album in studio di Gazzelle, pubblicato venerdì 30 novembre per Maciste Dischi, a meno di due anni dal rilascio del suo lavoro d’esordio “Superbattito”. Il nuovo progetto è stato anticipato da ben tre singoli, la ballata “Tutta la vita”, la hit radiofonica “Sopra” ed il brano “Scintille”, pubblicato a sorpresa ad una settimana dall’uscita dell’album.

Flavio Pardini, vero nome del cantautore romano, sta presentando in questi giorni il suo nuovo disco attraverso alcuni showcase, mentre in primavera sbarcherà per la prima volta nei palasport (Palalottomatica e Forum) e nei più importanti club d’Italia. Se in “Superbattito” la supervisione artistica era stata affidata a Leo Pari, “Punk” può vantare la produzione di Federico Nardelli, già compositore dei singoli rilasciati in seguito alla sua opera prima (“Sayonara”, “Meglio così” e “Nero”).

La traccia d’apertura è “Smpp”, acronimo di “Stavi male pure prima” che rimanda a “Nmrpm”, alias “Non mi ricordi più il mare”: elemento caratterizzante di questo brano è un pulito arpeggio di chitarra elettrica, che accompagna l’amore contrastante narrato da Gazzelle. Situazione differente, invece, quella che ritroviamo nella title track, in cui una struggente melodia al pianoforte costituisce l’ideale sfondo della fine di una relazione. Nella hit radiofonica “Sopra” Flavio compie un tuffo nel passato, seppur recente, e ritorna nuovamente ad essere sexy-pop: riecco i synth a lui tanto cari, un po’ anni ’80 e un po’ Coldplay, ed i chiari riferimenti a carattere sessuale. Segue un altro brano che ha anticipato questo nuovo progetto: “Ma abbiamo Tutta la vita davanti, sì davanti a un bar”, l’artista romano canta un po’ quella che è la quotidianità dei suoi coetanei, mentre gli archi si prendono la scena. “E ci arriveremo tardi a tutti i nostri Sbatti, e ci arriveremo stanchi ai nostri primi trent’anni”, le incertezze e le speranze di una generazione vengono riprese in maniera ancor più decisa in questa quinta traccia. Un allegro e spensierato motivetto introduce “Non c’è niente”, che insieme alla successiva “OMG” rappresenta l’anello di congiunzione con l’album precedente, in particolar modo per quanto concerne le sonorità. L’ottavo brano del disco, ovvero il terzo singolo estratto “Scintille”, parte in sordina, somiglia quasi ad una sorta di ninna nanna, prima di aprirsi nel ritornello e rivelarsi una vera e propria ballad. “Coprimi le spalle” ha il compito di chiudere “Punk”, pezzo fortemente autobiografico ed intimistico: “Ho scoperto che le cose belle appassiscono e che i sogni dentro i cassetti marciscono”.

Anche se il titolo potrebbe trarre in inganno, l’album non ha niente a che fare con il punk inteso come genere musicale: nove tracce indie-pop (o se preferite l’ormai conclamato it-pop) caratterizzate da ritornelli super canticchiabili e motivetti ultra orecchiabili. Rispetto al suo predecessore, questo disco suona meno elettronico, ai synth si aggiungono gli strumenti tradizionali come pianoforte e archi.

Per quanto riguarda la cifra stilistica e le tematiche, Flavio riesce a farsi portavoce di una generazione, quella degli anni ’90, in cui le incertezze la fanno da padrone, anche se tuttavia i sogni e le speranze non si sono spenti del tutto: malinconia e spensieratezza vengono esternate attraverso un linguaggio immediato e diretto, probabilmente risiede proprio in questo il punto di forza della poetica dell’artista romano.

Di seguito la tracklist di “Punk”:

01. Smpp
02. Punk
03. Sopra
04. Tutta la vita
05. Sbatti
06. Non c’è niente
07. OMG
08. Scintille
09. Coprimi le spalle

Lorenzo Scuotto

Partenopeo DOC classe 1995 con una spiccata passione per lo sport e per la musica. Assiduo frequentatore di concerti, live reporter a tutto tondo, si occupa anche di recensioni ed interviste. Nel tempo libero si diletta a suonare la tastiera da autodidatta.

2018-12-02T13:05:19+00:00 2 Dicembre 2018|Recensioni|0 Commenti