Gaia Gentile: “Tanto tutto passa” è la ricetta del buon umore

di Alessia Andreon

“TANTO TUTTO PASSA” è il nuovo, effervescente, album della cantante pugliese GAIA GENTILE, in cui suoni e parole raccontano le tante esperienze vissute, sin da giovanissima, in giro per il mondo.

Dieci brani scritti da Gaia Gentile insieme a Nicolò Pantaleo e Antonello Boezio, che sono un vero e proprio antidoto alla tristezza, costellati di piccoli buoni consigli da mettere in pratica per sorridere di più e lasciarsi alle spalle quello che non va.

Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con Gaia Gentile, che ci ha contagiato con il suo buon umore, svelandoci anche qualche segreto sull’album e tanti buoni propositi per i prossimi mesi.

Ciao Gaia, è un piacere ospitarti sulla pagina di Inside Music, iniziamo raccontando il singolo che ha anticipato l’album:

“Tanto tutto passa” è un pezzo molto fresco ed ironico che gioca sui modi di dire…. Ma se tutto passa, cosa resta invece?

Quando ho i miei momenti negativi è proprio quello che mi ripeto: “Tanto tutto passa”, resta solo l’essenziale, le cose davvero importanti. 

Per indole ho bisogno di trasmettere entusiasmo: sarà il nome! Ho scritto due dischi in due anni di piena pandemia; quindi, in momenti non felici e quindi avevo proprio voglia di trasmettere questo mio entusiasmo in musica; un anno fa ho preso in mano l’ukulele e, come poche volte succede, è nato il ritornello e poi tutto il resto: sono riuscita a trasmettere allegria a chi ascolta e questo è quello che desideravo.

Spesso ci facciamo prendere dalle cose brutte, dai problemi e ci dimentichiamo che in fondo “Tanto tutto passa” ed è inutile prendere la vita troppo sul serio.

Con questo disco dici di voler far viaggiare chi ascolta. Quanto ti ha influenzato conoscere così bene varie culture per creare questo disco?

Bene, sono contenta che si colga! Giusto un anno, dopo l’uscita del primo disco, ho avuto la fortuna di fare una tournée di un mese in Brasile che, ovviamente, non poteva non influenzare il sound di questo disco, proprio perché, tra l’altro, il Brasile è una nazione felice.

La musica trasmette proprio felicità, anche se il pezzo esprime “saudagi” trasmette allegria: abbiamo trovato il connubio perfetto.

Il viaggio è la metafora di un percorso interiore che ho intrapreso a mia volta durante la tournée in Brasile.

Lo scopo di questo disco, oltre che trasmette pensieri felici e raccontare storie personali, è anche un modo per fermare il tempo e, attraverso la mia musica, far viaggiare l’ascoltatore.

Questo era il desiderio che esprimevo mentre scrivevo le canzoni, speravo che fosse così.

Ti va di raccontarci le tracce attraverso un ricordo particolare che ti fanno venire in mente?

Ce ne sono moltissimi: “Tu sei” è un pezzo dedicato alle donne, che è piaciuto tantissimo perché è il racconto delle donne fatto da una donna e, evidentemente, ha colto nel segno.

Ricordo benissimo che, mentre scrivevo quel testo, avevo in mente, oltre che me stessa, molte delle mie amiche; le immaginavo davanti al cellulare, insicure, con i filtri per cercare di vedersi più belle.

Pensavo a tutte le insicurezze di noi donne che, spesso, non ci accorgiamo che sono proprio le nostre imperfezioni a fare di noi quello che siamo.

Dovremmo imparare ad accettarci e a far diventare le imperfezioni i nostri punti di forza, ma siamo noi le prime a doverci credere.

Il mio intento era quello di far passare il messaggio che, malgrado abbia anche io le mie insicurezze, ho cercato, attraverso la musica, di elevarmi alla donna che vorrei essere, anche se non sempre lo sono.

Non è femminismo cercare di voler brillare e voler far passare il messaggio che a volte dobbiamo davvero pensare di amarci e di curare il nostro animo, prima che le apparenze.

“Non correre” è un brano in cui ho espresso la mia voglia di armonia.

Sono molto legata alla natura, alla terra e sono consapevole che, spesso, la vita frenetica che conduciamo ci fa perdere di vista questa dimensione, per questo motivo ho scritto: “Non correre e guarda che, intorno a te, vive armonia”

Poi c’è “Cocco”, che rappresenta il sodalizio col Brasile, per il quale, tra l’altro, mi hanno consigliato di farmi sponsorizzare da un marchio di champagne perché, a un certo punto, dico: “Dammi gioia, amore e prosecco che delle lagne non se ne può più”.

So già che il mio disco perde in partenza, perché oggi vanno per la maggiore le canzoni tristi.

Io invece sono tutto l’opposto, quindi ammetto la mia sconfitta ma, ahimé, almeno nella mia sconfitta faccio quello che mi piace.

Sono Gaia e, inevitabilmente, porto la mia spensieratezza anche nella musica!

So che hai viaggiato molto, sin da giovanissima. Qual è il tuo posto del cuore?

Nel disco c’è anche un pezzo dedicato a questo luogo speciale, che occupa una parte del cuore, dopo il mio paese e dopo la mia Puglia, che è Montmartre a Parigi.

In “Come in un film” rivelo l’amore per questo posto che mi ha davvero catturata!

Il viaggio è una prerogativa della mia vita: ho iniziato appena maggiorenne a viaggiare e a fare le tournée con un gruppo a cappella; il mio scopo nella vita sento che è quello di continuare a viaggiare e scoprire il mondo attraverso la mia musica.

In questo album ci sono anche delle collaborazioni importanti e solide come quella con Sandro Haick, che era già presente nel tuo primo disco. Come vi siete conosciuti?

Sandro è stato arrangiatore di alcuni pezzi del primo disco mentre, nel secondo, ho voluto che si occupasse lui di tutto l’arrangiamento per dargli una continuità di suono.

La pandemia, nel negativo, ha tirato fuori delle cose bellissime, perché per collaborare nel primo disco ci siamo conosciuti in differita, poi ci siamo ritrovati dal vivo, l’anno scorso, in Brasile, con la tournée che ho fatto.

Il progetto, nato sotto la stella di Puglia sound, ci ha permesso di conoscerci tramite internet attraverso la musica, ma in differita.

È stato amore a prima vista perché lo ritengo uno dei musicisti più forti al mondo, al di là dei Latin Grammy che ha vinto, perché l’ho visto all’opera e sono veramente rimasta basita dalla sua bravura.

Mi sento veramente onorata e fortunata ad averlo come spalla in questi due album.

Progetti per l’estate?

Da luglio comincia la tournée in giro per la Puglia: il 15 luglio ci sarà un concerto importantissimo al Medimex, che è una manifestazione molto importante.

Sto anche lavorando per portare il progetto live fuori dalla Puglia e anche all’estero.

Il vlog Cocco, in viaggio con Gaia Gentile, girato in Brasile con artisti locali, ha attirato l’attenzione di altre persone fuori dall’Italia e quindi spero presto di poterti dare belle notizie e portare in giro la mia musica.

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