Francesca Michielin: fuori “Stato di Natura”, il nuovo singolo in collaborazione con i Måneskin

di Federica Restuccia

Venerdì 13 marzo Francesca Michielin è tornata con il suo nuovo album composto da undici feat con diversi artisti di diversi generi. Ad aprire l’album il feat che la vede affiancata ai Måneskin.

Feat (Stato di Natura) è il nuovo album di Francesca Michielin, pubblicato il 13 marzo 2020.

Il nuovo progetto della cantante veneta prevede tutti brani in collaborazione con diversi artisti del momento, lasciando sperimentare la 25enne in generi del tutto diversi.

Stato di Natura è il brano che apre l’album e ne è anche il manifesto, nonché il feat principale al quale ruota intorno l’album e Francesca ha scelto proprio i Måneskin per accompagnarla in questa nuova avventura.

Il singolo vede la Michielin e i Måneskin affrontare l’attualità: la violenza verbale, l’aggressività e la prevaricazione contro le donne. La collaborazione con la band romana deriva dalla curiosità di Francesca di sperimentare il mix di musicalità rock che contraddistingue la band, dichiarando che in loro riscontra una forte credibilità nel fare questo genere, affidando al frontman una delle strofe dove è presente una riflessione sulla strumentalizzazione del corpo della donna da una prospettiva maschile.

maneskin

“Non è un complimento urlare «Che bel culo!»” urla Damiano David quasi in una supplica verso chi lo sta ascoltando, sperando che la sua voce possa fare la differenza.

Una canzone forte, incisiva. Due minuti di protesta contro chi fischia ad una donna per strada, come se fosse un cane. Una condanna a chi alza la voce, a chi alza le mani, a chi è aggressivo e si impone con la violenza, verbale e fisica, trattando le donne come un essere debole ed inferiore.

Ma in questo brano non emergono solo le ingiustizie, perché Francesca riprende tanti cliché ormai di uso comune sull’essere femminile: guidare male, ad esempio. E non lascia nulla al caso, sottolineando come il seno sia utilizzato ovunque, ma non appena una donna lo mostra in pubblico per allattare allora non va più bene perché “è immorale”.

Infine una menzione di merito alla parte strumentale dove si sente immediatamente l’impronta dei Måneskin con un riff di chitarra elettronico che contraddistingue ma forte si inserisce in tutto il pezzo, accompagnato dal basso e dalla meticolosa batteria, facendo da cornice a un brano di denuncia che farà la sua strada.

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