Frah Quintale e il suo ultimo lavoro: Banzai (Lato Blu) – Recensione

di Leslie Fadlon

A distanza di tre anni dall’eccellente e fortunato  album d’esordio “Regardez Moi”, Francesco Servidei , in arte Frah Quintale, pubblica il suo secondo album in studio “Banzai (Lato Blu)”. Album che di fatto fa però parte di un progetto ancor più ampio, contenente al suo interno un ulteriore lavoro (il lato complementare di quello blu) che verrà pubblicato prossimamente.

“Banzai (Lato Blu)”

Le tracce dell’album sembrano essere legate da un fil rouge che cerca di mantenere compatto il significato complessivo del disco e di mantenere evidenti le ragioni della sua natalità. Ogni brano ha però un’ontologia a sè stante, come se raccontasse un momento ben definito della vita dell’artista.
Pensieri effervescenti, le cui interpretazioni non possono essere date se non considerando la sommatoria delle parti (dei brani in questo caso) con una visione totalitaria e non deterministica dell’album e dell’artista. Il titolo, “Banzai”, che nella sua accezione occidentale rimanda ad un grido di guerra, lascia presagire l’intenso e sfiancante conflitto che Francesco ha dovuto sostenere nella scrittura dei 10 brani.
E il suddetto conflitto si percepisce immediatamente con “Buio di giorno”, seconda traccia dell’album, con cui l’artista racconta le notti del suo smarrimento, delle sue sofferenze solitarie, il sentimento nichilista, di rassegnazione che si perpetua da tempo. In “Due Ali” è molto vivido l’ardore di un nuova cotta o di un ritorno di fiamma che viene raccontato nel modo più spensierato e fisico possibile  e con “Amarena” ci si scrolla di dosso lo struggimento dei primi brani, perchè i toni sono molto più alleggeriti e con una prospettiva migliore, tipicamente estiva come il gusto del gelato a cui rimanda il titolo.
“Contento” è un punto di svolta, almeno apparente o transitoria ma è comunque un barlume di speranza,   la luce in fondo al tunnel.  Verso la conclusione dell’album la distanza e le notti nuovamente in solitaria compromettono nuovamente il già precario equilibrio emotivo dell’artista che degenera via e via e si manifesta nelle confusionarie melodie e vodi di “Allucinazione”.
Con “Faccia della notte” diventa palpabile la devastazione e lo smarrimento, l’insostenibile fatica di cercare di equilibrare le cose, l’autosufficienza e la necessarietà dell’altro. Nella scia di Regardez Moi, Frah Quintale continua il suo percorso di ricerca sonora radicandosi fermamente però in quello che è il genere che lo ha contraddistinto fino ad ora, il R&B, rhythm and blues, che mescola e combina sapientemente anche pop, soul e funk. Elementi di musica elettronica si mescolano alla perfezione con un tono molto morbido e quasi persuasivo della voce, lasciando meno spazio alle atmosfere molto più aggressive e movimentate del rap.

La Tracklist di ”Banzai(Lato blu)” FRAH QUINTALE

Intro

Buio Di Giorno

Lambada

Chanel

Due ali

Contento

Amarena

Le cose sbagliate

Allucinazioni

Faccia della notte

Recensione di Simone Melcarne

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