Fiorella Mannoia, Il peso del coraggio: un manifesto sociale essenziale

di InsideMusic

E’ uscito ieri, venerdì 1° febbraio, Il peso del coraggio, il nuovo singolo che anticipa l’album “Personale” di Fiorella Mannoia. Il brano porta la firma di Marialuisa De Prisco e Amara – quest’ultima è la stessa penna che ha dato vita a Che sia benedetta – e la forza delle parole che ascoltiamo nel nuovo lavoro, che arrivano dritte come lance, è la stessa della canzone sanremese.

Fiorella Mannoia il peso del coraggio

Penso a Fiorella Mannoia e immediatamente si materializza dinanzi a me un’immagine nitida e indissolubile. Una fotografia fedele del suo essere donna, prima che artista, libera e indipendente, audace e idealista. Una battagliera sempre in prima linea pronta a rivendicare diritti e a difendere ad oltranza i più deboli. Da anni è testimone indiscussa delle stagioni della vita di ognuno di noi, portavoce anche dei pensieri più profondi di autori e cantautori, caricandosi addosso tematiche pesanti ma fondamentali per la nostra quotidianità. E, per l’ennesima volta, “la Signora delle musica italiana” non ha deluso le aspettative, non si è tirata indietro nel prestare la sua voce, dall’inestimabile valore, a una canzone impegnata, dove le parole sincere e pungenti diventano un’arma letale.

Quando un grande testo incontra una grande interprete come Fiorella Mannoia il risultato non può che essere estasiante. Il peso del coraggio – che continua il prezioso sodalizio artistico con Amara – è un brano dal forte significato sociale e politico, una canzone necessaria dal testo semplice e coinvolgente che fa riflettere e arrabbiare. Un messaggio potente ed emozionante che parla di attualità e dignità umana, di rispetto e di perdono, del coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie scelte e dell’umiltà di riconoscere i propri errori e tornare indietro. Dei versi come “e allora stiamo ancora zitti che così ci preferiscono / tutti zitti, come cani che obbediscono” ci danno uno schiaffo morale inaudito, in cui Fiorella, con parole efficaci, ci sbatte in faccia la realtà, anche se scomoda.

Insomma, Fiorella Mannoia è tornata in grande stile, in un momento essenziale, in un periodo storico particolarmente complicato. In un clima dove in molti affermano che “i cantanti devono cantare e tacere”, lei decide di “accontentarli”, così li canta quei pensieri, quelle opinioni, quelle idee. Perché se davvero “ognuno ha la sua parte in questa grande scena” lei si è presa una bella fetta di quel panorama musicale e collettivo in cui spesso regna la mediocrità e l’incompetenza. Così,  quando ci si presenta davanti un capolavoro come Il peso del coraggio, perché di capolavoro si tratta, lo riconosci subito, lo distingui in mezzo alla massa perché è quell’ago nel pagliaio che stavamo cercando. Un brano-verità struggente, un manifesto sociale di rara bellezza di cui avevamo bisogno.

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