Come un’ombra che aleggia, ormai da anni, nei pressi di Sanremo, Maria De Filippi si è presa anche il Festival targato Baglioni. Infatti, anche quest’anno, la kermesse musicale ospiterà gli ex alunni della scuola di Amici.

Festival di Sanremo e Amici è ormai una storia decennale, iniziata nel 2009 quando, per la prima volta, il palco dell’Ariston ha ospitato Marco Carta, poi vincitore della kermesse. Da quel momento il muro si era definitivamente abbattuto, il processo di svecchiamento della competizione più classica e longeva della storia della televisione italiana era ufficialmente iniziato e il legame tra Ariston e studi Mediaset si era fatto sempre più stretto. Abbiamo visto trionfare Valerio Scanu e Emma Marrone, abbiamo visto tra gli altri partecipare i Dear Jack, Moreno, Deborah Iurato e Pierdavide Carone – insieme a Lucio Dalla in quello che è stato il suo ultimo Sanremo. E’ vero che i “ragazzi di Amici” hanno lasciato spazio alle nuove generazioni, ma non hanno licenziato quelle passate, sempre accontentati con artisti tradizionali: da Albano ai Pooh. D’altronde poche cose in Italia sono ancora una certezza cartesiana: le tasse troppo alte, i programmi di cucina, il calcio, la nostra incrollabile capacità di remare controcorrente ed il Festival di Sanremo.

Tuttavia, a sorpresa, una pausa da talent (Annalisa e Noemi a parte) si è avuta lo scorso anno, quando Baglioni decise di lasciare in panchina diversi ragazzi usciti sia dal programma della De Filippi che da X Factor. Una decisione che non allontanò i giovani dalla kermesse musicale e tanto meno lacerò la rivoluzione in atto. Un rinnovamento che fu affidato alla band indie Lo Stato Sociale, vera e propria rivelazione. Quest’anno, sulla scia delle passate edizioni, arriva la trap, il consolidamento dell’indie e in gran quantità gli ex alunni della scuola di Amici. Andiamo a vedere di chi si tratta.

festival di sanremo amici

Filippo Maria Fanti, conosciuto come Irama, classe 1995, è stato il vincitore della 17esima edizione del talent show di Canale 5. Prima di entrare nella scuola più famosa d’Italia e conquistare il doppio disco di platino per l’album “Plume” – grazie anche ai singoli Nera e Un giorno in più – e aprire il Fatti sentire World Wide Tour di Laura Pausini al Mediolanum Forum di Assago, Irama aveva provato a “camminare da solo”, senza l’aiuto della De Filippi. Infatti, partecipò al 66° Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte, un cammino che si fermò dopo aver perso la sfida eliminatoria con Ermal Meta.

Einar

Einar Ortiz, classe 1993, si è classificato terzo nell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi. Il posto tra i Big nel prossimo Festival di Sanremo lo deve alla vittoria di Sanremo Giovani, presentatosi con la canzone Centomila volte. Originario di Cuba, a differenza del suo collega, Einar non ha esperienze pregresse nel campo musicale e si è avvicinato da pochissimo al canto, proprio grazie al talent.

federica carta

Federica Carta, classe 1999, è entrata nella scuola di Amici nel 2016, quando ancora era minorenne. Nonostante non abbia trionfato, si è tolta diverse soddisfazioni, collaborando con diversi artisti di fama nazionale e facendosi conoscere grazie alle canzoni come Attraversando gli anni e Dopotutto. Dopo aver pubblicato il suo secondo album “Molto più di un film” e aver aperto alcuni concerti di Laura Pausini, sbarcherà il prossimo 5 febbraio alla 69° edizione del Festival della Canzone Italiana. Non sarà da sola, infatti la vedremo al fianco di Shade con il quale Federica ha già collaborato nel fortunato singolo Irraggiungibile.

Mattia Bellegrandi, in arte Briga, classe 1989, è entrato ad Amici di Maria De Filippi nel 2015, piazzandosi al secondo posto e iniziando un percorso fortunato: pubblica infatti tre album e due romanzi. Da adolescente ha viaggiato molto all’estero, ha iniziato a scrivere musica rap in Danimarca, e a Madrid ha collaborato con artisti spagnoli, prima di rientrare e stabilirsi a Roma. Nel 2010 ha pubblicato il primo album autoprodotto “Anamsesi” e nel 2011 ha pubblicato il mixtape “Malinconia della Partenza” grazie al quale viene notato dall’etichetta indipendente Honiro Label con la quale pubblica lo street album “Alcune Sere”. Adesso è pronto per calcare il palco dell’Ariston con una madrina d’eccezione. Infatti Briga non sarà da solo, ma si esibirà insieme a Patty Pravo in quello che è uno dei duetti più attesi del Festival di Sanremo 2019.

Enrico Nigiotti, classe 1987, prima di avere il successo che sta godendo grazie al terzo posto conquistato a X Factor lo scorso anno, è passato tra le braccia di Maria De Filippi. Infatti, nel 2009 Enrico partecipò al talent del Biscione senza però riuscire a trovare un posto nel panorama musicale italiano. Tra alti e bassi – partecipò a Sanremo Giovani nel 2015 – oggi è considerato uno dei cantautori più promettenti, vantando collaborazioni illustri: da Gianluca Grignani a Gianna Nannini con la quale ha lanciato il singolo Complici. Inoltre Nigiotti ha aperto il concerto al Circo Massimo di Laura Pausini, per la quale ha scritto il brano Le due finestre, incluso nell’album dell’interprete romagnola “Fatti Sentire” certificato platino.

Dunque, ormai sono dieci anni che va avanti la questione che se i “prodotti della De Filippi” vincono è solo merito del televoto e si mette in dubbio il loro talento e la vittoria stessa, se non vincono li si attacca e si dice che hanno “floppato”, senza parlare delle giurie di qualità che spesso e volentieri proprio per bilanciare il televoto svantaggiano i suoi ragazzi. Quello che vi possiamo dire è che la verità sta al centro (come sempre). A volte è vero che il pubblico da casa che vota è prevalentemente giovane, e quindi tende a premiare il proprio idolo, ma è vero anche che il risultato dev’essere necessariamente soppesato dal parere degli esperti. Tuttavia, ci sono stati episodi che il “popolo da casa” e i critici viaggiavano sulla stessa lunghezza d’onda. E’ stato il caso di Roberto Vecchioni e quel trionfo (meritatissimo) conquistato a discapito di Emma Marrone e i Modà. Una vittoria d’autore che ha messo a tacere (o avrebbe voluto) le polemiche sulla supremazia del talent.