Daniele Fabbri ci dimostra con il suo spettacolo “Fakeminismo”, come il femminismo, possa essere portato come argomento di uno spettacolo di Stand-Up Comedy senza che qualcuno si offenda. Passare dal fare battute sui fascisti a fare battute sul femminismo non è facile, anzi quasi impossibile, ma per Daniele Fabbri non è un problema, anzi.

“Fakeminismo” è quello spettacolo con cui ti rischi il tutto per tutto, rischi che qualcuno durante lo spettacolo si alzi e se ne vada, magari prendendoti a parolacce, ma non è il caso del nuovo spettacolo di Daniele Fabbri. Infatti il comico porta uno spettacolo che si rileva essere per nulla offensivo a differenza dell’immaginario collettivo che ha la gente quando si tratta di spettacoli sulle donne.

Esatto, un “classico” spettacolo sulle donne, fatto da un uomo ha nella maggior parte dei casi la caratteristica della battuta da uomo, fatta da un uomo, sulle donne. Invece questo spettacolo è totalmente diverso, neanche si può dire che sia il contrario. E’ uno spettacolo dove le battute sono da donna, fatte da un uomo, ma che possono essere “capite” sia da maschi che da femmine.

Tutto questo sembra quasi impossibile, soprattutto di questi tempi: in fondo come può un uomo fare uno spettacolo sulle donne, senza che quest’ultime possano sentire in qualche modo offese e senza che i maschi non debbano stare per un giorno intero pensando quale fosse il senso di quella battuta ? Semplice, “studiando” le donne.

Infatti è lo stesso Daniele Fabbri a dirci come, nei mesi precedenti allo spettacolo, sia entrato nella testa delle donne, partendo da cose che possono sembrare stupide, come truccarsi e mettersi i tacchi, fino allo “studiare” le donne proprio tramite le donne. Appunto grazie a quest’ultima parte il comico riesce a tirare fuori le parti più alte dello spettacolo, raccontandoci del grande aiuto che gli è stato dato principalmente da due donne: una omosessuale e una calciatrice.

Con questo spettacolo Daniele Fabbri si dimostra capace di creare spettacoli su argomenti delicati, e con questo “Fakeminismo” alza ancora di più il livello di difficoltà.