Come sempre chiaro, diretto e schietto Fabrizio Moro sulla sua pagina Facebook. Il cantante romano, senza giri di parole, si è esposto ancora una volta sul “caso Cucchi”, mostrandosi soddisfatto del risultato e dalla battaglia portata avanti in prima persona da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano.

“Quando Stefano Cucchi è morto senza una spiegazione ‘chiara, eravamo pochi, pochissimi ‘don Chisciotte’ a cercare di gridare in faccia a tutti la ‘verità’, una “verità” che oggi finalmente è stata raccontata…”.

A scrivere è Fabrizio Moro, che nel 2011 pubblicò “Fermi con le mani”, canzone dedicata proprio alla vicenda del geometra romano morto nel 2009, la cui svolta è arrivata l’11 ottobre 2018 con la confessione di un carabiniere, l’agente Francesco Tedesco, che ha ammesso il pestaggio in caserma.

“Oggi si indignano tutti per quello che è accaduto a Cucchi, oggi l’Italia si è svegliata…Ci ha messo 9 anni ma si è svegliata e i mulini a vento per una volta sono caduti. Come sempre…meglio tardi che mai. Grazie Ilaria Cucchi”.

Stefano Cucchi: il film – “Sulla mia pelle”

La storia di Stefano Cucchi è stata raccontata sul grande schermo grazie al film scritto e diretto da Alessio Cremonini “Sulla mia pelle”. La pellicola cinematograficha narra gli ultimi strazianti sette giorni di vita del giovane 31enne romano, interpretato da uno straordinario Alessandro Borghi.

La pellicola di Cremonini ha inaugurato la sezione Orizzonti del Film Festival di Venezia, volta a premiare i nuovi nomi emergenti del mondo del cinema. Sulla mia pelle racconta quindi i giorni immediatamente precedenti quel 22 ottobre 2009 quando il giovane Stefano Cucchi, geometra di 31 anni, muore dopo sei giorni di arresto per detenzione di stupefacenti. Una vicenda che non è mai stata chiara ed ha sempre presentato delle ombre. Oggi, dopo la confessione del carabiniere Francesco Tedesco, qualcosa sta emergendo e le supposizione stanno lasciano il posto alle certezze.

Foto di Giusy Chiumenti