Fabrizio Moro, vi sveliamo traccia dopo traccia i segreti del nuovo album “Pace”

di Luca.Ferri

Venerdì 10 marzo esce “PACE” (Sony Music Italy), il nuovo disco di inediti di FABRIZIO MORO. Il singolo “Portami Via”, presentato sul palco della 67^ edizione del Festival di Sanremo, è stato già certificato oro (certificazioni diffuse da FIMI / GfK Italia) e il video del brano su Vevo (http://vevo.ly/fsgi58) ha superato 10.000.000 di visualizzazioni! Andiamo a scoprirlo track by track grazie alla descrizione dettagliata fatta da Fabrizio Moro stesso.

Ecco la tracklist dell’album Pace di Fabrizio Moro:
  1. PACE

Cerco solo il modo di trovare la Pace che non ho”, è il grido di apertura dell’album, un desiderio, una necessità urlata in un crescendo che esplode per poi quietarsi nell’equilibrio della Pace.

 

  1. TUTTO QUELLO CHE VOLEVI

Un fiume di parole senza sosta, sembra esserci tutto e niente, come se tutto che quello c’è e che c’è stato perdesse improvvisamente il suo significato, ora che sei al sicuro”.

 

  1. GIOCATTOLI

Simulacro dell’innocenza e della felicità, il giocattolo resta lì dove l’hai lasciato, per farti tornare indietro in un attimo, a quando Jeeg Robot sconfiggeva la disonestà. Ma ci sono cose nella vita che non troverai mai più dentro una scatola, dove l’avevi messo tu”.

 

  1. SEMPLICE

Superare le difficoltà per riuscire a mettersi a nudo con se stessi, per riuscire a vedere il mondo con semplicità, come se quelle difficoltà quasi non ci fossero state.

 

  1. PORTAMI VIA

Un brano con il quale Fabrizio Moro porta al 67° Festival di Sanremo il sentimento più sincero che esista, in bilico tra le incertezze dell’Uomo e l’amore del Padre. Un brano che

 

 

Moro dedica alla figlia, la richiesta di essere condotto per mano da quell’amore, da qui all’eternità”. 

  1. LA FELICITA’

Amore e felicità sono due concetti che spesso rischiano di allontanarsi l’uno dall’altro. Una ballata, nello stile più classico di Fabrizio Moro, che cerca di tirare il filo sottile che li unisce.

 

  1. L’ESSENZA

Una corsa affannosa, senza quasi riprendere fiato tra cadute, lividi e carezze di una vita che ti mette alla prova, ma l’essenza di un uomo rimane la stessa, per quanto la vita lo spezza”.

 

  1. SONO ANNI CHE TI ASPETTO

Tutte le paure di uomo, in un singolo pubblicato nell’aprile 2016, che ha preceduto il lavoro completo in studio.

 

  1. ANDIAMO

Ritmi incalzanti per una corsa a perdifiato sulla strada di un mondo ricco di ostacoli, dove ogni ferita serve a ricordarci solamente che viviamo”.

 

  1. È PIÙ FORTE L’AMORE

Un duetto intenso con la bellissima voce di Bianca Guaccero, un amore che vince ogni cosa, dolce come un’eterna promessa di pace e speranza.

 

  1. INTANTO

Il disco si chiude con un brano riflessivo, che sembra raccogliere emozioni e sensazioni di un intero lavoro e fermarle, cristallizzarle per ripartire, in quella che sembra più un’apertura a qualcosa di nuovo.

 

Ed ora andiamo a scoprire tutti i testi del nuovo album “Pace”:

PACE

Tolgo gli occhiali da sole per guardare il sole
butto un pacchetto di Malboro e mi ripeto che mai più le fumerò
e i turbamenti sul futuro si appiattiscono al guinzaglio
che ora stringo forte
ho programmato la mia dieta e gli impegni che da domani avrò
faccio la spesa dentro a un centro commerciale mentre osservo la bellezza
mi ripeto dovrei approfondire quello che non so

Cerco solo il modo di trovare la pace che non ho

Ci sono giorni a cui non riesco a dare un senso
a percepire bene tutto quel che penso
sono un uomo che ama e poi rinnega
a volte invece non si spiega ma l’essenza della vita per sentirla
basta farsi nient’altro nient’altro che una sega

Cerco solo il modo di trovare la pace che non ho
Cerco solo il modo di trovare la pace che non ho

Cerco la pace fra le cose che ho in mente
fra tanta gente che non cerca niente
nel dubbio amaro di un posto nel cielo
nell’incertezza fra il falso ed il vero
cerco la pace non è mai arrivata
per dare un senso a una vita sbagliata
vedo me stesso nei tuoi turbamenti
e poi mi chiedo se senti che
io cerco te
io cerco te

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro

TUTTO QUELLO CHE VOLEVI

Silenzi motivati da un pensiero occasionale
soluzioni incensurate da una svolta artigianale
sospiri violenze psicologiche distanze
giornate più invadenti e un vaffanculo in mezzo ai denti
esempi da ammirare che distruggono il tuo ego
parole che mi hai detto ma che ancora non mi spiego
ricordi indissolubili sul tramonto di un’estate
avventure radioattive ansia guerra e poi la quiete
le prese di coscienza tutte quante già occupate
le carezze a 21 anni fra le cosce un po’ sudate
il vestito che hai voluto per sentirti un po’ diversa
le preghiere circostanti in bocca a un’ anima che è persa

C’è tutto quello che volevi
C’è tutto quello che non hai
C’è tutto quello che volevi

Uffici di 300 metri quadri
con la vista sopra un mondo da ammirare ad ogni ora
conclusioni nate in fretta coi polsini spieghettati
primi piatti da ricetta a 5 stelle convenevoli alla moda
linee aeree immaginarie camminate sopra un bilico con gli occhi semichiusi
e la paura di riaprirli all’improvviso e di trovarci un’altra pagina di vita
un’altra pagina di noi un’altra pagina di te

C’è tutto quello che volevi
C’è tutto quello che non hai
C’è tutto quello che volevi
C’è tutto quello che non hai

Fa male è tutto normale è tutto normale
ora che sei al sicuro
bene è tutto normale tutto normale
ora che sei al sicuro

C’è tutto quello che volevi
C’è tutto quello che non hai
C’è tutto quello che volevi
C’è tutto quello che non hai

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/Roberto Cardelli

GIOCATTOLI

Giocattoli li guardo e ci rivedo ogni passo che ho compiuto
fra le ali di un robot e un alieno mai cresciuto
i giocattoli hanno un’anima e ti aspettano per sempre
hanno vinto coi cattivi e ogni paura della mente
li ho portati nel mio letto per combattere le streghe
e hanno ucciso un uomo nero che ogni notte
mi teneva il piede

Quanti anni hai stasera io ne ho tre
quanti anni hai stasera io ne ho tre
l’ingenuità però non so dov’è
quanti anni hai stasera io ne ho tre
Jeeg Robot d’acciaio sconfiggi la disonestà
e ridammi indietro tutta la felicità

Giocattoli 100 soldatini ma ne spara solo uno
combattono la guerra e non muore mai nessuno
i giocattoli lo sanno come puoi affrontare un tuono
e ti guardano orgogliosi mentre diventi un uomo

Quanti anni hai stasera io ne ho tre
quanti anni hai stasera io ne ho tre
ma il disincanto non so piu cos’è
quanti anni hai stasera io ne ho tre
vai Mazinga vola contro la crudeltà
e ridammi indietro tutta la felicità

I giocattoli conoscono chi sei ma fanno finta di esser ciechi
sotto la plastica hanno un cuore e una vita che non vedi
qualcuno muore qualcuno invecchierà per sempre e non lo troverai mai più
dentro a un scatola dove l’avevi messo tu

Dove l’avevi messo tu

Quanti anni hai stasera io ne ho tre
quanti anni hai stasera io ne ho tre
l’ingenuità però non so dov’è
quanti anni hai stasera io ne ho tre
Jeeg Robot d’acciaio sconfiggi la disonestà
e ridammi indietro tutta la felicità
tutta la felicità

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/Roberto Cardelli

SEMPLICE

Come puoi capire questa paura
la tua vita è stata sempre sicura
come puoi capire proprio non so proprio non so
cosa si nasconde fra le mie mura
mi hanno rotto i denti con la censura
e tirato i fili per la cintura
come un omino insipido talmente microscopico
nell’immenso cosmico
ora mi sento

Semplice come te che ora guardi le nuvole
e ci credi che tutto è possibile
che ogni cosa sta lì ed è afferrabile
tu sei quello che io vorrei essere

Come puoi capire questa paura
se non hai vissuto mai l’avventura
come puoi capire proprio non so proprio non so
com’è brutta la dittatura
hai mai avuto una speranza futura
fra le tue certezze fatte a misura
ora che è tutto logico vivo e non mi agito
nel mio equilibrio magico
come mi sento

Semplice come te che ora guardi le nuvole
e ci credi che tutto è possibile
che ogni cosa sta lì ed e afferrabile
tu sei quello che io vorrei essere

Sono tante le bandiere che ho inserito nella terra della vita
sono piccoli tasselli come segni fra le dita
che compongono una mano che ha l’artrite
una vita scava logora la pelle entra e sbava
mi giro e mi rigiro fra i miei dubbi come sassi nella lava
lo faccio solo io perché non lo fai tu
che ti sorprendi ancora quando avverti un temporale
e poi non passa più

Semplice come te che ora guardi le nuvole
e ci credi che tutto è possibile
che ogni cosa sta lì ed è afferrabile
tu sei quello che io vorrei essere
un idea che per me è raggiungibile
perché so cosa vuol dire perdere
tu sei quello che io vorrei essere
tu sei quello che io vorrei essere

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/Roberto Cardelli

PORTAMI VIA

Tu portami via
dalle ostilità dei giorni che verranno
dai riflessi del passato perché torneranno
dai sospiri lunghi per tradire il panico che provoca l’ipocondria

Tu portami via
dalla convinzione di non essere abbastanza forte
quando cado contro un mostro più grande di me
consapevole che a volte basta prendere la vita cosi com’è
cosi com’è
imprevedibile
portami via dai momenti
da questi anni invadenti
da ogni angolo di tempo dove io non trovo piu’ energia
amore mio portami via

Tu portami via
quando torna la paura e non so più reagire
dai rimorsi degli errori che continuo a fare
mentre lotto a denti stretti nascondendo l’amarezza dentro a una bugia

Tu portami via
se c’è un muro troppo alto per vedere il mio domani
e mi trovi li ai suoi piedi con la testa fra le mani
se fra tante vie d’uscita mi domando quella giusta chissà dov’è
chissà dov’è
è imprevedibile
portami via dai momenti
da tutto il vuoto che senti
dove niente potrà farmi più del male ovunque sia
amore mio portami via

Tu
tu sai comprendere
questo silenzio che determina il confine fra i miei dubbi e la realtà
da qui all’eternità tu non ti arrendere
portami via dai momenti
da questi anni violenti
da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia
amore mio portami via

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/Roberto Cardelli

LA FELICITÀ

Cadono come castelli di sabbia
le nostre certezze pilastri di rabbia e paura
siamo lontani dai giorni che ci hanno concesso
di apprendere il senso di chiederci scusa con un compromesso
e trovare la cura
e ora capisco perché non ho mai amato nessuno all’infuori di te
che insisti che insisti che insisti che insisti

Non c’è più niente da dire è la verità
anche se cerchi ogni giorno un frammento d’amore
che vita sarà
voglio ascoltarti per ore
ma prova a convincermi che prima o poi tornerà
la felicità la felicità

I sogni sai vanno dipinti anche se non li vedi
ma se poi ci pensi
spesso svaniscono proprio perché non ci credi
o forse gli cambia il colore
l’amore che prende e che da
lo puoi comprendere

Non c’è più niente da dire è la verità
anche se cerchi ogni giorno un frammento d’amore
che vita sarà
voglio ascoltarti per ore
ma prova a convincermi che prima o poi tornerà
la felicità la felicità

Tanto se cerchi ogni giorno un frammento d’amore
amore sarà
voglio ascoltarti per ore
ma prova a convincermi che prima o poi tornerà
la felicità la felicità

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/Roberto Cardelli

L’ESSENZA

Si spezzano i fili tesi i rapporti se non li hai compresi
le paure che hai da bambino le emozioni sul primo gradino
un’ idea che da sempre hai difeso lo sguardo di uomo che é stato frainteso
le amicizie legate dagli anni si spezzano i sensi e anche gli affanni
si spezza l’attrito col mondo si spezza l’aria che gravita intorno
le tue mani agitate dall’ansia un ricordo della tua infanzia
un pensiero senza via d’uscita le gambe che fanno fin troppa fatica
si spezza il respiro e dopo ritorna si spezza il mio cuore che pompa vergogna

L’essenza di un uomo rimane la stessa per quanto la vita lo spezza
L’essenza di un uomo rimane all’altezza e invece si spezza

Si spezza la voce che perde il coraggio e questa paura che trova un abbraccio
le strade percorse con indecisione la storia descritta in un canzone
i passi assorbiti da questa stanchezza
si spezza il conflitto con una carezza

Si spezzano le catene si spezza il flusso che scorre le vene
un sogno che resta negli anni sfocato un fiore che spesso non viene annaffiato
si spezza la forza che hai avuto tutta la rabbia con cui sei cresciuto
la tua corsa che impreca la meta si spezza un’ anima che resta inquieta
si spezza il destino che segna se incontra l’umano che mai si rassegna
i tuoi limiti che hanno freddato tutti gli organi del tuo apparato
si spezza il ritmo che senti la frustrazione che scava fra i denti
si spezza il vuoto che acceca la vista l’ispirazione che cerca un’artista

L’essenza di un uomo rimane la stessa per quanto la vita lo spezza
L’essenza di un uomo rimane all’altezza e invece si spezza

Si spezza la voce che perde il coraggio e questa paura che trova un abbraccio
le strade percorse con indecisione la storia descritta in un canzone
i passi assorbiti da questa stanchezza
si spezza il conflitto con una carezza
i lividi fatti cadendo ogni volta l’unione che cerchi con chi non ti ascolta
le tue decisioni che arrivano tardi la tua convinzione che incrocia gli sguardi
si spezza l’orgoglio dell’uomo neutrale la voglia che avevi di farti del male

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/Roberto Maccaroni

 

SONO ANNI CHE TI ASPETTO

Le mie paure
sono carezze mancate
incertezze che tornano a un passo da me
evitando i rumori
sono mio padre e i suoi errori
un bersaglio sfiorato
le paure che sento
come distanze da un centro
sono l’amore che ho dentro
E che non so controllare
il primo giorno di scuola di un piccolo uomo che ha vergogna a parlare
le riflessioni sospese
un mattino alle 7
le paure che sento qui dentro di me sono parole mai dette
tu, tu non mi hai voluto credere
sono anni che ti aspetto
e ora non riesco a respirare più
ora basta devi scegliere sono anni che ti aspetto
le mie paure
sono un bugiardo che giura
tutte le cose che ho perso tenendo ugualmente una stretta sicura
la prima volta che ho detto
ho bisogno di te
solo quel dubbio che resta nascosto anche quando ho capito perché
perché
tu, tu non mi hai voluto credere
sono anni che ti aspetto
e ora non riesco a respirare più
ora basta devi scegliere sono anni che ti aspetto

Ci sono cose che non riesco più a dimenticare
sono le stesse che non ho imparato mai a capire
le convinzioni non saranno sempre uguali
neanche quelle che oggi sembrano normali
la differenza fra ogni uomo sta nell’intenzione
e ora so che posso scegliere
Sono anni che ti aspetto
Sono anni che ti aspetto
Sono anni che ti aspetto
Sono anni che ti aspetto
Sono anni che ti aspetto

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/ Roberto Cardelli

ANDIAMO

Se la terra ha il sapore di terra
e l’aria ha il sapore di fumo
se il mattino ha il sapore un po’ amaro
ma i pensieri hanno il loro profumo
se un muro ha l’odore di limite
se chi rischia sa un po’ di coraggio
chi ci pensa ha già perso in partenza
e chi mente ha un discreto vantaggio
se i miei piedi hanno dentro una strada
e le mani una grande invenzione
se la noia ha il sapore di eterno
di che sa l’immaginazione
se non hai più cose non hai più cose da fare

Il cinismo è praticato quanto il culturismo
mi chiedi ancora dove andiamo

Andiamo andiamo
ti porterò lontano
in questa lunga notte amore prendi la mia mano
e andiamo andiamo
ma non dimentichiamo
che ogni ferita serve
a ricordarci solamente che viviamo

Se i tuoi passi sfiorano mine
e le gambe non tornano indietro
se la storia ha un bel lieto fine
ma la osservi da dietro a un vetro
se non hai più cose non hai più cose da fare
se non hai più cose non hai più cose da dire

L’uguaglianza ha perso i conti con la circostanza
mi chiedi ancora dove andiamo

Andiamo andiamo
ti porterò lontano
in questa lunga notte amore prendi la mia mano
e andiamo andiamo
ma non dimentichiamo
che ogni ferita serve
a ricordarci solamente che viviamo
che viviamo

Andiamo andiamo
ti porterò lontano
in questa lunga notte amore prendi la mia mano
e andiamo andiamo
ma non dimentichiamo
che ogni ferita serve
a ricordarci solamente che viviamo

Andiamo
ti porterò lontano
in questa lunga notte amore prendi la mia mano
e andiamo andiamo
ma non dimentichiamo
che ogni ferita serve
a ricordarci solamente che viviamo
che viviamo
che viviamo

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro

È PIU FORTE L’AMORE

Fra l’accusa e la difesa
fra la parte che ha vinto e la parte arresa
fra la guerra e chi ha deciso di farla
fra la storia e chi vuole cambiarla
fra la rabbia e lo stupore
fra chi è nato qui e chi è nato altrove
fra la fede e la speranza
fra un’ idea e la sua circostanza
fra la terra che hai lasciato dove un giorno tornerai
e la strada da imparare per capire oggi chi sei
fra la pace e il terrore
fra coscienza ed errore

È più forte l’amore
È più forte l’amore

Fra un pensiero e la distanza
fra la differenza e fra l’uguaglianza
fra uno schiaffo e la ragione
fra una preghiera e la sua religione
fra uno sguardo sospeso nel cielo
e un bambino coperto da un velo
fra il coraggio e la paura
fra chi è nascosto e chi va oltre le mura
fra la forza che hai già speso e quella che ora non hai
fra il rumore del silenzio e le cose che dirai
è una parte di noi
fra il sollievo e il dolore

È più forte l’amore
È più forte l’amore

Delle nostre ragioni del tempo che scrive sui fogli di carta una storia concreta dimenticata
dei giorni che fanno paura
del sangue versato nel nome di un dio benedetto al progresso
di questo rimorso che ho dentro
che serve soltanto ad illudere il cuore

È più forte l’amore
È più forte l’amore

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro (partecipazione straordinaria di Bianca Guaccero)

INTANTO

Intanto le parole scorrono da sole
intanto le persone cambiano opinione
intanto fuori piove
intanto
intanto i tuoi vestiti sanno di sapone
intanto nella stanza nasce la passione
intanto io ti vedo intanto nella mia versione

Ah intanto io ti scrivo una canzone
ah ma intanto tu sei altrove
ah facevo fra me e me una riflessione
ah intanto questo amore

Facciamo colazione dai se no io non inizio bene la giornata
siamo svegli già da un po’ e mi chiedo perché intanto sei arrivata
e intanto cambierà la luce nel salone
intanto asciugheranno pure i panni sul balcone
e intanto sempre intanto cadremo in tentazione

Ah ma tu la senti o no questa emozione
ah sta dentro a una canzone
ah ho avuto proprio come l’impressione
ah che questo è un grande amore

Intanto intanto intanto intanto

Testo: Fabrizio Moro
Musica: Fabrizio Moro/ Danilo Molinari/ Roberto Maccaroni

0

Potrebbe interessarti