Ieri, venerdì 18 ottobre 2019, abbiamo assistito alla data di apertura del Figli di Nessuno Tour di Fabrizio Moro, all’anagrafe Fabrizio Mobrici.

Il cantautore di San Basilio, quartiere popolare di Roma, è tornato nel suo habitat naturale: il palcoscenico.

Un Palazzo dello Sport di Roma quasi del tutto pieno accoglie Fabrizio Moro in grande stile. L’artista vanta da sempre una fan base molto variegata capace di raccogliere al suo interno diverse generazioni.

Non vi nascondo che l’ultima volta che ho assistito ad un suo live era ad ingresso gratuito, in una piazza della quale non ricordo il nome ed in un paese nei dintorni di Roma del quale non ricordo il nome – una vita fa o quasi.

Dicevamo… Fabrizio è tornato dopo diverso tempo e lo ha fatto alla grande, accompagnato dalla sua band così composta: Claudio Junior Bielli (pianoforte, tastiere e programmazioni), Roberto Maccaroni (chitarra e cori), Davide Gobello (chitarra), Alessandro Inolti (batteria), Andrea Ra (basso e cori).

Alle 21:10 si spengono le luci e si accende il grande led wall: le note di Quasi accompagnano il countdown fino all’energico ingresso del paroliere romano sul palco. Si inizia con Arresto Cardiaco, giusto per far capire agli spettatori il mood dello show.

Infatti Fabrizio Moro oggi è inarrestabile, corre e salta deliziando i propri fan con la sua voce graffiante che da sempre lo caratterizza. Il concerto ha un’anima rock, così come il suo interprete e la band che lo accompagna, animo rock che si smorza esclusivamente per i brani più intimi che compongono la parte centrale dello spettacolo.

Qui troviamo infatti interpretazioni toccanti di brani come: Per Me seguito da uno strepitoso assolo di sax, Giocattoli, 21 Anni e Sangue nelle vene; il tutto accompagnato alla perfezione dal pianoforte sino ad arrivare al primo ed unico ospite della serata.

Durante un mush-up di alcuni brani storici del cantautore sfociato addirittura in un’accennata Albachiara di Vasco Rossi ed Emozioni di Lucio Battisti partono le note di Sono solo parole https://www.youtube.com/watch?v=R857RyNTA4A e fa il suo ingresso sul palco Noemi per un duetto che riporta lo show ad un livello di romanticismo altissimo.

Due ore abbondanti di concerto dove l’artista alterna i brani storici a quelli del suo ultimo disco dal quale prende il nome il tour: Figli di Nessuno.

Il saper alternare queste due anime infinitamente contrastanti tra loro è ciò che rende speciale questo artista, per non parlare dell’abilità nell’esprimere concetti ed emozioni attraverso parole affilate e taglienti come rasoi.

Che dire? In questa serata i brividi non sono mancati, cosi come non mancarono in quella piazza dal nome ignoto. Forse una cosa potrei dirla: stasera c’è la seconda data romana del Figli di Nessuno Tour perciò prendete un biglietto ed andate a godervi il ritorno del Moro.

La scaletta del concerto
1. Quasi
2. Arresto cardiaco
3. Tutto quello che volevi
4. Figli di nessuno
5. La felicità
6. Per me
7. Tu
8. Alessandra sarà sempre più bella
9. Eppure mi hai cambiato la vita
10. Non mi avete fatto niente
11. Ho bisogno di credere
12. Giocattoli
13. 21 anni
14. Sangue nelle vene
15. Come te
16. Sono solo parole
17. Quando ti stringo forte
18. Libero
19. L’essenza
20. Sono come sono
21. Da una sola parte
22. Me ‘nnamoravo de te
23. Pensa
24. L’eternità
25. Portami via
26. Parole rumori e giorni
27. Non mi sta bene niente
28. Filo d’erba
29. Pace

Di Enrico Avellini

Photogallery di Giusy Chiumenti