Cristiano De André live all’Auditorium Parco della Musica di Roma – [Photogallery]

di InsideMusic

Lunedì 11 febbraio alle ore 21,00 nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica si è esibito Cristiano De André con il suo spettacolo “Storia di un impiegato”. Lo show, omonimo del quarto album del padre Fabrizio, ha fatto rivivere al pubblico lo spirito degli anni Settanta, la rivoluzione sociale e culturale di quegli anni, periodo di cambiamenti drastici per il nostro Paese.

Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, ha attinto dall’immenso repertorio di Fabrizio rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album “sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore”. “Storia di un impiegato” racconta infatti il gesto di un impiegato degli anni Settanta, animato dal ricordo della rivolta collettiva del Maggio francese del 1968.

“Il Sessantotto non fu tanto una rivoluzione politica, quanto sociale e culturale: anni di ‘lotta dura, senza paura’, come recitava uno dei tanti slogan, ma anche uno spartiacque tra passato e futuro”.

L’artista ha ardentemente voluto portare in scena quest’opera nel 50esimo anniversario del ’68, un disco che mette in discussione le basi su cui si fonda il potere. Arrangiare “Storia di un impiegato” ha significato per Cristiano De André riportare in auge “i figli della rivoluzione pacifista: l’utopia, l’anarchia, il Sogno, da una parte, il Potere, la paura, l’inabissamento delle qualità individuali a discapito delle esigenze globali, dall’altra”. Come recita il testo di “Nella mia ora di libertà”. Cristiano De André e Stefano Melone (alla produzione artistica) hanno dato una nuova vita musicale alle canzoni del disco, un suono rock-elettronico, calibrato sui momenti psicologici del protagonista della storia, dall’iniziale clima di sfida dettato dall’introduzione sui giorni del Maggio francese sino al fallito attentato e al carcere.

Photogallery a cura di Andrea Melaranci

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