Un incredibile viaggio nelle playlist del 2006, tra sogno, onirico, serie tv, pazzia e mondiali di calcio.

Scendo di casa per andare a lavoro.
Di corsa.
Come al solito.
Poche centinaia di metri e scorgo l’entrata in metropolitana.
Spezia – Carducci – Dante – Nizza – Marconi – Porta Nuova: ormai riconoscerei la voce che annuncia le fermate tra mille.

A metà percorso, incredibilmente, sale un’orda di persone tedescofone. Immagino siano qui per la Champions.
Tiro dritto e scendo a Porta Nuova.

Salgo velocemente le scale mobili, e mi ritrovo dinnanzi ad uno spettacolo inimmaginabile.

Il Giardino Sambuy non c’è più: una distesa kilometrica di sabbia che si adagia dolcemente in un mare blu intenso lo sostituisce e gli alberi ingialliti dal peso di un autunno ormai agli sgoccioli danno spazio a vertiginose palme.
Sembra di essere in California.
Frastornato e senza più una meta da raggiungere, ormai sepolta negli abissi marini, gigioneggio.

Cammino tra la gente, cordiale ed in festa. Siamo tutti felici.
Mi accorgo che anche il mio vestiario è cambiato: sono in canottiera.
Io la canottiera? Qualche dubbio mi s’insinua dentro, ma lascio correre.
C’è il caldo, c’è il mare, c’è la felicità: #machissene!
Davanti a me, scorgo i tifosi di prima in festa!
Si beve birra.
Si canta!
Mi butto tra loro.
Massì, ormai.

In una condizione pietosa causata da un’incalcolabile quantità di luppolo ingerita, sono raggiunto da un ragazzo ed una ragazza che sembrano conoscermi davvero bene. Mi dicono che è il momento di andare, che altrimenti faremo tardi.
Non batto ciglio. Scortato in un fuoristrada, mi getto sul sedile posteriore e mi addormento.
Con un’emicrania allucinante, dischiudo gli occhi. Siamo ancora in viaggio.
I ragazzi, seduti avanti che mi hanno salvato da un futuro da alcolizzato e da disoccupato, mi sembra riconoscerli.
La vista, pian piano, torna efficiente e ormai mi è sempre più chiaro chi siano quei due individui e chi sia io, o perlomeno chi credono che sia.
Quella è la California.
Siamo nell’Orange County.
Questa è Newport Beach e loro sono Seth e Summer.

Mi rendo conto di essere adagiato sulla gamba di qualcuno che teneramente mi accarezza i capelli.
Se tanto mi da tanto, quella è Marissa, mi godo le attenzioni e continuo il viaggio in silenzio, simulando ancora per un po’, l’ormai passata, sonnolenza da cui ero stato colpito.
Poi, il delirio. Urla, tifosi in festa che inneggiano per la loro squadra. Trombette, cori, striscioni.

Seth, ma che m’he purtato a vede’ ‘a Juve?
Ma improvvisamente, dal finestrino posteriore, scorgo un’insegna che mi mette i brividi.
Resto per un attimo senza fiato.
Di botto mi rimetto seduto e leggo:

Westfalenstadion di Dortmund!

Mi guardo intorno e capisco.
File di tifosi vestiti di bianco e altri di azzurro si accingono ad entrare.

È quella partita.
È la partita!
Non ci credo.
Sono al Westfalenstadion di Dortmund a vedere quell’Italia – Germania!
Una gioia!
La persona al mio lato poi mi urla:

“UEEEEE’ RAAAAIAAAÁÁÁÁÁÁN, TE SI SCETATOOO?”

Colto quasi da sincope, mi giro a guardare questo vocione che fuoriesce da questa opulentissima donna.

Incredulo, mi rivolgo al mio conducente: “Seth, ma chesta nun è Marissa!”
“Ryan, Marissa è morta! Dai, non scherzare! Lei è Marisa!” mi fa.

“ONORATISSIMA!
MARISA LAURITO, PIACERE DI CONOSCERTI RAAAAIAAAÁÁÁÁÁÁN!”

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!

E niente, anche questa volta era un incubo, e mi sveglio di soprassalto, sul divano, con i Phantom Planet in sottofondo, e la malinconia mi assale e allora che si fa?
Youtube, Mondiali 2006, tutti i goal dell’Italia commentati da Caressa e Bergomi e si vola!

“Arriva il pallone, lo mette fuori CANNAVARO!!!! Poi ancora insiste Podolski, CANNAVARO, CANNAVARO, via il contropiede con Totti, dentro il pallone per Gilardino, Gilardino la può tenere anche vicino alla bandierina, cerca l’uno contro uno, Gilardino, dentro Del Piero, DEL PIERO, GOOOOOOOOOL!!! ALEX DEL PIERO!!! CHIUDETE LE VALIGIE, ANDIAMO A BERLINO!!!!!”

“RAAAAIAAAÁÁÁÁÁÁN, ANDIANO A BERLINOOOOOO!”

Il resto è storia.

Ma la curiosità di rivivere la storia musicale di quell’anno resta e allora vai di Google e Hit List Italia 2006:

Svegliarsi la mattina – Zero Assoluto

Hips don’t lie – Shakira feat. Wyclef Jean

Crazy – Gnarls Berkley

Ed ero contentissimo – Tiziano Ferro

Wake up – Hilary Duff AHAHAHAHHAHAH

I don’t feel like dancin’ – Scissor Sisters

Sexyback – Justin Timberlake

Dentro alla scatola – Mondo Marcio

World, hold on – Bob Sinclar feat. Steve Edwards

Applausi per Fibra – Fabri Fibra

Dani California – Red Hot Chili Peppers

Seven Nation Army – The White Stripes

E qui, scatta l’ignoranza!

E POPOPOPOPOPOPOOOOO!

“RAAAAIAAAÁÁÁÁÁÁN, ALLORA?!”

“Ciao, Marisa! Perdonami, non ce la faccio!”

“RAIÁÁN, e che mi hai portato a fare sopra Berlino se non mi vuoi più bene?” (citazione liberamente ispirata a “FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare…“)

 

PER SAPERNE DI PIÙ:
1) 1998
2) 2002