E’ uscito il 3 maggio Estote Parati, il terzo album di Klaw, nome d’arte di Alberto Amenta. Un disco eterogeneo anticipato dal brano di denuncia Evviva l’Italia

Estote Parati – un’espressione latina che significa State Pronti, ed è anche un motto per indicare come uno scout debba essere sempre pronto a compiere il proprio dovere – è il terzo progetto discografico del giovanissimo Alberto Amenta, alias Klaw. Il disco è un concept album, strutturato, attraverso le canzoni che lo compongono, come un percorso ben preciso, rappresentando una fase di vita vissuta sfociata in un cambiamento. Nel lavoro si evidenziano diversi stati d’animo in un’alternanza tra sconforto e speranza, fino a giungere, a metà del percorso, ad un naturale cambiamento della prospettiva, ad una consapevolezza cercata e ottenuta. Estote Parati è essenzialmente un album indie, ovvero multi-genere, che racconta attraverso una tracklist di suoni eterogenei la metamorfosi di un individuo. Infatti, all’interno di questo prendono forma generi differenti, dal rock al rap, al pop e alla musica elettronica.

L’album si apre con Svevo, brano nato attraverso il featuring con l’artista catanese M-ON. Nella canzone che presenta suoni punk, Klaw ci racconta la storia appunto di Svevo e di come questo alla fine si accetti per quello che è. La seconda traccia 902 narra i pensieri di un ragazzino uscito da scuola intento a prendere un autobus e che si trova in una sorta di limbo, tra il presente e il futuro, “State pronti al cambiamento. Vivi tutto come fosse una seconda occasione”. Disagio Clandestino il primo skit in cui l’artista espone la difficoltà di diversi ragazzi (lui compreso) che si sentono ingabbiati e non riescono ad esprimere il proprio “Io”.

Il disco continua con Vitiligine – una malattia della pelle ndr – e racconta la storia di una ragazza sognatrice, alla ricerca di qualcosa di utopico e che non si accontenta di quello che ha o potrebbe avere. Dopo Sul giornale, canzone dalla musica più allegra e coinvolgente, ritroviamo anche un altro brano in cui c’è protagonista una ragazza, e questo brano è Angolo oscuro – forse la canzone più lontana dalle altre – in cui si tratta il tema della droga.

Evviva l’Italia, a mio avviso la traccia più interessante del disco e singolo che ha anticipato l’album, è un brano di denuncia della situazione italiana, è una critica ironica alla politica e alla società della nostra Penisola. Dottor. Pathos, in cui si racconta una storia d’amore non andata a buon fine, e Per certi versi sono gli ultimi due brani del “filone negativo”. Infatti, Cbd è il secondo skit che ci apre una finestra dell’album più positiva e introspettiva. Intima è anche La meridiana, una sorta di viaggio mentale coscienzioso: “E ho capito che è inutile tornare indietro per ritrovarsi, perché tornando indietro ho scoperto di dovere andare avanti”.

Il significato di Credo (in-verso) si ha dal titolo stesso. Infatti è un brano contro le generalizzazioni e il luoghi comuni che sono insiti nella nostra società. Catania Lamezia è un brano positivo che sa di libertà, di futuro: “non lasciare che il passato ti dica chi sei, ma fa che sia fatto ciò che diventerai”. Cattivo vizio invece racconta il pregiudizio che noi abbiamo sugli altri. A chiudere il cerchio è Ti scriverò una canzone, un brano che riprendere i precedenti e termina con una frase giusta, con “proprio come te”, come se Klaw volesse mandarci un messaggio, come se volesse spiegarci il senso del disco. Perché in fin dei conti Estote Parati è un album per tutti, che parla di noi, delle nostre esperienze, delle nostre avventure, dei nostri pensieri.

Estote Parati

Estote Parati, Tracklist

  1. Svevo ft. M-ON
  2. 902
  3. Disagio Clandestino
  4. Vitiligine
  5. Sul Giornale
  6. Angolo Scuro
  7. Evviva l’Italia
  8. Dottor. Pathos
  9. Per Certi Versi
  10. Cbd
  11. La Meridiana
  12. Credo (in – verso)
  13. Catania Lamezia
  14. Cattivo Vizio
  15. Ti scriverò una canzone