Ecklettica: noi anni ‘90 siamo una generazione sempre in bilico

di Paola Pagni

Ecklettica è un progetto che nasce nel 2012 dall’incontro di Gianmarco Romanelli (voce) e Gianmarco Restante (batteria).

Nello stesso anno entrano a far parte della band Matteo Cortini (chitarra) e Luca Molinari (tastiera).

Gli Ecklettica sono appena usciti con un trascinante singolo dal titolo “Una vita stronza”, specchio della loro generazione, in bilico precario su sé stessa con un’unica certezza: il divertimento.

Il brano è accompagnato da un videoclip, diretto da Riccardo Cesaretti, che abbraccia il ritmo incalzante della canzone e ne enfatizza i tratti, attraverso un’esplosione di colori ed energia che rimandano all’estate e alle serate in festa.

Abbiamo scambiato qualche battuta con gli Ecklettica, perché questa loro “Vita Stronza” promette di farci ballare per tutta l’estate.

Ecklettica

L’INTERVISTA

“Una vita stronza” ha un ritmo incalzante e un testo attuale apparentemente leggero, comunque perfetto per tornare in qualche modo in un mood positivo dopo il lockdown: qual è il vostro significato del testo?

La canzone nasce in un momento sicuramente più positivo del lockdown ma comunque malinconico. Noi anni ‘90 siamo una generazione sempre in bilico, tra vita e situazioni, ma con un denominatore comune: uscire dalla routine quotidiana. E qui entrano in gioco, party, feste e libertà.

Musicalmente vi siete deliberatamente ispirati alle sonorità de “La voce del Padrone” di Battiato: perché questa scelta?

Diciamo che non è stata una cosa voluta. Sono sonorità che sicuramente appartengono un po’ di più al nostro frontman (in questo caso autore, insieme al chitarrista). Questa è una delle nostre caratteristiche: mettere insieme i vari aspetti, speso differenti, di ognuno di noi. Oltre al fatto che essere accostati ad un personaggio come Battiato non può che essere un onore.

Secondo voi era Battiato che era molto avanti o è la musica che sta tornando indietro?

Che Battiato fosse avanti non ci sono dubbi, lo certifica la carriera fatta.

Anche il video presenta questo aspetto vintage anni ’80, dalla scelta dei colori all’immancabile stereo gigante con mangianastri: come vi è venuta questa idea?

Gli anni ‘80 ci appartengono. Siamo la classica generazione del “se fossi nato prima…”. Lo stereo era lì, a casa di uno di noi. Forse il video è partito proprio da lì.

Anche il singolo precedente “Quello che mi va” aveva ispirazioni anni ’80 infatti

Giusta osservazione, ed è altrettanto vero che la musica sta cercando di riscoprire quei sapori dei primi anni ‘80 (contestualizzati, ovviamente) dove tutto era più semplice (forse…).

Cosa potete dirci appunto sulle tempistiche di uscita del nuovo lavoro e sui vostri progetti futuri?

Il prossimo passo sarà l’uscita di un terzo singolo a ottobre e l’uscita dei rimanenti 4 pezzi su tutte le piattaforme digitali. Ma se attingeremo ancora agli anni ‘80, non lo diremo ora. Chissà…

Anni ’80 o no, siamo certi che ci sarà da divertirsi, ed intanto lo facciamo ascoltando il loro ultimo singolo, “Una vita stronza”: chi non l’ha mai pensato della propria, scagli la prima pietra.

0

Potrebbe interessarti