Si è spento all’età di 96 anni il regista Franco Zeffirelli, uno degli ultimi Maestri del ‘900. L’annuncio è stato dato dalla Fondazione Franco Zeffirelli

“Franco Zeffirelli si è spento serenamente pochi minuti fa. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze”

Con questo comunicato la Fondazione ha reso pubblico la morte del regista che ha contribuito a rendere grande il cinema italiano nel Novecento. Franco Zeffirelli, all’anagrafe Gian Franco Corsi Zeffirelli, si è spento questa mattina nella sua casa di Roma, sull’Appia Antica, assistito dai figli adottivi Pippo e Luciano, da un medico e dal parroco della Chiesa di San Tarcisio che ha benedetto la salma.

Secondo quando si apprende dalle indiscrezioni provenienti dai familiari, circa una settimana fa il Maestro aveva ricevuto l’estrema unzione: “Si è spento serenamente dopo una lunga malattia, peggiorata negli ultimi mesi”, riferisce la famiglia. Il regista fiorentino, dopo i funerali di cui stabilire ancora luogo e data, riposerà nel cimitero monumentale delle Porte Sante di Firenze, città dove era nato il 12 febbraio 1923, da genitori non sposati, per la legge dell’epoca non poteva essere registrato con il cognome del padre o della madre, ma con uno scelto con un’iniziale, a rotazione. La camera ardente sarà allestita in Campidoglio a Roma.

Esordiente come regista negli anni ’50, dopo essere stato assistente di Luchino Visconti, Franco Zeffirelli avrebbe dovuto firmare il suo ultimo spettacolo proprio durante questa estate 2019 con La traviata all’Arena di Verona. La filmografia di Zeffirelli comprende, oltre che innumerevoli film storici o d’ispirazione letteraria, qualitativamente eccelsi (da Gesù di Nazareth a Fratello Sole, sorella Luna, da La bisbetica domata a Romeo e Giulietta ad Amleto), anche film-opera e due pellicole che sono fantasiosi e personali omaggi a grandi artisti: Il giovane Toscanini e Callas Forever.