DODICIANNI: esce “Dicono che tu”, manifesto di libertà

di Paola Pagni

Il primo ottobre è uscito Dicono che tu, il nuovo singolo di Dodicianni, al secolo Andrea Cavallaro, cantautore, pianista, compositore e performer.

Scritto in sinergia con Golden Years, anche produttore della canzone, Dicono che tu è nata dopo un lungo viaggio in Francia, che ha fortemente influenzato le sonorità del brano.

Un manifesto di libertà per affermare l’importanza di essere sempre se stessi, nonostante tutto.

Un brano elegante, da danzare con leggera malinconia, per rivendicare con orgoglio il diritto a essere weird e a esserlo fino in fondo, anche quando fa più male.

Riff che richiamano i Phoenix, drumming alla Tame Impala e bassi synth dalle pulsazioni ‘80s figlie di Giorgio Moroder si intrecciano in un pezzo pop raffinato e diretto, in cui i racconti quasi fotografici del cantautore convivono alla perfezione con il desiderio di ballare e scacciare la tristezza.

Un mood in bilico fra la malinconia per la fine dell’estate e l’eccitazione per ciò che verrà dopo.

Dodicianni – Dicono che tu

Perfettamente rappresentativa del brano è la cover del singolo. Dodicianni si staglia su un dancefloor che richiama Saturday Night Fever, ma indossa una giacca coperta da frammenti di specchio che vuole porsi in contrasto con l’attitude leggera suggerita dall’ambientazione: una frattura nella quotidianità tramite cui passa una luce in grado di riflettere errori e giudizi altrui, simbolo di quell’eterna rincorsa a chi è più puro e perfetto, senza che però venga mai raggiunto un vero traguardo.

Un simbolo di rottura di quegli schemi preconfezionati e prestabiliti che spesso soffocano la nostra anima, la nostra essenza. Dicono che tu segna il passaggio verso una nuova fase della carriera di Dodicianni.

Nonostante sia passato pochissimo tempo dall’uscita dell’EP “Lettere dalla lunga notte”, per l’artista è già il momento di voltare pagina, lasciandosi alle spalle il passato e avviandosi verso una nuova fase creativa, un’evoluzione artistica che, forte di nuove importanti collaborazioni, punta a esplorare nuovi mondi tematici e sonori, costruendo un immaginario sfaccettato e personale, internazionale e impattante.

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