Anche quest’anno Napoli ha riconfermato il suo ruolo centrale mettendo l’ennesima bandierina sulla mappa degli amanti della musica in Italia . L’edizione del 2018 del Discodays ha visto alternarsi sul palco della Casa della Musica molti artisti emergenti e ed anche nomi noti del panorama musicale italiano.

L’appuntamento napoletano vede ormai da anni radunarsi appassionati e collezionisti, alcuni potrebbero definirli “una setta”. Centinaia di persone che tra Sabato 12 e Domenica 13 Maggio hanno affollato gli stand all’interno del Palapartenope, già location di molti dei principali concerti partenopei.

L’edizione di quest’anno ha visto presenti dieci etichette indipendenti, 50 stand con più di centomila tra vinili e cd, oltre a mostre di vario genere come “A proposito del 68” a cura di Cover Green, esposizione dedicata al ’68, anno in cui sono stati realizzati decine di album intramontabili, con esposizione di dischi d’epoca presentati da un incontro moderato dallo scrittore e critico musicale Donato Zoppo, accompagnata inoltre da proiezioni e pannelli informativi su usi e costumi d’epoca. Ed anche le mostre fotografiche “33fotogiri” di Fabio Foggia e “C’è Musica nell’aria” a cura di Facenight.

Nella giornata di sabato sul palco si sono alternati artisti come Micaela Tempesta che ha appena pubblicato il suo primo singolo “Invincibili”, Simone Spirito col suo album appena dato alle stampe “Eppur Simone” ed anche Lello Tramma. L’occasione è stata propizia per salutare il ritorno sui palchi cittadini di Sabba, già frontman di Sabba e gli Incensurabili, che ha presentato il suo primo singolo da solista “Sparami” e per la premiazione che ha visto protagonista Renzo Rubino per la realizzazione e la distribuzione di un’originale produzione musicale in vinile, con l’ intento di promuovere la diffusione e l’ascolto di questo unico ed insostituibile supporto. Vero protagonista della manifestazione. Anche il programma domenicale è stato bello fitto, tra gli altri infatti sono saliti sul palco i Fabrica, che hanno presentato il disco di prossima uscita “Bar Sayonara”, Niccolò Annibale, Tartaglia & Aneuro, Alan Wurzburger e Nevruz con i Runway Totem, in serata anche Gianluca Montebuglio a presentare il suo ep “ E’ tutto bellissimo”.

La giornata di domenica ha visto anche presentare il libro “Pop music, media e culture giovanili” di Lello Savonardo. Con l’autore, Lucariello e Gianluca Tripla Vitiello di Radio Deejay. Ennesima conferma che il Discodays non è soltanto un appuntamento per feticisti della musica ma un’occasione epr vivere la musica a tutto tondo. Nell’area esterna del complesso Palapartenope inoltre si è celebrato attraverso la sua musica un lungo tributo a Frankie Knuckles con il Dj set “I LOVE FRANKIE KNUCKLES” in occasione della giornata dedicata all’ “inventore” ufficiale dell’House Music che prenderà forma e ritmo domenica 13 Maggio, grazie ad un’idea di FACENIGHT, una sorta di maratona ai piatti in cui si sono alternati tanti dj storici del centro-sud italia per onorare la figura storica di Frankie Knuckles, scomparso all’età di 59 anni nel 2014.

La musica ormai assume forme sempre più impalpabili, lo streaming rende gli ascolti veloci e volatili, una manifestazione come il Discodays rimette gli amanti del collezionismo a contatto con l’oggetto del desiderio. Il ritorno del vinile, tante volte pubblicizzato sui giornali, trova in queste giornate la sua ragione d’essere. Più che le nuove uscite infatti a farla da padrone sono le vecchie edizioni, con collezionisti a caccia del pezzo pregiato o semplicemente presenti per completare discografie costruite passo passo. L’organizzazione però quest’anno ha deciso di fare un passo ulteriore, è stata stampata infatti una compilation dal titolo “DiscoDays XX“. Doppio vinile da collezione in edizione limitata realizzata in collaborazione con Hilux Vinyl e su etichetta Suoni del Sud, di sole 300 copie numerate a mano, con i brani degli artisti premiati in questi anni a DiscoDays, un modo per celebrare questa bella iniziativa e dare un segnale affinché possa restare in futuro memoria di quanto di bello si faccia per tenere viva la passione e l’attenzione verso questo mondo.

di Raffaele Calvanese