Disco d’oro per tutti! Anzi no.. il grande caos della FIMI

Il disco d’oro nel 2017 sembrava essere stato un obbiettivo conseguito da quasi tutti, TheGiornalisti, Brunori SAS, Fabri Fibra, Ghali ma nemmeno il tempo di stappare lo champagne per l’ambito traguardo che La FIMI, infatti, che non soltanto si occupa di rappresentare imprese produttrici e distributrici in campo musicale e discografico, ma soprattutto di monitorare i dati riguardanti vendite, download e streaming, aveva semplicemente sbagliato a contare, includendo nel conteggio cifre e ascolti che non dovevano essere inclusi.

“Da venerdì 7 luglio la classifica Top of The Music by FIMI/GfK degli album, integra per la prima volta, i dati dello streaming audio di tutte le piattaforme attive in Italia con i dati del download e delle vendite dei dischi fisici” ovvero che anche gli ascolti su piattaforme digitali come Spotify, a partire dalla scorsa settimana, avrebbero inciso nel conteggio quanto le vendite effettive del lavoro di un artista.

Ecco che esce fuori il “fantozziano” errore della FIMI, cioè, il conteggio sarebbe dovuto partire dalla settimana 27, ovvero dal giorno in cui i dati streaming sono stati eletti parte del conteggio ufficiale, ma così non è stato, e quindi fra i dati sono stati inseriti anche quelli delle settimane precedenti e di conseguenza premi a chiunque anche ai sopracitati artisti che invece, di disco d’oro, neanche l’ombra!

2017-07-13T09:36:39+00:00 13 Luglio 2017|News|0 Commenti