Diodato a Largo Venue: la photogallery dello show

Una carriera che parte da lontano, per Diodato, al secolo Antonio Diodato. Classe ’87, annovera i suoi primi lavori in collaborazione con coloro che sarebbero poi divenuti la Swedish House Mafia, nel 2007, proprio nella capitale del paese scandinavo.

Eppure il successo per Diodato arriva nel 2013, con il primo album ufficiale E forse sono pazzo, trainato dal singolo Ubriaco. Nello stesso anno rientra anche nella lineup del concertone del primo maggio a Roma, una vera e propria istituzione della musica nostrana. Interprete e compositore delicato e sensibile, ama trattare di tematiche della vita di tutti i giorni; l’album contiene anche una pregevole cover di Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio de Andrè. La collaborazione col produttore Daniele Tortora continua nella successiva fatica, A ritrovar bellezza, anticipato da un – misconosciuto – brano dei Camaleonti cantato a Sanremo 1970 da Ornella Vanoni, nel 2015. Già nel 2016 Diodato si ritrova poi coinvolto in collaborazioni di classe: nell’album solista di Boosta, tastierista dei Subsonica, e in Acrobati di Daniele Silvestri.

Forte di una sempre più appassionata fanbase, nel 2017 rilascia Cosa Siamo Diventati per Carosello records.

Siamo ai giorni nostri, per il soft rocker più famoso d’Italia: c’è Sanremo 2018 e Diodato, voce delicata ma potente, si associa ai fiati di Roy Paci col brano Adesso, in cui si ripromette di vivere nel qui ed ora, evitando gli errori del passato.

Da tale esperienza è nato l’Adesso tour che ha portato Diodato nelle maggiori località d’Italia, divenuto il Diodato Tour estate 2018.

Agnese Ruggeri

Illusa, ansiosa, convinta che la vita si debba spendere a rincorrere i propri sogni. “Da grande” vorrebbe fare la fotografa.

2018-10-07T13:10:08+00:00 7 ottobre 2018|Live Report, News|0 Commenti