Dente e Guido Catalano. Contemporaneamente insieme anche d’estate. Live Report

Roma, siamo a ridosso dell’estate, precisamente mancano due giorni, ed oggi sembra arrivato l’inferno: l’afa, il caldo, il sole infuocato, il sudore. Tutte queste parole son sinonimo della bella stagione.
Ma finalmente, questa sera, c’è un bellissimo spettacolo che poi si rivelerà essere, in gran parte, contro l’estate.
Un cantautore e un poeta, contemporaneamente insieme: Dente e Guido Catalano.
Un’atmosfera molto intima quella che si viene a creare al Monk per la seconda data del Contemporaneamente insieme anche d’estate. Questo è ciò che è nato da piccole collaborazioni avvenute in passato tra i due artisti e sembrano esser riuscite benissimo e con estremissima semplicità; canzoni che diventano poesie, poesie che diventano canzoni, un concatenarsi così fluido che questo show sembra esser stato portato in scena da sempre. Anche con l’aiuto della regia di Lodo Guenzi.
Giustamente l’argomento principale dello spettacolo sembra esser l’amore, argomento trattato da entrambi nei propri lavori e con una sottile ironia.
Infatti non mancheranno poesie come La solitude con un sottofondo di piano.
Vanno in onda delle registrazioni dei due artisti con domande reciproche fino a che Dente e Guido Catalano non si ritrovano seduti su delle sdraio in un’ambientazione balneare tra piccole palme gonfiabili ritrovandosi a parlare dell’estate.
Avevo già accennato all’inizio dell’estate, e qualcuno, a quanto pare, sembra pensarla come me. Si inizia un monologo sulla stagione calda e sui suoi tormentoni fino ad arrivare a una reinterpretazione di Dente di Estate di Bruno Martino.
“ Ti faccio una canzone estiva, una di quelle che piacciono a me”
Segue Tutti al mare di Guido Catalano. Per chi come me è amante dell’inverno e dell’autunno capirà benissimo e si troverà pienamente d’accordo con questa parte dello show.
Non sono mancati i cavalli di battaglia come Supernova e Io e Te. Fino al momento che tutti stavamo aspettando: il momento cartolina.
All’inizio del concerto ci è stata data una cartolina sulla quale scrivere “una dichiarazione d’amore a chi vuoi tu” per poi scambiarcele lanciandole nel cielo.


E sulle note di Beato me, arriva l’ora dei saluti, saluti un po’ particolari accompagnati con dei consigli da seguire per le prossime ventiquattr’ore.

“Baciatevi con il vostro innamorato/a il più possibile ed eventualmente fateci all’amore
Se non avete un innamorato/a guardatevi intorno, è pieno di bella gente.
Se siete venuti soli e tornate a casa soli, non fa niente, vi vogliamo bene uguale.”

 

Beatrice Sacco

Beatrice

Studentessa di Architettura. Puoi trovarla a qualsiasi concerto o festival
in programma in tutto il mondo. Combatte ogni giorno il panico. La pecora
nera della famiglia.

2018-06-20T17:27:08+00:00 20 Giugno 2018|Live Report|0 Commenti