Davide Petrella trasforma la Galleria 19 di Napoli in un Lunapark [Live Report]

Ieri – sabato 22 dicembre –  Davide Petrella ha presentato per la prima volta il suo lavoro discografico nella sua Napoli, presso la Galleria 19 in pieno centro storico, un sorta di regalo di Natale anticipato. La piccola ma accogliente location ha registrato quasi immediatamente il tutto esaurito, con gli irriducibili fan che hanno affollato via San Sebastiano (meglio conosciuta come via dei musicisti a causa dei numerosi negozi di strumenti musicali) oltre un’ora prima dell’inizio del live.

Intorno alle 23 inizia finalmente il concerto, l’ingresso di Davide sul limitato palco del locale è anticipato dalle prime note di “Per salire più in alto”, eseguite dai componenti della band che lo accompagna in tour: Alessio D’Amaro (chitarra), Toto Allozzi (tastiera) e Dario Longobardi (batteria). “Ciao, questa è la prima volta che mi esibisco nella mia città con il mio nuovo disco!”, Petrella saluta così il pubblico presente in sala, la sua ormai decennale esperienza gli consente di gestire alla grande il palcoscenico. La scaletta procede spedita, vi sono tutti e gli undici brani dell’album, che era stato anticipato dai due singoli “Skyline” e “Einstein”, mentre l’inedito “Non può fare male”, con il quale ha partecipato alla sfortunata campagna sanremese circa un anno fa, è rimasto fuori dal disco (purtroppo). Il parterre apprezza la cifra stilistica sfoggiata dal cantautore: c’è chi canta a squarciagola tutti i suoi pezzi a memoria, chi tiene il tempo battendo a ritmo le mani e anche chi mette in mostra le proprie capacità di pogatore seriale, dunque un vero e proprio “Lunapark” in cui è impossibile non divertirsi e lasciarsi andare. “Avevo scritto diversi brani ed ero sul punto di pubblicare un album, ma poi sono arrivati queste nuove canzoni e così ho deciso di mettere da parte quei brani ed incidere questo disco”, confida Davide ai suoi fan prima di attaccare con l’attesissima title track “Litigare”. Siamo giunti quasi al termine di questo breve ma intenso live, il cantautore presenta i suoi compagni di viaggio ed esegue l’ultimo pezzo in scaletta: il concerto della Galleria 19 non poteva che concludersi con “Cabala”, brano che si rifà alla tradizionale smorfia partenopea, e con un “Forza Napoli!” urlato a gran voce dall’artista.

Davide Petrella non è “semplicemente” il braccio destro di Cesare Cremonini (i due hanno collaborato insieme alla scrittura di “Logico” e “Possibili Scenari”) e l’autore di una buona fetta delle hit radiofoniche (“Pamplona”, “Vorrei ma non posto”, “Fenomenale”, solo per citarne alcune altrimenti si potrebbe continuare all’infinito), ma può già vantare una larga esperienza artistica, sviluppata facendosi le ossa con la sua ex band Le Strisce (con cui ha inciso due dischi e un Ep).

Adesso Davide è maturo per affermarsi anche come solista, il primo progetto di questa nuova avventura del cantautore partenopeo è un album di difficile categorizzazione, undici tracce caratterizzate dalle sue numerose influenze in campo musicale: si passa dall’autotune della trap, ai testi che richiamano alla nuova canzone d’autore italiana (all’indie per capirci meglio), passando per elementi prettamente elettro-pop.

Lorenzo Scuotto

Partenopeo DOC classe 1995 con una spiccata passione per lo sport e per la musica. Assiduo frequentatore di concerti, live reporter a tutto tondo, si occupa anche di recensioni ed interviste. Nel tempo libero si diletta a suonare la tastiera da autodidatta.

2018-12-23T17:19:26+00:00 23 Dicembre 2018|Live Report|0 Commenti