“Dal Tramonto all’Appia: Around Jazz”, al via a Roma la rassegna jazz

di InsideMusic

Al via venerdì 11 settembre la Rassegna musicale “Dal Tramonto all’Appia. Around Jazz” al Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma.

Promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo con il sostegno della Regione Lazio e la direzione artistica di Fabio Giacchetta, “Around Jazz” ospita grandi artisti del panorama jazz nazionale e internazionale, tra cui Paolo Fresu, Ramberto Ciammarughi, Roberto Gatto, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Gegè Munari, Gregory Hutchinson e Ameen Saleem.

La prima location per i concerti, nonché meravigliosa scenografia naturale, sarà il Mausoleo di Cecilia Metella – Castrum Caetani, facilmente raggiungibile in via Appia Antica 161.


Ad inaugurare la rassegna venerdì 11 settembre alle ore 19, sarà un raffinato progetto in prima assoluta: “Changes” del batterista e compositore Nicola Angelucci feat. Gabriele Mirabassi, Olivia Trummer e Luca Bulgarelli.

Musicista di grandissima esperienza, sideman di molti tra i più interessanti e celebri leader del jazz tra cui Benny Golson, Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgwater e Mike Stern, e membro stabile del quartetto di Fabrizio Bosso, Nicola Angelucci collabora stabilmente con Dado Moroni, Rosario Bonaccorso, Enrico Pieranunzi e Mario Biondi. Ha al suo attivo più di 60 dischi registrati come sideman e 7 come leader e co-leader.

Sul palco di Around Jazz porterà un quartetto di musicisti di fama ed esperienza mondiale. Olivia Trummer è una fuoriclasse, talentosa pianista, singer – songwriter tedesca. Proveniente da una famiglia di musicisti, si è formata come pianista classica e successivamente ha proseguito gli studi volando oltreoceano per diplomarsi in jazz alla Manhattan School di New York. Gabriele Mirabassi è uno dei clarinettisti più apprezzati al mondo. Si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica che nel jazz. Negli ultimi anni svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in generale. Il grande bassista Luca Bulgarelli è un artista molto versatile, mai scontato e sempre aperto a tutte le situazioni che possono crearsi durante l’esecuzione di un brano. Una formazione fortemente voluta da Nicola Angelucci, soprattutto per la liricità ed il senso melodico che caratterizza ognuno dei componenti. “Changes”, a differenza dei precedenti lavori da leader di Angelucci (dove il ritmo e la matrice afro-americana erano predominanti), è caratterizzato maggiormente dall’elemento melodico. La maggior parte dei brani sono composizioni originali di Angelucci e su alcuni di essi Olivia Trummer ha scritto dei testi che lei stessa interpreta in concerto. Modernità nel pieno rispetto della tradizione è la visione della musica per il leader di questo progetto. Un sound molto particolare ed autentico che caratterizza brani originali, standard e momenti di pura improvvisazione.


Sabato 12 settembre due i concerti sullo stesso palco: alle 18.30 “Atomic Bass” di Giuseppe Bassi feat. Javier Girotto 
e alle 20.30 il Domenico Sanna Trio feat. Greg Hutchinson e Ameen Saleem.

“Atomic Bass” è un progetto ispirato da un evento terribile – l’esplosione della centrale nucleare di Fukushima in Giappone, nel 2011 – che nell’idea e nell’immaginario di Giuseppe Bassi, contrabbassista di grandissima esperienza e sensibilità sociale, vuole rappresentare la capacità dell’essere umano di adattarsi a tutte le situazioni: la musica di “Atomic Bass” con special guest il noto sassofonista argentino Javier Girottonarra l’allontanamento della popolazione di Fukushima dalle abitazioni colpite dalle radiazioni, fino al ritorno – soprattutto delle generazioni più anziane – scegliendo di convivere con la radioattività della zona pur di non rinunciare a un ritorno alla “normalità” e alle proprie tradizioni. Un progetto toccante, divenuto un album, che Giuseppe Bassi ha realizzato in Giappone insieme ad una giovane e talentuosa pianista, Sumire Kuribaiashi, che a causa dell’emergenza sanitaria in corso non potrà essere ospite di questa rassegna. “Atomic Bass” è divenuto anche un documentario girato in diretta nelle zone colpite, che dimostra come la musica sia un supporto e un traino per ritornare alla vita. La formazione sarà completata dai talentuosi Seby Burgio al pianoforte e Giovanni Scasciamacchia alla batteria.

Alle 20.30 salirà sul palco un trio internazionale che porterà il pubblico direttamente a New York, dove il jazz è linguaggio e dove la musica fa da cornice al pulsare metropolitano di ogni attimo. Si tratta della formazione guidata da Domenico Sanna, pianista dai mille colori, sicuramente tra i più creativi e raffinati musicisti della scena nazionale, che da sempre collabora con prestigiosi artisti d’oltreoceano vantando una discografia di oltre 40 album. Musica europea e afroamericana si fondono in questo progetto grazie alla ritmica di altri due grandi fuoriclasse della scena mondiale: il contrabbassista Ameen Saleem e il batterista Greg Hutchinson, sideman di nomi illustri come Roy Hargrove, Betty Carter, Joshua Redman, Brad Mehldau, Oscar Peterson, Ahmad Jamal.

Il viaggio nelle pulsazioni di un jazz moderno e attuale si percepisce pienamente grazie al grande interplay fra i tre strumentisti e al linguaggio “suonato” nei club e nelle sale concerto della patria del jazz, la Grande Mela.

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