Crocodile Rock: il nuovo libro di Antonio Baciocchi e Ezio Guaitamacchi

di Marianna Grechi

CROCODILE ROCK” – STORIE, ANEDDOTI, CURIOSITÀ E TUTTO CIÒ CHE UNISCE MUSICA E ANIMALI” è il nuovo libro scritto da EZIO GUAITAMACCHI e ANTONIO BACCIOCCHI uscito il 5 novembre per Hoepli. Una curiosissima raccolta di aneddoti e chicche sul rapporto tra la musica e gli animali. Dall’analisi delle origini della musica come imitazione dei suoni della natura, ai rapporti delle rockstar con i propri animali, all’attivisimo per la loro salvaguardia, questo lavoro di 294 pagine è il primo ad affrontare questa particolare tematica.

Abbiamo chiacchierato con uno dei due autori, Antonio Bacciocchi, scrittore e musicista che ci ha raccontato un po’ di retroscena di Crocodile Rock.

Ciao Antonio, benvenuto! Raccontaci, com’è nata l’idea per questo particolare libro con Ezio Guaitamacchi ?

Devo dire che è stato un suggerimento di mia moglie, sai noi abbiamo molti animali. Quindi l’ho proposto ad Ezio e a quel punto con stupore ci siamo accorti che non c’era  nessun tipo di lavoro di questo genere antecedente, per cui abbiamo pensato che fosse davvero un’ottima idea. Ed ecco nascere Crocodile Rock!

Crocodile Rock e è il primo libro a raccogliere questo tipo di curiosità, come avete ottenuto il materiale?

È stato un lungo lavoro di due anni in effetti, l’argomento è vastissimo, contro ogni previsione. In parte lo abbiamo scovato nel web, in parte molti sono nostri ricordi, dato che sono 10 anni che lavoriamo nell’ambito della musica. Siamo tornati a sfogliare libri e  videoteche personali, abbiamo cercato di raccontare storie e di non limitarci ad elencare canzoni e artisti che avevano dei riferimenti animali. Certo abbiamo anche scoperto e trattato alcuni particolari tecnici e scientifici ma volevamo principalmente che il libro fosse fruibile da chiunque e non necessariamente da un esperto ascoltatore di rock.

Hai detto che il materiale era così tanto che avete dovuto fare una rigida selezione; con quello che è rimasto allora potrebbe nascere un Crocodile Rock 2?

Ma in verità no… a meno che il libro arrivi primo in classifica…[ride]
Ma il fatto è che il materiale che è rimasto fuori è quello con le storie meno significative, un secondo volume sarebbe sicuramente meno intenso dato che le migliori le abbiamo concentrate nel primo; quindi direi proprio che non ci sarà un secondo Crocodile Rock.

Nella prima parte di Crocodile Rock con la supervisione di Walter Maioli analizzate il rapporto musica-natura, riesci a farmi qualche esempio emblematico di questa relazione?

Certo, le origini di questo rapporto sono primordiali: l’uomo in antichità cercava di imitare gli uccelli soffiando in una canna di bambù, oppure in un osso cavo scoprendo man mano di poter modulare suoni diversi. Oppure anche il voler imitare il galoppo di bovini o cavalli. Più avanti ha anche iniziando a costruire strumenti a percussione con le pelli e i nervi degli animali stessi.

E poi come si è evoluto questo rapporto nel rock ?


A partire dagli anni 60 si è progressivamente sviluppata una coscienza ecologica che implica una maggior attenzione rispetto ambiente ed animali. Basti pensare che Greenpeace è stata lanciata con un concerto del 1970 dove James Taylor, Joni Mitchell ed altri si sono riuniti per trovare fondi per impedire i test nucleari in Alaska. Gradualmente molti artisti hanno iniziato a fare da cassa di risonanza per questi principi di tutela e salvaguardia dell’ambiente e soprattutto degli animali.

In questa ottica, pensi che i musicisti possano influenzare massivamente con principi di veganismo e ambientalismo in generale?

Si e no. Paul McCartney, per esempio,  si è speso molto per promuovere il vegetarianismo e molti potrebbero riscontrare interesse, anche perché ora nel mondo occidentale è più facile rispetto a qualche anno fa adottare questo stile di vita. Molti altri potrebbero invece ignorare questa ideologia, anche per una questione culturale più che personale.  Io stesso negli anni 70 sono stato influenzato dai Beatles; ora  non sono più così  integralista ma cerco di evitare il consumo di carne, ma devo dire che ho conosciuto questa ideologia proprio grazie a loro.

Visto che stiamo parlando di te, in quanto musicista come ti collochi rispetto questo rapporto musica-animale, so che anche tu, come Ezio, sei un amante degli animali…

Sono nato in campagna e dopo un periodo di vita a Piacenza sono tornato a vivere lì. E sì, sono circondato da animali di ogni tipo, ma soprattutto cani lupo. Mi trovo molto bene in questa dimensione; anche da “piccolo artista” io credo che il contemplare la natura sia benefico e molto vicino al concetto di universalità dell’arte.  

Degli aneddoti raccontati in Crocodile Rock quale ti colpisce di più?

Ce ne sono moltissimi; ma quello che raccontiamo più spesso riguarda l’origine del nome “The Spider from Mars” band di David Bowie negli anni 70 . Proviene da un episodio del 1954 accaduto allo stadio di Firenze durante Fiorentina-Pistoiese. Lo stadio fu sorvolato da degli ufo e tutti si fermarono a guardare questi oggetti che passavano sopra lo stadio. Poco dopo si scoprì che erano “palle di ragnatela” che questa specie di ragno crea per migrare sfruttando la potenza del vento. Fu un evento raro la cui notizia arrivò fino a Londra da Bowie e lo ispirò per la creazione del nome del suo gruppo.  È un aneddoto sempre rimasto in ombra che abbiamo voluto mettere in evidenza in questo libro, insieme a molti altri ugualmente curiosi.

Presenterete Crocodile Rock in qualche modo?


Cercheremo di presentarlo, se non ora almeno questa primavera. Tra l’altro Ezio ha un trio di musicisti e vorremo che la presentazione fosse accompagnata da momenti musicali; quindi vi invito tutti a controllare i giornali locali per sapere se faremo un tappa nelle vostre vicinanze!

antonio baciocchi
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