Cristina Donà in concerto al Monk di Roma. In apertura la cantautrice Chiara Vidonis

In quel del Monk, alle ventidue in punto, risuonano forti nell’aria le pennate decise di Chiara Vidonis che, accompagnata da Daniele Fiaschi alla chitarra elettrica, attira piano piano sotto palco il timido pubblico che si è riversato al circolo ARCI di Via Mirri per assistere al concerto di Cristina Donà che avrà luogo di lì a poco. La cantautrice triestina ci presenta alcuni dei brani che compongono il suo album d’esordio Tutto il resto non so dove, dove spicca su tutte Quando odiavo Roma. Ma i due artisti friulani omaggiano anche l’artista che li seguirà, proponendo una loro versione di Raso e chiome bionde che vede anche la partecipazione della stessa Donà sul finale. Dopo il loro ultimo pezzo, giusto il tempo tecnico per risistemare il palco ed ecco che si va in scena.

L’ingresso di Cristina Donà e della sua band è avvolto dalle parole di forte impatto dell’introduzione, Tu donna non dimenticare chi sei. Ci dà il benvenuto ringraziandoci di essere qui nonostante la pioggia, che si sa, a Roma non rende le cose proprio estremamente facili, quindi dopo i primi due pezzi, Ho sempre me e L’aridità dell’aria, scova in mezzo alla pioggia delle Stelle buone. Ora via la chitarra per potersi immergere ancora di più dentro il suo Labirinto da cui esce per un attimo per poi rientrare e fondersi con la sua “orchestra jazz” nell’esecuzione di Raso e chiome bionde con tanto di armonica che è la ciliegina sulla torta allo “spettacolo di arte varia” che ci stanno offrendo. Tra una canzone e l’altra riprende fiato dialogando col pubblico e strappando più di una risata, dimostrando di saper reggere il palcoscenico in tutte le sue forme, non solo suonando e cantando.

Dopo le note dolci e leggere di Tregua, brano che dà il nome al suo primo album, rivisitato in questa nuova veste per celebrare i suoi vent’anni di carriera, è il momento di scuotere un po’ gli animi immergendoci in un’atmosfera disco anni ’90 con The Truman Show (se ve lo state chiedendo, sì, è ispirata al film con Jim Carrey) che sfocia poi in un’esilarante cover della Material Girl di Madonna. È arrivato il momento di presentare i musicisti divini che l’accompagnano, quindi ecco che troviamo Gabriele Mitelli ai fiati, Danilo Gallo al basso, Lorenzo Corti alla chitarra e Cristiano Calcagnile alla batteria, quest’ultimo ancora con lei dopo vent’anni. Ci spiega che Tregua 1997-2017 Stelle Buone è un progetto che le ha dato una grande gioia e che, a parte Stelle Buone, appunto, è stato interamente rivisitato dalle nuove voci del cantautorato giovane italiano, quello a cui appartiene Chiara Vidonis, che ritorna sul palco per accompagnare la Donà nell’esecuzione di Labbra blu, canzone di Federico Fiumani, cantante e chitarrista dei Diaframma. Dopo quest’ultima canzone, manda via la band e, rimasta da sola sul palco, con solo chitarra e voce, ci trasporta su tutto un altro Universo.

Al termine di questo breve intermezzo di cui noi e lei siamo stati i protagonisti assoluti, la band fa il suo rientro sul palco. Ora, però, c’è da mettere ai voti la scelta della prossima canzone: Goccia o Dove sei tu? Per alzata di mano, il risultato è praticamente a pari merito, quindi l’unica soluzione è eseguirle entrambe, prima di chiudere con la meravigliosa Invisibile. Oltre al saper cantare e suonare egregiamente, Cristina Donà sa anche intrattenere e divertire il suo pubblico. Per questo fa parte di quel patrimonio artistico che va preservato e diffuso, affinché tra altri vent’anni si sappia ancora com’era la musica (e chi la faceva) negli anni novanta.

Camilla Sabatini

Fotogallery di Giusy Chiumenti

 

Di seguito la scaletta:

 

  • Ho sempre me
  • L’aridità dell’aria
  • Stelle buone
  • Labirinto
  • Raso e chiome bionde
  • Le solite cose
  • Piccola faccia
  • Senza disturbare
  • Ogni sera
  • Risalendo
  • Tregua / All Apologies

 

Encore:

 

  • The Truman Show + Material Girl
  • Labbra blu
  • Universo
  • Il senso delle cose
  • Goccia
  • Dove sei tu
  • Invisibile

 

 

Luca Ferri

Si appassiona alla musica sin da bambino, scoprendo la vena rock n roll alla tenera età di 8 anni folgorato dall’album EL DIABLO dei Litfiba e PARANOID dei BLACK SABBATH. Nel 2010, insieme a due amici, Alessio Mereu e Alessandro Cherubini fonda il LITFIBA CHANNEL che di li a poco diventerà la radio ufficiale della storica rock band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli, all’interno della quale conduce il programma SOGNO RIBELLE scoprendo e intervistando insieme a GRAZIA PISTRITTO band come IL PAN DEL DIAVOLO, BLASTEMA, KUTSO, ILENIA VOLPE, METHARIA, FRANCESCO GUASTI, PAVIC, UROCK. Format portato anche in formato live organizzando serate di vera e propria musica live in alcuni locali di Roma. Nel 2017 dopo tre anni alla direzione di una webzine, decide di fondare e dar vita a INSIDE MUSIC insieme alla socia MARTA CROCE.

2017-12-15T10:49:09+00:00 15 Dicembre 2017|Live Report|0 Commenti