Cos’è il rock’n’roll live painting? Ce lo spiega Andrea Spinelli in quest’intervista, in cui ci racconta anche del suo primo videoclip, realizzato per Tosca

di Leslie Fadlon

Andrea Spinelli, milanese, classe 1990, è noto come il Live Painter del Rock Italiano per aver ritratto più di 400 artisti sotto palco durante i loro concerti. Tra questi, Eugenio Finardi, Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Afterhours, Verdena, Diodato, Brunori Sas, Levante, Roy Paci, Planet Funk, The Editors, Branford Marsalis & Kurt Elling, Tosca, Antonella Ruggiero, Marina Rei, Fabrizio Moro, Ermal Meta, Lo Stato Sociale, Rocco Hunt, Ex Otago, Motta, La Rua, Iosonouncane, Danilo Rea, Marta sui Tubi, Paolo Benvegnu e tanti altri. Nel 2016 riceve il Premio MEI “Matite Indipendenti” sul palco di Lucca Comics & Games; nel 2018 partecipa al 68esimo Festival di Sanremo vivendo l’esperienza di Casa Sanremo ed il live painter ufficiale del Primo Maggio Libero e Pensante di Taranto. Tra Dicembre 2019 e Febbraio 2020 collabora con Officina Pasolini di Roma ritraendo dal vivo gli incontri con personaggi del panorama musicale e televisivo italiano tra cui Virginia Raffaele, Diodato, Renzo Rubino e Giovanni Truppi. Ha realizzato artworks per Levante, Ray Wilson (Genesis), Soltanto (The Voice Belgique) e ha partecipato come live painter al Concerto del Primo Maggio di Roma, MEI di Faenza, Uno Maggio Taranto Libero e Pensante e Ferrara Buskers Festival. I suoi ritratti sono stati pubblicati su Wall Street Journal, Rockit, Rumore, XL Repubblica e tanti altri.

Ha da poco realizzato il videoclip di “Piazza grande”, la cover realizzata da Tosca in duetto con Silvia Pérez Cruz del brano di Lucio Dalla a Sanremo 2020. Il brano, che ne ha vinto la serata cover, si accompagna così ad un videoclip composto da ben 1200 gli acquerelli realizzati a mano da Andrea e montati da Lorenzo Ferrari. Spinelli, già noto nel settore musicale per la sua attività dedicata al dipingere dal vivo gli artisti, è al suo primo video animato. Ce ne ha parlato in quest’intervista.

andrea spinelli

L’intervista ad Andrea Spinelli

Ciao Andrea e benvenuto su Inside Music. Spiegheresti ai lettori cosa significa essere un Live Painter?

Ciao e grazie!
Un live painter più generalmente è un artista visivo che dipinge dal vivo durante eventi pubblici. Nel mio caso specifico gli eventi sono per lo più concerti e musica dal vivo, da qui l’appellativo “Live Painter del Rock N Roll”!

Quando hai cominciato ufficialmente a fare queste opera d’arte rock?

Il mio primo tentativo è stato più o meno 5 anni fa, durante un concerto dei Management Del Dolore Post Operatorio dalle parti di Gallarate: avevo con me un taccuino sul quale poi ho abbozzato a penna il mio primo vero concerto. Il secondo evento fondamentale è avvenuto a SpazioMusica di Pavia dove ho ritratto ad acquerello i Nylon: quello si può definire il mio primo vero “acquerello rock” dal vivo!

L’aneddoto più divertente legato al live painting finora?

Nel 2016 ritrassi dal vivo Daniele Celona a Parco Tittoni: quando vide il suo ritratto lo volle a tutti i costi ma io ne avevo realizzati ancora pochi e avevo bisogno di accumulare pezzi per fare delle mostre.
Ce lo giocammo a braccio di ferro: finì disastrosamente in parità.
Da lì siamo diventati grandi amici.
Il dipinto ce l’ho ancora io, prima o poi te lo regalerò Dani!

E tu che musica ascolti?

Ho sempre ascoltato tutti i generi musicali esistenti ma alternandoli in diverse fasi della mia vita; questo ha a sua volta condizionato il mio modo di dipingere. Diciamo che l’indie negli ultimi 10 anni è stato il genere che ho ascoltato (e suonato) più di tutti ma amo tantissimo anche l’elettronica sperimentale, l’ambient, il piano solo, un certo tipo di jazz, la bossa nova, il folk… no limits insomma.

Com’è stato ricevere il Premio MEI “Matite Indipendenti”?

Emozionante, sia perché non me lo aspettavo sia perché l’ho ricevuto sul palco di uno dei templi dell’illustrazione italiana ovvero Lucca Comics & Games. Quando sono salito sul palco ho farfugliato delle cose che tuttora non ricordo tanta era l’emozione!

Ci racconti come sei arrivato al 68esimo Festival di Sanremo?

Anni fa collaboravo con Nonsense Mag e partii in spedizione per fare un report disegnato; l’anno successivo invece approdai a CasaSanremo dove riuscii a ritrarre molto più da vicino alcuni big in gara. Sanremo è una concentrazione altissima di volti noti e di musica, in quei giorni dell’anno la città si trasforma e diventa un punto di incontro per tutti i professionisti della musica italiana. È un’esperienza molto bella che tutti i musicisti dovrebbero concedersi secondo me.

Quanto ti è mancata la musica in questo periodo così buio per tutti?

Ho avuto la fortuna di “saltare a piè pari” la quarantena dedicando tutto il mio tempo alla realizzazione del videoclip “Piazza Grande” di Tosca.
Aldilà di questa bellissima esperienza, i primi giorni sono stati duri e la musica dal vivo mi è mancata tantissimo. Tutto era diventato un grande punto di domanda: quando saremmo ritornati a suonare o anche solo ad ascoltare musica dal vivo? Sarebbe tornato tutto come prima? Avrebbero introdotto delle forti limitazioni compromettenti per i concerti? I live sarebbero diventati un grande rischio per la nostra salute?
Per fortuna tutte queste domande, piano piano, stanno secondo me trovando delle risposte e i primi concerti post-COVID stanno vedendo la luce. Dai che ripartiamo!

Di recente hai realizzato il videoclip di “Piazza grande”, la cover realizzata da Tosca in duetto con Silvia Pérez Cruz del brano di Lucio Dalla a Sanremo 2020. Ci racconti com’è nata l’idea di questo lavoro?

Questo lavoro è nato con un tempismo pazzesco: nel momento in cui il lock-down era cominciato e si prospettavano mesi di reclusione, ecco che Tosca mi contatta chiedendomi se mi occupassi di animazione.
Mi è sembrato un segno dall’universo, un incastro perfetto.
Così io e Tosca ci siamo messi a parlare di come sarebbe stato bello raccontare di una rinascita, accantonando le prospettive più difficili e omaggiando invece la primavera e la sua poesia. Per questo il video è pieno di riferimenti ai fiori, all’amore, ai sogni e alla musica: è un vero e proprio omaggio al (ri)fiorire.

Quali sono i prossimi progetti del live painter più rock d’Italia?

I concerti dal vivo devono ancora riprendere del tutto e le disposizioni sono ancora ferree ma intanto sto preparando delle mostre con i fotogrammi originali del video di Piazza Grande, mi piacerebbe portarle in giro per l’Italia e in particolare a Bologna, città natale di uno degli artisti italiani più amati di sempre: Lucio Dalla.

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