Continua il botta e risposta Tankian – Malakian: Serj affida a Facebook i suoi pensieri. E il nuovo album dei SOAD?

Il cantante dei System Of A Down, Serj Tankian, ha condiviso su Facebook un lungo post ai suoi fan, una risposta all’intervista rilasciara dal chitarrista Daron Malakian in cui spiegava la ragione del silenzio discografico dei SOAD, fermi da Hypnotize, album targato 2005, seppur in giro per lunghi tour con i vecchi brani. Insomma un braccio di ferro tra Malakian e Tankian che dura da quasi un decennio.
Ma andiamo per ordine. Nei primi mesi del 2017 il batterista
John Dolmayan in una intervista radiofonica annunciava il suo malcontento per le tempistiche troppo dilatate della realizzazione del nuovo album, pur ritenendosi estremamente soddisfatto della quindicina di pezzi già pronti. “Siamo stati in studio nell’ultimo anno e abbiamo messo in piedi una quindicina di pezzi che credo vadano di pari passo o siano addirittura superiori a ciò che abbiamo fatto in passato…E non dico cose del genere senza avere le basi per dirlo. Siamo al nostro meglio, uniti più che mai, sappiamo cosa stiamo facendo e i pezzi sono pronti.
Un anno dopo – senza alcuna ombra di questi quindici nuovi pezzi neppure live – il chitarrista
Malakian, intervistato risponde alla stessa domanda del collega con toni molto meno possibilisti, non individuando come responsabile di questo rientro in studio di registrazione le difficoltà logistiche di incastrare tutti gli impegni dei membri della band (cosa asserita dal batterista), ma additando il frontman Tankian come l’unico responsabile di ciò. “Non me la sento di dire che non lo faremo mai, ma al momento non abbiamo in programma di fare qualcosa a breve. Non posso dire che il libro è chiuso per sempre, perchè comunque suoniamo dal vivo e siamo amici e ognuno di noi supporta quello che fanno gli altri. E’ più una combinazione di quello che una persona è in un dato momento della vita e e il fatto che voglia fare qualcosa di diverso. Ci sarebbero anche differenze creative riguardo alla direzione che dovrebbe avere un nuovo album dei SYSTEM OF A DOWN, se mai ne facessimo uno. Non voglio buttare Serj sotto l’autobus – è mio amico ed è qualcuno a cui tengo – ma non so come cambiare idea. Ci siamo seduti tutti e abbiamo avuto incontri, e è totalmente impostato sul suo modo di pensare. Serj non è mai stato davvero un heavy metal o un ragazzo rock. Non so se ha lo stesso amore per questo tipo di musica come faccio io, sono il ragazzo cresciuto con SLAYER e KISS sulle mie pareti, volevo essere come loro un giorno. Crescere sentendosi così, non è diventato un fan irriducibile, quindi mi sento come se l’intera esperienza di diventare il cantante principale in una band di grande successo fosse diversa per lui della mia esperienza per me.”

Confessions about Soad by Serj Tankian We are extremely lucky mofos for our fans to want a record out of our ragtag…

Pubblicato da Serj Tankian su Giovedì 12 luglio 2018

Tirato in causa Tankian ha affidato ai social la sua risposta al collega (la terminologia “amico” andrebbe rivista):

Siamo molto fortunati, ad avere dei fan che chiedono un nuovo disco, e che nell’attesa sono nate molte voci di corridoio riguardo la nostra incapacità di scrivere pezzi nuovi. Voglio adesso svelarvi tutto quello che c’è dietro il nostro silenzio discografico, per fare in modo che i giornali smettano di riportare solo mezze dichiarazioni o cose non vere.

È vero che io e solo io sono stato responsabile per la pausa che i SOAD si sono presi nel 2006. Tutti gli altri volevano mantenere gli stessi ritmi, per andare in tour e registrare dischi. Io non volevo più farlo. Per molte ragioni:

1. Artistiche: ho sempre pensato che continuare a fare la stessa cosa con le stesse persone nel tempo sia artisticamente ridondante anche per un gruppo dinamico come il nostro. In quel momento, sentivo di aver bisogno di un po’ di tempo per lavorare da solo. Non escludevo di tornare con la band più tardi.

2. Di Uguaglianza: quando abbiamo iniziato, il nostro input creativo e le nostre entrate finanziarie erano quasi uguali all’interno della band. Quando ‘Mezmerize / Hypnotize’ sono usciti, Daron controllava sia il processo creativo e guadagnava molto più di tutti noi, per non parlare del fatto che voleva essere l’unico a parlare con la stampa.

3. Volevo lasciare la band prima di ‘Mezmerize / Hypnotize’ per questi motivi, che avevano modificato la visione dei SOAD. E’ per questo che personalmente non mi sento così vicino alla musica di quei due dischi. Avevo scritto delle canzoni, ma che sono state bloccate da promesse non mantenute.

Poi è passato un po’ di tempo, ognuno di noi ha fatto le sue cose. La mia carriera da solista mi ha dato fiducia come autore e compositore, al punto di poter tornare dai SOAD, solo per fare un tour e godermi la compagnia degli altri, cosa che abbiamo fatto e continuiamo a fare.

Sapevo che gli altri volevano fare un disco, ma avevo i miei dubbi. Ogni tanto ci sono stati delle esplosioni emotive, in cui ci si dava a vicenda la colpa per la nostra inattività discografica.

Dopo un lungo periodo di riflessione e di elaborazione, circa due anni fa, sono andato dai ragazzi con una proposta per il futuro dei System Of A Down.
Volevo correggere i torti del passato e stabilire un modo in cui potessimo essere tutti felici, così ho consigliato quanto segue:

1. Uguale input creativo: ormai, avevo pubblicato cinque dischi solisti ed ero migliorato come scrittore di musica, e Daron stava migliorando come scrittore di testi, quindi ho proposto che ognuno di noi portasse sei canzoni che tutti i membri della band approvassero pienamente, lavorando su di essere, inserendo i riff di Shavo.

2. Divisione editoriale equa: Personalmente ritengo che una band sia una partnership paritaria ed il modo di dividersi i soldi dovrebbe riflettere questo stato.

3. Director’s cut: chiunque abbia scritto la canzone prende la decisione finale sulla possibilità di registrarla, dopo aver esaurito tutti i tipi di idee provenienti da chiunque all’interno del gruppo. L’ho proposto perché in passato mi è successo di portare delle canzoni che sono state trasformare al punto che a me non piacevano più.

4. Sviluppare un concept-album, in modo da non proporre semplicemente “un disco nuovo”, ma un’esperienza completa.

(Ovviamente sto omettendo molti altri dettagli qui come concordare il “suono” di un nuovo disco[…]).

Tirando le somme, ho dovuto mettere dei paletti per il mio ritorno in studio con i SOAD, perché sapevo che non sarei mai stato felice di tornare a lavorare come facevamo in passato. E siccome non siamo riusciti a metterci d’accordo su questi punti, abbiamo deciso di accantonare l’idea di un disco, per il momento.

Il mio unico rammarico è che non siamo stati in grado di darvi un altro disco dei System Of A Down. Per questo mi scuso.

Grazie per aver letto.”

Fabiana CriscuoloFabiana Criuscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su Whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.

2018-07-14T08:35:13+00:00 14 luglio 2018|News|0 Commenti