Conte Bros e Gemelli Diversi : insieme per portarci al limite

di InsideMusic

Cosa succede se i Conte Bros incontrano i Gemelli Diversi? Portami al limite è il loro nuovo singolo che, grazie alla collaborazione con Thema e Strano,

ci fa tornare indietro nel tempo. Utilizzando toni nostalgici e ricordando momenti importanti del loro passato i fratelli pugliesi,

che ormai risiedono in Veneto, coinvolgono immediatamente l’ascoltatore in un mix di emozioni anni ‘90.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Anthony Conte, uno dei Conte Bros, che ci ha svelato qualche retroscena del loro ultimo lavoro discografico.

Ciao Anthony, il vostro nuovo singolo, Portami al limite, è uscito lo scorso 9 ottobre e vanta una collaborazione importante, dal gusto un po’ nostalgico… Ci puoi raccontare come è nato questo brano?

Il pezzo è nato due anni fa e lo abbiamo tenuto nel cassetto; a volte capita che io e mio fratello (ndr. Vittorio) scriviamo ma poi riteniamo che quel brano possa essere riservato per una buona occasione, anche a distanza di qualche anno.

Nel periodo del lockdown è nata la possibilità di fare un feat con i Gemelli Diversi, che sono stati i nostri esempi artistici fin dall’adolescenza.

Il nostro manager Maria Totaro, ha contattato Strano che ci ha chiesto di inviargli cinque nostri pezzi tra i quali è stata scelta appunto Portami al limite, perché si adattava meglio vocalmente a tutti e quattro. Da quella scelta è partita un’amicizia, oltre che una collaborazione.

Il brano invita a goderci ogni attimo, fino all’estremo. Rispecchia la filosofia di vita dei Conte Bros?

Il senso della canzone si avvicina maggiormente alla mia filosofia di vita, dato che mi è capitato vivere dei momenti, in passato, che avrei voluto godermi con più leggerezza, fino al limite appunto. Nella vita ci sono istanti che non tornano più e quindi è giusto vivere fino in fondo ogni situazione, bella o brutta che sia, perché non si sa mai cosa potrebbe succedere dopo… Chiudendo una porta si può aprire un portone!

Quanto vi ha emozionato lavorare con i Gemelli Diversi che hanno fatto un pezzo della storia pop rap italiano?

All’inizio ti senti in un limbo, non capisci bene se è un sogno o sta succedendo sul serio. Ad un certo punto abbiamo capito che era tutto reale… Ricordo che nel periodo delle scuole medie io e mio fratello avevamo sempre la loro musica nelle cuffie. Se a sedici anni mi avessi detto che avremmo collaborato in una canzone, non avrei mai creduto che potesse capitare davvero. L’emozione non riesco neanche a descriverla, ma sicuramente va vissuta fino al limite.

Vi siete divertiti a girare il video, che è un omaggio ad un film di successo come Point Break?

Io ho sceneggiato il video, perché con Vittorio ci siamo subito posti il problema di come poterlo girare , con quattro artisti, senza sembrare una boy band.  Da questa esigenza è nata l’idea di omaggiare un cult degli anni novanta con le scene del film Point break del 1991 e del remake del 2015. Il video è un susseguirsi di immagini di sport estremi e scene d’azione, come la rapina in banca. Ci siamo divertiti molto a girare quelle scene con i Gemelli Diversi, mentre quelle degli sport estremi sono state girate sullo Stelvio, singolarmente, partendo alle 4 del mattino!

Le vostre canzoni parlano spesso di temi di attualità. Pensate che il rap sia ancora un mezzo efficace per denunciare le ingiustizie della società?

Ho sempre pensato che la musica sia uno strumento molto potente, se lo si usa bene. Può essere un’arma, sia in senso positivo che negativo. La cultura rap, fin dagli anni ‘80, è stata un genere che ha spaccato in due la società, perché l’ha costretta a riflettere; per questo ritengo che la musica non debba essere usata solo come sfogo o passione, ma anche come mezzo di unione oltre che di denuncia di quello che non va bene.

Ci sono diversi fratelli che hanno in comune anche il sodalizio musicale. Com’è il vostro rapporto quando lavorate, come vi dividete i compiti?

Vittorio si occupa di produzione, composizione e degli arrangiamenti mentre io mi occupo della scrittura, della nascita del pezzo. Vuoi sapere se andiamo d’accordo? Si assolutamente, anche quando succede di litigare ci passa in cinque minuti, siamo fratelli! Lavorare insieme ci ha unito perché anche nei momenti di contrasto sappiamo come parlarci senza ferirci a vicenda.

Avete vinto due Dischi d’oro, un Premio Lunezia e siete stati tra i finalisti di Area Sanremo…. Avete qualche sorpresa nel cassetto a breve termine oltre il singolo?

In questo momento è difficile rispondere. Nella primavera del 2021 avevamo in programma l’uscita di un’Ep che contiene i singoli che abbiamo pubblicato fin ora, però dobbiamo vedere cosa capiterà in questi mesi, non solo dal punto di vista discografico ma anche umano…. Sempre in primavera contavamo anche di annunciare un tour con i GDV che avrebbe toccato tutte le regioni ma può essere che il progetto venga rimandato al 2022.

Intervista a cura di Alessia Andreon

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