“Concerto in doppio passo” di Giacomo Toni e Pepe Medri: la recensione

di Leslie Fadlon

“Concerto in Doppio Passo è un disco molto speciale: firmato da Giacomo Toni e Pepe Medri, è stato registrato in diretta su nastro a L’Amor Mio Non Muore – Sala d’Incisione Forlì. E questo rende ancor più vivida la sensazione di trovarsi ad un live del piano punk più forte d’Italia, il cantautore romagnolo Giacomo Toni. Pubblicato il 7 aprile 2020, “Concerto in Doppio Passo” è, appunto, un concerto per piano e bandoneon. Immortalato dalla camera di Christophe Brehme e inciso su nastro. Nella tracklist, brani tratti dal repertorio più intimo di Giacomo Toni incontrano la poetica di uno tra i massimi bandoneonisti europei, Pepe Medri, e le chitarre di Antonio Gramentieri.

“Concerto in Doppio Passo”

Ma passiamo all’experience del disco: la copertina, disegnata da Federica Fiocco , ci mostra i due protagonisti di “Concerto in Doppio Passo” sotto forma di giocatori da biliardino. Pronti a battere il colpo vincente. A segnare un gol. Premiamo play e la prima traccia è ‘Qualcosa di povero’: c’è un buongiorno innamorato, un sorriso per la strada e una leggerezza tutta primaverile. A scorrere è la passione di un vento nuovo, quello della vita e delle sue mille possibilità. Segue ‘Buongiorno’ e lo fa in maniera naturale, quasi fosse la naturale prosecuzione del brano precedente. La parte strumentale del brano fa venire i brividi, grazie a delle note che esprimono i sentimenti meglio delle parole. Arriva poi ‘Il gol’ e si ripensa subito alla copertina. E il brano parla di un gol come se parlasse di una donna amata, che sta per arrivare, anche se non annunciata. Una partita di calcio che diventa metafora dello stesso procreare. Tocca poi ad uno dei brani più belli e profondi della discografia di Giacomo Toni, tratto da ”Nafta” del 2017: ‘Inchiodato a un bar’ racconta di un cuore spezzato. ”Cosa me ne farò del seme dell’uomo/e di questo buco dove gli altri hanno il cuore?'”. Solitudine e apatia si accompagnano a delle note di piano e di bandoneon che non smettono di farci commuovere, mentre immaginiamo le ”albe infami”. Passiamo poi, con la quinta traccia, a ritmi spagnoleggianti. E’ infatti il momento di ‘El Toro’, un brano intenso e totalmente strumentale di Pepe Medri. La voce di Giacomo Toni irrompe dicendo che ”questa non la registriamo” e, invece, parte ‘Un bel sabato’. Il sabato, giorno del riposo e della bellezza, in questo brano cantato narrato attraverso scene di vita quotidiana e riflessioni profonde sul tempo che passa e sulla resa verso l’incomprensibile. E sulla voglia di festeggiare la vita stessa. Piano e bandoneon ci accompagnano verso il candore de ‘L’ultima volta’. Uomini e donne che si promettono di lasciarsi per smettere di soffrire, ma che continuano a rimandare. E ci rimanda al cielo stellato ‘Notturno’, l’ultimo brano di questo ”Concerto in doppio passo”. Giacomo Toni canta di occhi che si offrono ad una vuota platea, poco prima del ricongiungimento di due appassionati amanti. La notte è ricolma di poesia, ed è lei che si muove, sinuosa, lungo le note di questo straordinario disco. La poesia dei brani deliziosi e privi di cliché di Giacomo Toni e la poesia del bandoneon di Pepe Medri che, insieme alle chitarre e al piano ci regala un’eccelsa opera d’arte contemporanea.

concerto in doppio passo

La tracklist

Giacomo Toni Pepe Medri – Qualcosa di povero 03:36
Giacomo Toni Pepe Medri – Buongiorno 04:53
Giacomo Toni Pepe Medri – Il gol 03:19
Giacomo Toni Pepe Medri – Inchiodato a un bar 03:43
Giacomo Toni Pepe Medri – El toro 01:56
Giacomo Toni Pepe Medri – Un bel Sabato 03:30
Giacomo Toni Pepe Medri – L’ultima volta 04:22
Giacomo Toni Pepe Medri – Notturno 06:57

fonte: Instagram – @l_amor_mio_non_muore
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