Grandissimo successo per il duo dei Coma Cose in quel di Filago, in provincia di Bergamo, in occasione della seconda serata del Filagosto Festival, il 30 luglio.

I Coma Cose sono un originalissimo duo milanese, composto da Francesca, detta California, e Fausto Lama, in realtà Fausto Zanardelli, scoperti come molti altri dalla Asian Fake. Il loro debutto con un album ufficiale è stato Hype Aura, il seguito di Inverno Ticinese, il primissimo EP del duo che era stato anticipato da una serie di singoli su Youtube che ottennero un enorme successo: Cannibalismo, il primo su tutti – un’amara riflessione sulla condizione del giovane del terzo millennio, che recita:

Contraddizioni, fatti da parte
Rap con-scious ma senza scarpe
Il mio flow viene da Marte
Llarti la testa quando parte
Nasci, consuma, crepax
Valentina, consumismo
Se uno spinello mangia uno spinello
È cannibalismo

Caratteristica primaria dei Coma Cose, ugualmente ai Verdena, è la creazione di neologismi. Ogni brano è basato su un campo semantico differente, in un ermetismo estremo che è attualmente un unicum linguistico nella musica italiana. Gli altri brani che seguirono a Cannibalismo furono Golgota, Deserto, e Jugoslavia, oltre ai tre brani presenti in Inverno Ticinese: Anima Lattina, French Fries, e Pakistan. Hype Aura invece contiene singoli di successo come Beach Boys Distorti, A Lametta – e l’inserto del brano più famoso dei Coma Cose prima maniera, Post Concerto.

La scaletta:

  1. Intro
  2. Jugoslavia
  3. Granata
  4. Deserto
  5. Via Gola
  6. French Fries
  7. Beach Boys Distorti
  8. Pakistan
  9. Cannibalismo
  10. Golgota
  11. Squali
  12. Nudo integrale
  13. Anima Lattina
  14. Mancarsi
  15. A Lametta
  16. S. Sebastiano
  17. Mariachidi
  18. Post-Concerto
  19. Granata (Bis)
  20. Mancarsi (Bis)

A seguire Pippo Sowlo, rapper romani che hanno raggiunto una certa notorietà grazie al singolo Condorello, originali artisti i cui veri nomi sono Filippo e Carlo, lanciatisi nella strada spianata dal Truce Klan anni e anni prima e che fanno del “Torre Gaia State of Mind” il loro manifesto.