Stesso posto, stessa ora. Ma stavolta sono le note dei Cigarettes After Sex, per la prima volta a Roma, a risuonare nell’aria di questo lunedì di fine luglio, sempre all’Ex Dogana, sempre nell’ambito del Viteculture Festival.

Ad aprire le danze è HÅN, giovane artista italiana a metà tra dream pop ed elettronica in stile nord europeo, quasi a rievocare quelle atmosfere dell’Islanda di Bjork, e il cui singolo, The Children, è uscito il 19 maggio scorso. Con il suo computer e la sua chitarra elettrica è un preludio perfetto all’atmosfera onirica propria del gruppo statunitense che la seguirà di lì a breve.

L’attesa è ancora lunga, però, e sul palco si esibiscono i Celebration, che hanno intrattenuto la folla grazie ad uno stil delle sonorità alternative rock che a tratti ricordavano l’americana Cat Power.

Sono le 22.30 quando le luci sul palco si spengono e, davanti a un visual di sfondo che sembra parte integrante dell’architettura circostante, la band texana, guidata da Greg Gonzales prende posto e ci culla sulle dolci note di Sweet, seguito da Each Time I Fall In Love e Young & Dumb, tutti brani tratti dal loro primo CD che prende il nome del gruppo, Cigarettes After Sex.

Durante il concerto ci regalano l’intero album, oltre naturalmente ai due singoli usciti nel 2015, Affection e Keep On Loving You (Cover dei REO Speedwagon), senza tralasciare il loro più grande successo: Nothing’s Gonna Hurt You Baby, estratto dal loro primo EP, I. del 2012, e recentemente comparso come sottofondo musicale in una delle serie TV del momento, The Handmaid’s Tale.

Quello che si prova ad assistere a un loro concerto è un’esperienza magica, quasi ultraterrena, con le note e le parole delicate che ti sfiorano e ti accarezzano, ricordandoti i tempi passati, scavando nella memoria fino ad arrivare a certi posti della mente che pensavi fossero andati perduti, d’altronde come dice un mio caro amico “riescono a farti ricordare perfino il fidanzato che avevi alle elementari”.

La band, composta da Phillip Tubbs alle tastiere, Randy Miller al basso e Jacob Tomsky alla batteria, insieme al sopracitato Greg Gonzales, suona delle melodie raffinate, che ti rapiscono al primo ascolto e non ti lasciano più.

Ogni brano dei Cigarettes After Sex è semplicemente bello e delicato, e riesce a toccare le corde più intime dell’ascoltatore, emozionandolo fino al punto da lasciarlo senza parole, con gli occhi chiusi, in viaggio verso un’altra dimensione, proprio come è successo stasera ai tanti presenti lì sotto al palco, tutti sintonizzati sulla stessa frequenza e tutti legati dallo stesso filo invisibile.

E così, dopo un’ora e venti passata sull’orlo della commozione, quasi come se lo spirito avesse lasciato il corpo e fluttuasse nell’aria, finisce tutto così, con quella sensazione in bocca di una sigaretta fumata subito dopo aver fatto sesso.

Di seguito la scaletta della prima volta dei Cigarettes After Sex a Roma:

  • Sweet
  • Each Time I Fall In Love
  • Young & Dumb
  • I’m a Firefighter
  • John Wayne
  • Sunsetz
  • Flash
  • Nothing’s Gonna Hurt You Baby
  • Keep On Loving You
  • Affection
  • Apocalypse

Encore:

Please Don’t Cry

Live Report di Camilla Sabatini

Fotogallery di Pasquale Colosimo