Cecilia Quadrenni : la musica è una missione che non si può ignorare

di Paola Pagni

Cecilia Quadrenni è una cantante senese dalla voce delicata e armoniosa che dopo essersi mostrata al grande pubblico con un album di cover nel 2012,

 e dopo un ep di inediti scritti e arrangiati da lei, “To Summer” nel Giugno 2013;

nel 2017 scrive insieme al giornalista scrittore Frederic Maze, il brano inedito in lingua francese Corsaires, e nel 2019 esce “Esco Nuda” il suo primo singolo in italiano dove racconta le emozioni e le paure più intime riguardo la possibilità di mostrarsi per quello che si è.

Oggi la voce di Cecilia Quadrenni fa da ponte tra due mondi, unendo il pop elettronico ad atmosfere orientali nel singolo “Verso Oriente”.

Qui Cecilia racconta in chiave metaforica la fine di un rapporto, paragonandolo ad una vera e propria guerra, e di come questo processo possa trasformare le persone.

Il singolo “Verso Oriente” è composto e scritto da Cecilia Quadrenni, con la produzione artistica di Matteo Stocchino, registrato e mixato da Stefano Riccò.

Ho scambiato qualche battuta con Cecilia, dopo essermi immersa nella particolarità di “Verso Oriente”, guidata dalla sua voce, curiosa di saperne di più su questa coraggiosa artista.

Cecilia Quadrenni

L’INTERVISTA

Ciao Cecilia, benvenuta su InsideMusic. Con questo brano fai una scelta coraggiosa puntando su suoni raffinati abbinati ad un testo molto ricercato: come nasce musicalmente questo brano?

In realtà non c’è una scelta determinata a priori, ma un semplice seguire la natura del brano stesso che, abbinato alla voce, crea quel contrasto che caratterizza la mia scrittura.  Un contrasto dove al tormento dell’animo si collega sempre un’apertura di luce e di evoluzione positiva.

Mentre la melodia ci trasporta altrove, il testo parla di interiorità e del rapporto tra due persone: ce lo descrivi dal tuo punto di vista?

Diciamo che il rapporto di coppia, richiama situazioni familiari a tutti, ma è sicuramente esteso a qualsiasi relazione in cui la sofferenza e la dipendenza affettiva creano situazioni di disagio, dove il rancore e la voglia di rivalsa, distruggono ogni cosa bella che c’è stata o potrebbe esserci di nuovo.

Questo singolo è in Italiano ma in passato hai cantato prima in Inglese e poi in Francese: qual è stato il percorso che ti ha portato a questa scelta?

Amo considerare la lingua in cui viene scritto il testo un suono al pari dell’arrangiamento. Ecco perché un brano si presta più alla dolcezza ed intimità del francese o alla ritmica e malleabilità dell’inglese. In realtà dipende dall’emozione che sottintende il brano nel suo nascere, anche se adesso ho scelto l’italiano per comunicare contenuti che sentivo la necessità di esprimere.

Come nasce il tuo amore per la musica? È stata una cosa graduale o c’è stato un momento in cui hai capito che non potevi farne a meno?

L’amore per la musica è nato sicuramente insieme a me, ma credo che sia una caratteristica di ogni essere umano. I bambini, infatti, che vivono di emozioni, si avvicinano alla musica costantemente. La differenza, rispetto agli altri, credo di averla notata quando ho capito che ero disposta a rinunce e a cambiare vita purché la musica fosse la mia priorità e facesse parte della mia esistenza. Il mio pensiero è che la musica sia una missione e raramente perdona chi non la mette al primo posto.

Come è cambiata Cecilia ed il suo approccio alla musica da quando hai iniziato a fare musica ad adesso?

Sono sicuramente più dentro a quello che sento e faccio rispetto ai primi tempi. Sono molto più sicura che le mode che tanti decretano, escludendo tutto ciò che non si allinea, sia frutto solo di supposizioni che raramente trovano riscontro nella realtà. Mi sento, o almeno ci provo, molto più vicina al pubblico che è e rimane per sempre l’interlocutore più importante con cui condividere le mie emozioni.

Il lockdown che effetto ha avuto su di te artisticamente parlando? È stato produttivo o è stato un momento di blocco?

All’inizio è stata molto dura per me, anche perché sono rimasta sola da ogni punto di vista e quello che più mi è mancato e continua a mancarmi è, come dicevo prima, l’interazione con il pubblico e, per chi come me ha sempre vissuto solo di musica, il colpo è stato duro. Mi sono dedicata alla composizione di brani per altri artisti iniziando cosi il mio percorso come autrice. Poi in pochissimo tempo appena è stato possibile liberarci, siamo riusciti a registrare il brano e fare il video e adesso non vedo l’ora di tornare a cantare e a fare concerti.

Quali sono i tuoi progetti musicali per l’immediato futuro?

La realizzazione di un album, la promozione del singolo e tanti, tantissimi concerti. Appena sarà possibile.

Intanto però, lasciatevi accompagnare “Verso Oriente” dalla voce di Cecilia: scommettiamo che il viaggio vi piacerà.

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