I Caveleon al secolo Leonardo Einaudi (figlio del noto Ludovico) cantante e polistrumentista, Giulia Vallisari cantautrice,  il musicista elettronico Federico Cerati e il batterista Agostino Ghetti hanno appena pubblicato il loro EP. Il nome deriva dall’unione fra la prima parte del nome Leonardo e “The Cave”, la cantina dove la band ha inciso i pezzi, soprannominata proprio “caverna”. Il risultato è un prodotto godibile fatto di sonorità folk, indie e rock il tutto condito da un po’ di musica elettronica.

“Le canzoni che compongono l’EP sono nate nel nostro piccolo studio in un seminterrato a Milano, lo abbiamo chiamato “The Cave”. E’ stato come aprire una grande porta e ritrovarsi in un luogo familiare ma allo stesso tempo inesplorato, in cui tutto ti sorprende e prende una nuova forma in modo molto naturale. Veniamo tutti da background musicali molto diversi. Questo ci ha permesso di avere grande libertà nella scrittura, amiamo i dettagli e i contrasti e ci piace pensare che grazie a questo Caveleon sia un progetto in continua evoluzione, che si arricchisce giorno dopo giorno delle influenze che ciascuno di noi porta con sé”,racconta Leo Einaudi.

Nonostante la produzione in Home Studio la qualità dell’EP è davvero buona e trasporta l’ascoltatore in un mondo altro fatto di dolcezza, delicatezza e atmosfere sognanti. Un soffio. Il contrasto fra la voce femminile, pulita e calda e la voce maschile, scura e inquietante generano un mix accattivante e intrigante all’ascolto. Dolcezza e graffio. Rosa e nero.

Il primo singolo della band è del 2018 “Late Night”. Nel 2019 firmano con l’etichetta “Futurissima” e fanno uscire il brano:”We Walk” che anticipa l’uscita dell’EP. Futurissima è un’agenzia di nuova generazione che cerca di seguire i propri artisti a 360 gradi. È un progetto di “Music Innovation Hub”, think tank sull’industria discografica e società di promozione e produzione musicale, nata nel 2018 all’interno di BASE Milano.

1- Late Night

2- Dry Eyes

3 – Follow Me

4 – Big Dreams

5- We Walk

“Late Night” è un brano di risveglio, da ascoltare al mattino mano a mano che si riprendono le attività della giornata. La delicatezza della chitarra acustica e delle tastiere lo rendono delicato e al tempo stesso con un’energia crescente. “Dry Eyes” possiede un ritmo più andante e scuro che ci catapulta in un mondo dissonante che cresce, in alcuni punti la voce di Giulia sembra quasi quella di Amy Lee degli Evanescence, raffinata e incisiva. “Follow me” è una ballata quasi totalmente accompagnata dalla chitarra e dalle meravigliose voci degli interpreti. Un brano da ascoltare on the road, in macchina attraversando campi e colline in fiore. “Big Dreams” possiede un riff post-rock aiutato anche dalla presenza della batteria, qui è la voce di Leonardo a spiccare. “We Walk”, sicuramente il brano più riuscito, accompagna l’ascoltatore in una storia d’amore  dream pop struggente, in una realtà altra, quasi fantasy e rarefatta. Il brano tocca punte emozionali alte al punto che ci si ritrova a canticchiarlo subito dopo averlo ascoltato. Insomma i Caveleon promettono bene grazie alla qualità e all’incisività della loro proposta, gli auguriamo il meglio e attendiamo nuovi brani che ci facciano sognare.