Prosegue il tour di Carl Brave nei teatri più importanti d’Italia, ieri – 19 marzo – è toccato all’Augusteo di Napoli accogliere l’artista romano ed il suo “Notti Brave a teatro”.

Dopo essersi fatto conoscere al grande pubblico con l’album d’esordio Polaroid (2017) in tandem con Franco126, nel 2018 Carlo Coraggio (questo il suo vero nome) si tuffa nella carriera solista, riscuotendo consensi di pubblico e di critica con Notti Brave prima e Notti Brave (After) poi: entrambi i progetti discografici presentano diversi featuring, tra cui il tormentone “Fotografia” in collaborazione con Francesca Michielin e Fabri Fibra e la hit “Posso” in duo con Max Gazzè.

“L’idea di un tour a teatro è nata da un’esigenza che si stava facendo sempre più presente: il mio bisogno di instaurare con chi viene ad ascoltarci un rapporto più diretto, confidenziale, intimo. Ho bisogno di vedere uno ad uno chi viene ad ascoltarmi, voglio vederli vicino, leggere sul loro viso cosa provano, le loro sensazioni. Instaurare durante il concerto un rapporto personale, diretto, affettivo e intenso. Un rapporto che solo il Teatro riesce a creare con la sua atmosfera magica. Voglio far risaltare i miei testi, dare spazio alle immagini, suonare e cantare in “acustico“ davanti ad un pubblico inevitabilmente più esigente; sarà una bella sfida per me e i musicisti affrontare il palco sperimentando e condividendo questo nuovo mood”.

Con queste parole il rapper-cantautore romano presenta Notti Brave a teatro, tour che sta registrando il tutto esaurito in quasi tutte le date: per l’occasione i brani sono stati riarrangiati e rivisitati dall’orchestra d’eccezione che lo accompagna ed assumono una veste rinnovata, che ben si adatta alla location. Per soddisfare i fan della prima ora, oltre ai brani dei due lavori da solista vengono portati in scena, in un medley, anche alcuni brani del progetto Carl Brave x Franco126.

Sono trascorsi pochi minuti dopo le 21 quando si alza il sipario su un palcoscenico che vede Carl Brave seduto su una poltrona, mentre il suo chitarrista lo accompagna sulle note di Pub Crawl. I duetti sono certamente il piatto forte dell’artista romano, anche se purtroppo non sono previsti ospiti d’onore, dunque a cantare a squarciagola le strofe di Frah Quintale in Chapeau è il caloroso pubblico che accoglie con un boato un pezzo dopo l’altro. Sin dalle primissime battute del live si può apprezzare il minuzioso lavoro negli arrangiamenti ed un’orchestra in grande spolvero, con sax e trombe in prima linea. Professorè è caratterizzata dall’ingresso in scena di una donna nelle vesti di una professoressa: “Aeh professorè, vorrei vederti a te, mi so’ fatto il culo ehh, e poi m’hai messo tre”, davvero ben riuscito questo breve siparietto. In Fotografia, invece, a sostituire la Michielin ci pensa il tastierista della superband intonando il ritornello in falsetto. “Ora è il momento di una traccia con un ragazzo di Napoli (Luchè ndr), lui non c’è ma sono sicuro che vi piacerà lo stesso”, così il rapper-cantautore introduce Ridere di noi.

Adesso famo un tuffo nel passato”, il parterre comprende che è arrivato l’attesissimo momento “Carl Brave x Franco126”, si alza in piedi e si avvicina al palco, ecco dunque un medley di Polaroid: Alla tua / Sempre in due / Tararì tararà / Noccioline / Pellaria. Si tratta senz’alcun dubbio del blocco più travolgente del concerto. A questo punto Carlo e l’orchestra abbandonano la scena per qualche minuto, lasciando spazio a “RadioBrave”. Il live riprende con l’esecuzione di un paio di pezzi semi-acustici, al termine dei quali il rapper-cantautore presenta i componenti della sua superband, mentre sorseggia un Mezzo Cocktail. Giunti ormai quasi all’epilogo dello show, mancano ancora all’appello due brani di punta dell’ultimo lavoro discografico: “Il videoclip della canzone che stiamo per suonare uscirà dopodomani”, si tratta di Merci. L’altro momento topico è certamente quello contrassegnato dalla hit radiofonica in collaborazione con Max Gazzè, intonata prima a cappella da tutti i presenti, ovvero Posso. “Vorrei scattare una foto con tutti voi”, Carl Brave si mette in posa per scattare il tradizionale selfie di fine concerto, prima di eseguire l’ultimo brano Malibu.

I dubbi attorno alla buona riuscita di un live di Carl Brave a teatro erano non pochi e invece l’artista romano ci ha smentito spazzando le perplessità iniziali: lo spettacolo è risultato abbastanza scorrevole, contraddistinto da parti strumentali ben costruite e lo stesso rapper-cantautore ha dimostrato di saper tenere bene il palco, interagendo parecchio con il suo pubblico.

Scaletta:

Pub crawl

Chapeau

Comunque

Professorè

Fotografia

Spunte blu

Ridere di noi

Camel blu

Pianto noisy

Vita

Noi

Polaroid

Alla tua / Sempre in due / Tararì tararà / Noccioline / Pellaria (medley)

Accuccia

Termini

Mezzo cocktail

Merci

Posso

Malibu