Momentum, la recensione del nuovo album dei Calibro 35

di Leslie Fadlon

A due anni di distanza da Decade, il 24 gennaio 2020 i Calibro 35 tornano con il settimo album MOMENTUM, per Record Kicks.

Nel loro nuovo disco, “Momentum” i Calibro 35 decidono di raccontare il nostro tempo, entro i contorni di un’opera perfettamente lucida ed attuale. Si cattura un momento, appunto, si propone la personale visione che ha la band dell’istante e lo si fa attraverso della splendida e curatissima musica.

I Calibro 35

calibro 35

La formazione dei Calibro 35, oramai attiva dal 2007, mantiene la propria cifra stilistica ma si regala un momento di svolta sulla concezione moderna  di arte. I Calibro 35 continuano con la loro esplorazione delle mille possibilità di costruire il sound.

Sfruttano le proprie capacità ed il proprio talento irrequieto Luca Cavina, Tommaso Colliva, Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta e Fabio Rondanini, cinque personalità cardine dell’attuale scena musicale nostrana (e non solo) intenzionate a rimettersi in gioco proprio nel momento in cui si affermano su scala globale, raccogliendo attestati di stima tangibili come i campionamenti ad opera di Jay-Z e Dr. Dre e, ancora, firmando colonne sonore per produzioni cinematografiche da Hollywood al Vecchio Continente, sino alla consacrazione sui principali palchi mondiali accanto a mostri sacri come Muse, Sharon Jones, Sun Rae Arkestra e Thundercat.

L’album Momentum

“Momentum”, quasi come una celebrazione, è stato registrato nello stesso studio dove Calibro ha realizzato il primo omonimo disco, ben dodici anni fa. A cambiare sono l’ampiezza delle sonorità, il numero di strumenti, l’introduzione di synth e suoni elettronici. Resta però, completamente vera, la musica e non esistono programmazioni artificiali.

Ad aprire il disco è un brano irruento quanto sensuale, ‘GLORY – FAKE – NATION’, cui segue la magia di un pezzo dedicato al compianto ‘STAN LEE’, che vede i Calibro 35 collaborare con ILLA J: sembra di ascoltare musica proveniente dagli USA.

Procediamo adagio con ‘DEATH OF STORYTELLING’, morbida, corposa. La batteria di Rondanini ci confonde ed elettrizza, insieme ai synth, nel momento in cui si preme play su ‘AUTOMATA’, mentre ‘TOM DOWN’ ha le parvenze di un brano anni ’90, che procede crescendo ed ammaliando sempre di più. Siamo intrisi di vibrazioni positive grazie a ‘THUNDERSTORMS AND DATA’, prima di incontrare il featuring con MEI, ‘BLACK MOON’. La traccia numero 8 è un invito a non arrendersi mai, è ‘FAIL IT TILL YOU MAKE IT’ e ci fa alzare e reagire, ma con calma, anche ‘4X4’. A chiudere questa visione di un insieme molto complesso intitolato ‘’Momentum’’ c’è ‘ONE NATION UNDER A FORMAT’, intensa, sontuosa ma mai aggressiva.

Gli scenari raccontati attraverso la musica di questo nuovo disco dei Calibro 35 sono coloratissimi, imprevedibili, geniali. I momenti in essi catturati e descritti sono universalmente interpretabili e gradevolmente presentati. E come per ogni disco di questa straordinaria band, ad ogni brano potrebbe corrispondere un interno lungometraggio. Ed è proprio così che si fa musica: producendo arte in grado di ispirare altra arte, e non solo.

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