Crimson Riders è il secondo album dei Bokassa, band norvegese, in uscita il 21 giugno per MVKA.

I Bokassa sono una band Stoner rock, scelta personalmente dai Metallica – assieme ai ben più blasonati Ghost – per fare da spalla per il loro ultimo tour.

Una scelta azzeccata? Stando a Crimson riders, loro secondo album, sì.

Avete mai visto Cowboy Bebop? Beh, l’atmosfera che permeava l’intero anime era di molle tristezza mista ad arrendevolezza, una space opera in salsa blues, oscura, in cui si muovevano figure tormentate. Se si prova a reimmaginare la stessa materia in rock, però, ciò che si ottiene è quello che volevano forse trasmettere i Bokassa con Crimson Riders: azione, sprezzo per la vita, astronavi sporche e malconce, un’umanità spezzettata su mille minuscole sofferenti colonie – un po’ il mondo della saga classico di fantascienza interpretato da Vin Diesel, Le Cronache di Spiderwick.

Veniamo accolti da un muro di chitarre metalliche, altissimo, irto di punte, quasi un albero maligno: Brologue. Sulla stessa falsariga prosegue Charmed/Extremely treacherous, che possiede, però, un divertentissimo chorus estremamente catchy, che si innesta su una base chitarrista densissima e un po’ anni ’80. Il brano si interrompe improvvisamente per passare all’interrogativo Voltures, avvoltoi – un’immagine molto space western. Fra le sonorità pop della strofa e quelle post hardcore del chorus, intermezzi di sassofono che acuiscono il sentore di trovarsi in Cowboy Bebop, Voltures è un’altra chicca godibile e divertente, sintomo di come il metal estremo stia morendo anche dal punto di vista di Lars Ulrich.

Tracklist e Artwork di Crimson Rides dei Bokassa

Crimson Riders - Bokassa recensione01. Brologue
02. Charmed & Extremely Treacherous
03. Vultures
04. Mouthbreathers Inc.
05. Wrath Is Love
06. Crimson Riders
07. Captain Cold One
08. Blunt Force Karma
09. Immortal Space Pirate 2

Eccoci al singolo, Mouthbreathers Inc. Aggressiva, il muro di chitarre e bassi si reinnalza, e alla sua ombra il chorus catchy dei norvegesi ci avvolge in un brano che è la perfetta anima di Crimson Riders. Sarà forse il nome di una congrega di mercenari spaziali? Di ladruncoli che si rifugiano nelle stazioni orbitanti abbandonate? Un lieve odore di punk aleggia nei cori e nella mid section, in una commistione che non dispiace affatto. Wrath is Love, feroce come la rabbia di un amante abbandonata, si presterà benissimo ad interpretazioni dal vivo che sicuramente coinvolgeranno il pubblico. Per la cronaca, è già finita nella mia playlist Spotify e dritta dritta nei brani preferiti fino ad ora del 2019.

La title track, Crimson Riders, è una ballad post-apocalittica – nel senso che dopo l’Apocalisse l’umanità sopravvissuta sarà troppo incazzata per scrivere ballad sensu strictu – che, se vogliamo rimanere nel campo dei riferimenti multimediali, potrebbe accompagnare le cavalcate di Raul, un cattivo che Ken il Guerriero accoppa ben presto. Doppia cassa, intrusione di tempi dispari, improvvisi rallentamenti, quasi fossero due brani in uno. Si prosegue con Captain Cold One, la cui linea vocale non perde tempo in intro e si lancia nel metalcore furioso che, sotto sotto, ha permeato tutto l’album: il sorprendente ritornello incredibilmente catchy la rende, però, un’ottima scelta come singolo. Stavolta siamo nelle gelate pianure di Pandora, pianeta in cui la saga videoludica di Bordelands è ambientata.

Blunt force karma (che significa, sostanzialmente, “karma, forza piatta”) nulla aggiunge a Crimson Rides se non qualche preziosismo in fase chitarristica, e la vera sorpresa è lasciata – bomba H – a Immortal Space Pirate. Razziatori puzzolenti nascosti nelle loro astronavi malconce si lanciano su pianetini e stazioni orbitali indifese. Lunga intro di chitarra stoner che evolve in un bel riff aggressivo: la linea vocale, fortemente drammatica, si innesta su un tappeto sonoro intensissimo e ben costruito e le inflessioni atmosferiche dei cori non fanno che aumentare il pregio dell’ending di Crimson Riders.

I Metallica hanno decisamente azzeccato col dare visibilità ai Bokassa, una band di ottimi musicisti e che propone un suono divertente, fresco, senza però – in pieno stile Metallica – sradicare del tutto i canoni del metal odierno.