BNB MUSIC MMXX, una band nata durante il Lockdown

di Alessia Andreon

Lockdownè il primo singolo dei BNB MUSIC MMXX e anticipa l’uscita del loro primo album.

Un nome difficilissimo che poi, come ci spiega nell’intervista Luana Barnabà, cantante e autrice dei testi della band, è la chiave di lettura del gruppo stesso, che è formato inoltre da Gianluca Nardelotto chitarrista ed Enrico Battaglino alla batteria e percussioni.

Ciao Luana, benvenuta sulla pagina di Inside Music!

BNB MUSIC MMXX è un nome particolare per una band…. Raccontaci chi siete e come mai avete scelto questo nome che sembra quasi da etichetta discografica….

Hai ragione! In realtà l’idea era semplicemente di chiamarci BNB, però è un nome che si confonde, ci sono tantissimi gruppi e altre cose che si chiamano così, quindi abbiamo voluto aggiungere Music per far capire che siamo un gruppo musicale e il numero romano MMXX perché siamo nati nel 2020.

Già nel 2017 io e Gianluca suonavamo nello stesso gruppo cover rock e abbiamo iniziato a scrivere insieme, però poi ci siamo un po’ persi.

“Grazie” al lockdown ci siamo ritrovati, soprattutto per merito di Gianluca, che mi ha sempre stimolato a vedere il lato positivo delle cose e mi ha ridato voglia di suonare, di reinventare quel periodo che non è stato facile per nessuno.

A noi si è aggiunto anche Enrico Battaglin, che è il nostro batterista, e abbiamo iniziato a scrivere nuovi brani.

È così che è stato inciso l’album, a distanza….Siccome siamo di due città diverse, a seconda dei colori, ci muovevamo per quanto possibile per registrare.

Lockdown è un po’ il vostro biglietto da visita, come è nato questo singolo?

Paradossalmente, Lockdown, è stato suonato insieme, per la prima volta, dopo che ci hanno riaperto, ma inciso e confezionato interamente a distanza. Per questo motivo “Lockdown” è il primo singolo estratto, perché è nato tutto da lì e poi probabilmente anche l’album avrà lo stesso nome, proprio a richiamare il 2020, in cui è stato inciso, esattamente come MMXX.

È stato davvero un periodo costruttivo, infatti lo abbiamo usato nella maniera migliore, scrivendo e incidendo i brani, cosa che normalmente non capita così di getto.

Per la prima volta, in questo progetto, ognuno di noi mette il suo meglio senza intralciare il lavoro dell’altro, cercando innanzitutto di divertirci e di poter fare quello che ci piace, dando ad ognuno la propria dimensione.

Ascoltando “Lockdown” mi è venuto in mente quanto in quel periodo ci mancassero tante cose…. A voi come band cosa è mancato maggiormente?

Come band, in quel periodo, sicuramente ci è mancato il fatto di poterci vedere, di avere quel contatto diretto in saletta, in cui magari ti confronti e cambi quello che non convince a pieno gli altri.

Ci sono mancate le cose semplici, le risate, il raccontarsi, il lamentarsi anche della giornata….

Nella tua voce sento un po’ Irene Grandi e anche il sound che avete scelto la ricorda; so che tu scrivi i testi delle vostre canzoni, oltre che cantare. Come mai hai scelto di scrivere in italiano?

Io sono proprio innamorata dell’italiano perché, secondo me, essendo la mia lingua madre, è quella che riesce ad esprimere al meglio le mie emozioni. Non ti nascondo che le canzoni non nascono sempre in italiano.

Il mio modo di scrittura a volte parte da una parola che non esiste, come potrebbe essere un finto inglese, o da una parola in italiano, ma senza neanche sapere di cosa parlerà la canzone; poi sono le parole che trovano me.

A proposito di Lockdown, Gianluca ha scritto la musica e lavorandoci su mi sono uscite le parole per descrivere il tutto, cosa che invece non mi era riuscita per mesi, mentre mi concentravo a cercare di scrivere una canzone sul tema.

Il mio faro nella scrittura sono Mogol e Battisti, perché mio padre è un patito di Battisti e quindi sono cresciuta con le loro canzoni. Poi ovviamente non possono mancare Celentano, Mina, la Bertè e, come dicevi, Irene Grandi; fanno tutti parte del mio bagaglio cantautorale di riferimento. Uno dei miei più grandi sogni era cantare con Nek e 4 anni fa l’ho realizzato: ho vinto un concorso di Italia 1 “TIM Music Live a casa tua”. Avevano scelto tre persone, tra cui io, e Nek sapendo che mi piaceva cantare mi ha proposto un duetto quando è venuto a Torino durante il sound check del suo concerto; è stato bellissimo!

Altro obiettivo era andare al teatro Ariston di Sanremo: non mi ero prefissa in quale modalità, fatto sta’ che ci sono riuscita, grazie a Red Ronnie e al contest Fiat Music al quale ho partecipato, questa volta con Gianluca. In quell’occasione non eravamo ancora BNB ma da lì è nata la nostra collaborazione; lui si occupa dell’arrangiamento ma mi aiuta anche a trovare idee dato che ha un altro stile rispetto al mio.

Voi tra l’altro siete nati come band acustica…

Sì, è vero, abbiamo iniziato in acustico; era essenzialmente una questione pratica, quando vai a suonare nei locali non è sempre praticissimo essere in sette, come eravamo nel gruppo precedente. Poi abbiamo scelto la modalità chitarra e voce, alla quale poi si è aggiunto un percussionista; questa è, per me, la dimensione ideale.

Nel frattempo sono diventata mamma e quindi mi sono un po’ staccata da tutto ma Gianluca mi ha sempre spronata a ricominciare ed eccoci qui: ora siamo la BNB MUSIC MMXX.

La frase “cerco profumo di libertà” apre ad un assolo di chitarra, due elementi che preannunciano un album rock?

Noi siamo un bel mix, nel senso che Enrico, il nostro batterista, proviene dal funky-reggae, Gianluca invece proviene dal rock, gli piace Peter Gabriel, i Toto e io invece sono molto più sul cantautorato italiano.

Quello che dicono tutti è che ho una voce molto rock, mentre io mi sento tanto pop, soprattutto nel modo di scrivere. Sicuramente mi piace tanto il live, quando sono sul palco non mi riconosce nessuno.

L’album sarà composto da nove tracce rock, con delle sfumature: ci sono delle ballate romantiche ma non è un album che parla d’amore, o meglio parla di amore sotto tante diverse sfaccettature. Una è dedicata ad una mia amica e descrive il nostro rapporto e come le sono stata vicina. Una canzone parla di come ci si può rialzare dalle delusioni …

Poi una si intitola Fame, è stata scritta mentre ero incinta ed è stato Gianluca ad ispirarmi, perché mi ha incitato costantemente ad avere fame di musica.

Una si intitolerà 1 Dicembre e parlerà di me. Siamo già a lavoro per il secondo album!

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