Bing Crosby: storia di White Christmas e della sua influenza nella cultura pop

di Alessia Bisini

White Christmas” è senza ombra di dubbio la canzone più iconica del Natale fin dalla sua uscita, nel 1942. La canzone venne inclusa nel primo album natalizio dal titolo omonimo di Bing Crosby, pubblicato nel 1945 in seguito al clamoroso successo del film La Taverna dell’Allegria (1942), dove tale canzone fece la sua prima comparsa.

Il brano portato alla ribalta dal crooner americano, una delle più belle voci del XIX secolo, venne scritta dal compositore bielorusso Irving Berlin in piena Seconda Guerra Mondiale e divenne un simbolo per tutti i soldati al fronte impegnati a combattere qualcosa di ben più grande. Si racconta che quel giorno Berlin confessò alla sua segretaria di aver scritto la “canzone migliore di sempre”.

Quel “Bianco Natale” di cui tanto si parla nella traccia rappresentava il desiderio di ricongiungimento con la propria famiglia, generando un sentimento di conforto, di sostegno e di speranza per tutti gli uomini e le donne che erano soliti ascoltarla.

Sono passati 74 anni dalla fine del conflitto mondiale, ma il valore del brano di Irving e Crosby non si è perso nel tempo. Anzi. L’impatto che tale brano ha avuto a livello globale dagli anni ’40 ad oggi è stato semplicemente eccezionale: #1 nella classifica Billboard dei singoli per undici settimane consecutive, Oscar alla migliore canzone nel 1943 e Grammy Hall of Award Song nel 1974. Crosby venne persino convocato dagli studi di incisione della sua etichetta, la Decca Records, per registrare nuovamente White Christmas, dato che l’incisione originale si era danneggiata in seguito al suo frequente utilizzo.

Il brano diede il titolo al musical del 1954 Bianco Natale, con protagonisti lo stesso Bing Crosby, Danny Kaye, Rosemary Clooney e Vera-Ellen. Bianco Natale è anche il titolo dato dagli sceneggiatori di Black Mirror al suo speciale di Natale del 2014, così come la traccia cantata dal cast di Glee durante la puntata natalizia della sua terza stagione nel 2011.

Numerosi cantanti l’hanno reinterpretata nell’arco dei decenni, quali: Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Dean Martin, Neil Diamond, Otis ReddingThe Beach Boys, Barbra Streisand, Boney M., Elton John, Lara Fabian, le Destiny’s Child, le Sugababes, Lady Gaga, Bette Midler, Michael Bublé, Andrea Bocelli, Marco Mengoni, Zucchero, Enrico Ruggeri, Irene Grandi, Laura Pausini.

Inutile dire che si tratti di un fenomeno destinato a non tramontare mai, capace di suscitare le stesse emozioni in ognuno di noi indistintamente dalla nostra lingua, dalla nostra età e soprattutto dai nostri gusti musicali.

0

Potrebbe interessarti