Tra i protagonisti della stagione artistica dell’Arena Flegrea di Napoli ci sarà Noa. La cantante israeliana infatti torna il prossimo 31 maggio nella città partenopea dopo 7 anni di assenza.

Ci sono canzoni che restano, che non vengono scalfite con il tempo, quelle che magari non le ascolti tutti i giorni ma ogni volta che lo fai ti tornano in mente vecchi ricordi, momenti o persone, e Beautiful tha day è una di queste. Perché, parliamoci chiaro, quando pensiamo a Noa è impossibile non associarla alla splendida colonna sonora firmata da Nicola Piovani. Quest’anno, come in molti sapranno, ricorre il ventennale da quell’urlo tra l’incredulo e il liberatorio di Sophia Loren e da quell’esplosione di gioia e follia di Roberto Benigni ai Premi Oscar. Era il 1999 e la cerimonia presso il Dorothy Chandler Pavilion di Los Angeles premiò grandi artisti come Steven Spielberg e Gwyneth Paltrow e grandi pellicole come Shakespeare in Love e Salvate il Soldato Ryan. Ma la vera star fu Benigni e il suo celebre film La Vita è Bella. La comica del regista al momento di ricevere il premio è rimasta scolpita negli annali degli Oscar e tuttora ricordata con ilarità e affetto ad Hollywood.

Beautiful that way noa La vita è bella

Ma quella sera hollywoodiana a stappare la bottiglia Benigni non era da solo. A ricevere una delle tre statuette per La Vita è Bella ci fu anche Nicola Piovani. E’ grazie anche a lui e alle sue straordinarie musiche – tra le più belle della storia del cinema – se il film oggi è un fenomeno culturale e cinematografico di inestimabile valore. Le partiture del Maestro Piovani hanno avuto la capacità di incanalarsi perfettamente nella trama del film senza scendere a troppi compromessi, hanno preso per mano le numerose sequenze e le hanno rese uniche, facendo emergere quella straordinaria intensità, quella espressività musicale e quella dolcezza propria della pellicola.

Tra tutte le musiche mi voglio, ovviamente, soffermare sul tema de La vita è bella, reinterpretato magistralmente da Noa nel brano Beautiful that day. La cantante accolse a suo tempo infatti la sfida di Piovani, accettando di comporre dei versi da accompagnare alla melodia del Maestro. Una musicalità talmente soave che calza perfettamente sul timbro leggiadro dell’artista israeliana. La stessa Noa in un’intervista ha dichiarato:

 

Nicola Piovani mi chiese di scrivere dei versi per due suoi temi tratti dal film La vita è bella di Benigni. Buongiorno Principessa era un po’ troppo lento ed i versi non si adattavano bene. Quando, invece, ho sentito quello che poi è diventato Beautiful that way ne sono stata subito conquistata. E’ stato come se la musica mi avesse detto: per favore, scrivi dei versi per me.

Così Noa, con estrema professionalità fa letteralmente sua – e di tutti gli ebrei, come dirà in un’altra intervista – quella sequenza di note, dando vita ad un pezzo davvero estasiante, emozionante e coinvolgente, un testo semplice, diretto e toccante, uno “shalom” cantato al pubblico, una ballata superba che altro non è che un’idea della vita che esclude l’odio in ogni sua forma. Beautiful that day è un vero inno alla speranza che ha la capacità di rivolgersi indifferentemente a tutti, grandi e piccini. Noa canta l’attesa per un mondo più giusto, un po’ più umano e profondo: “We’ll forget about our sorrow and think about a brighter day ‘cause life is beautiful that way. There’s still another game to play and life is beautiful that way”.

Le pennellate di Piovani, la voce sublime di Noa e le scene iconiche di Benigni ci ricordano che l’intolleranza ripugnante ha già avuto la meglio tante, troppe volte. Eppure oggi, come ieri, sta a noi e soltanto a noi coltivare questa memoria, rinfrescarla quotidianamente, decidere ogni giorno di andare controcorrente, di essere rivoluzionari e sostenitori convinti di una cultura della pace e dell’accoglienza che accantoni ogni forma di risentimento e rancore.