Beatrice Pezzini: “Il miracolo del sole” è un inno alla speranza

di Paola Pagni

Il miracolo del sole di Beatrice Pezzini, scritta da Giuseppe Caravello (cantautore siciliano che vanta collaborazioni con artisti del calibro di David Bowie) e da Rosario Randazzo con la collaborazione del Maestro Giancarlo Prandelli,è una ballad caratterizzata da un testo semplice e diretto. È un inno alla speranza, che vuole esortare ad osservare gli avvenimenti negativi da una prospettiva diversa.

Beatrice Pezzini, classe 1997, è una cantante veronese che ha iniziato a muovere i primi passi nella musica fin da bambina. Suona il pianoforte da tre anni e attualmente frequenta il conservatorio con indirizzo canto jazz.  La cantante ha collezionato una serie di traguardi notevoli: nel 2012 partecipa alla trasmissione televisiva di Rai Uno “Ti Lascio Una Canzone” dove arriva in finale; nello stesso anno prende parte al Concerto di Natale presso il teatro Lyrick di Assisi.

Nel 2018 partecipa al programma televisivo “The Voice Of Italy 2018” nel Team J-AX classificandosi al secondo posto. La giovane Beatrice è stata anche la corista di Adriano Celentano nel programma televisivo “Adrian”, in onda su Canale 5. Beatrice e Giancarlo si trovano per la seconda volta coinvolti insieme in progetti correlati alla pandemia, infatti nel 2020 hanno interpretato “Gente di mare” con Red Canzian e altri personaggi di spicco della discografia Italiana per una raccolta fondi benefica.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Beatrice Pezzini, che ci ha anche confidato di vivere un momento molo speciale della sua vita.

Intervista a Beatrice Pezzini

Ciao Beatrice, ben arrivata su Insidemusic

Io partirei subito da questo Miracolo del sole: è un canto liberatorio?

Diciamo che è quasi una preghiera per questa nuova realtà, che speriamo torni ad essere normalità.

Canzone non scritta da te ma in cui ti sei subito sentita a tuo agio

Esattamente. Quando mi propongono un brano, io leggo sempre prima il testo e poi ascolto la musica. In questo caso ho creato la musica con Giancarlo Prandelli mentre il testo è di Giuseppe Caravello e Rosario Randazzo. Di questo testo ho pensato subito fosse molto bello, diretto e profondo specialmente in questo momento in cui si cercano rimedi a molto disagi. E forse i rimedi più potenti ce li dà proprio la natura, come il sole e la pioggia

Quindi tu come hai vissuto questo anno e mezzo di pandemia?

Ci sono stati alti e bassi. Ero abituata ad una vita frenetica, concerti, live, sia col mio gruppo che da sola. Tornavo a casa solo a mattina e questo fatto di stare a casa prima e del coprifuoco poi è stato un po’ pesante da accettare e da vivere. Però d’altro canto ho avuto il mio tempo necessario per finire gli studi e l’università. Anzi adesso che si riapre la situazione, già mi manca il tempo di fare le cose (ride)

A livello creativo invece come ha influito?

Artisticamente parlando è stato un periodo dove ho avuto abbastanza ispirazione, perché per la prima volta sono sentimentalmente legata a qualcuno: questo mi è stato molto d’aiuto nello scrivere. Adesso alcuni testi possono parlare di un amore che prima non conoscevo, perché per me esisteva solo quello per la musica.

Tu nel 2018 ti sei classificata seconda a The Voice: a mente fredda coma classifichi questa esperienza?

Beh la considero un’esperienza davvero formativa sia artisticamente che a caratterialmente perché impari a muoverti nonostante i molti squali intorno. Ti lascia tanto coraggio indipendente da come uno si classifica all’interno del programma. Questo è un mondo difficile, bisogna stare attenti a molte cose, a come si parla, ai commenti alle critiche, quindi è molto importante essere preparai. Ma sicuramente mi ha lasciato anche grandi emozioni positive che ricorderò per tutta la vita.

The Voice però non è la tua unica esperienza televisiva, tu hai partecipato anche a “Ti lascio una canzone”: che differenza trovi tra esibirti in un contesto televisivo piuttosto che in un live classico?

Sono due cose molte diverse. Il contesto del talent ti fa crescere e ti mette un po’ in competizione con te stessa quindi devi imparare ad accettarti anche se fai errori. Mentre ai live hai il contatto diretto con persone che vengono lì per te, e quello ti fa crescere artisticamente: tenere il palco, tenere su l’adrenalina tua e delle persone davanti a te.

Tu stai ancora studiando al conservatorio quindi la musica non ti è capitata ma l’hai proprio scelta: ti ricordi come e perché?

Quando mi fanno questa domanda rispondo sempre che la musica è nata con me. Indipendentemente da tutto quello che accadrà in futuro sarà sempre dentro di me. Quando avevo 3 anni sono salita sul palco del mio paese ed ho cantato una canzone dello zecchino d’oro. I miei genitori in questo senso mi hanno sempre sostenuto, anche quando io stessa avevo difficoltà a crederci. Poi ho iniziato a studiare e successivamente a fare i concorsi classici, sia locali che regionali. Però l’amore è sempre stato la musica, ed il primo amore non si può scordare. Solo adesso conosco un altro tipo di amore, e quindi la mia musica ora si arricchisce anche di quello.

Se pensi al tuo futuro quindi lo vedi nella musica?

In qualsiasi modo vada, si. Ho in mente già anche un percorso parallelo oltre a quello di cantante. Poi io insegno anche canto e devo dire che trasmettere la tecnica, come si canta, come ci si pone, mi piace davvero tanto.

E quali sono i tuoi prossimi progetti?

Speriamo di riuscire a fare promozioni live. E poi sicuramente ci saranno altri singoli, alcuni dei quali sono già pronti. Il prossimo, di cui ho già tutto, da video alla copertina, è molto solare quindi mi auguro che questo sia davvero l’inizio di una nuova partenza.

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