Amatrice Nel Cuore con Gianni Morandi, Mannarino, Carmen Consoli, Irene Grandi, Tosca e Luca Barbarossa

È uno scenario mozzafiato quello dei monti di Cardito, nel rietino, che ci dà il benvenuto per celebrare Amatrice nel cuore, concerto gratuito che a un anno esatto dal sisma che ha colpito queste zone vuole alzare la sua voce, sia per non dimenticare quello che è successo, ma anche per guardare oltre, al futuro.

Le voci chiamate a ricordarcelo sono quelle di Tosca, Luca Barbarossa, Irene Grandi, Mannarino, Carmen Consoli e Gianni Morandi che, accompagnati dalla strepitosa Social Band, si susseguiranno durante tutto il pomeriggio sia da soli che in insoliti quanto riuscitissimi duetti.

L’ingresso nella location è a dir poco caloroso, e non solo per il sole cocente di mezzogiorno che impera sopra di noi, ma anche perché la prima cosa che ci troviamo di fronte è lo stand dove viene distribuita un’amatriciana da leccarsi i baffi. Direi che non poteva esserci benvenuto migliore!

Aiutati dalla totale assenza di segnale, per un attimo prolungato distolgo lo sguardo dallo schermo del cellulare e mi perdo a contemplare la natura che ho intorno e, sebbene io sia abituata a emozionarmi solo di fronte al mare, devo dire che per un attimo, tutta quella distesa di alberi e montagne è riuscita comunque a farmi trattenere il fiato per qualche minuto.

Sono le tre in punto quando Luca Barbarossa sale sul palco e dà ufficialmente inizio a quest’evento speciale, volto a riportare, almeno per un giorno, un po’ di normalità e spensieratezza a tutte le persone di ogni età che sono lì sotto il sole cocente e che hanno accolto l’appello e l’impegno dell’artista romano che ha ideato questa meravigliosa giornata all’insegna della buona musica.

È Tosca con la sua meravigliosa voce ad aprire le danze con un’immersione nella musica popolare, insieme alle sue compagne di palco che dettano il ritmo a suon di tamburelli.

Dopo un veloce cambio di palco ecco che entra la Social Band, composta da Stefano Cenci alle tastiere, Claudio Trippa e Mario Amici alle chitarre, Emanuele Ciampichetti al basso e Meki Marturano alla batteria, che accompagnano Tosca e Barbarossa in un’inedita versione del brano del cantautore romano, Quartiere.

Da Roma ci spostiamo a Firenze, con Irene Grandi, che dopo due dei suoi più grandi successi lascia il palco a un altro romano DOC, Alessandro Mannarino, che in un attimo manda la folla in delirio con i suoi stornelli che, ci dice, non essere stati inseriti in scaletta, ma improvvisati, alcuni addirittura suggeriti dallo stesso pubblico che li canta a squarciagola insieme a lui.

Andiamo ancora più giù nello stivale, fino a Catania, con l’entrata in scena della cantantessa Carmen Consoli, che con quel suo tocco magico sulle corde della sua inseparabile chitarra sceglie proprio di aprire il suo turno al microfono con una canzone nel suo dialetto, ‘A Finestra, per seguire con tre dei suoi successi più famosi, quali L’ultimo bacio, Narciso e Fiori d’arancio, finché non chiama sul palco Tosca, e insieme ci regalano una delle più belle versioni di Blunotte che io abbia mai ascoltato fino ad ora, durante la quale, nonostante i 30 gradi, ho sempre avuto brividi e pelle d’oca. Da brava siciliana, Carmen Consoli non poteva non fare omaggio al maestro siciliano per eccellenza, Franco Battiato, e lo fa con l’ausilio di Mannarino, che la accompagna sulle note di Stranizza d’amuri, in un’insolita veste sicula.

Il testimone passa di nuovo a Irene Grandi che ci regala un’intensa ed emozionante Lasciala andare, per poi duettare con Barbarossa sulla sua Portami a ballare, con cui l’artista romano vinse il 42° Festival di Sanremo nel 1992.

Siamo quasi giunti alla fine di questa intensa giornata, e questo significa che è il momento dell’ingresso in scena del vero protagonista dell’evento, Gianni Morandi, che con tutta la sua energia, fa letteralmente alzare in piedi tutti quanti, per la grandissima gioia di quelle signore che magari hanno aspettato tutta la vita per vederlo a così poca distanza, proprio lì, a casa loro. Della serie, non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni.

Lui scherza col pubblico, ci gioca, lo asseconda, improvvisa, facendo scatenare chiunque, chi più chi meno giovane, ma non importa, perché il risultato è uno spettacolo: generazioni diverse che cantano sulle stesse note, tutti in piedi, tutti insieme, con un artista di quel calibro che è sulla scena musicale da sempre, che scende dal palco e canta abbracciato a una signora che è letteralmente scattata via dalla sedia su cui era seduta fino a pochi secondi prima, pur di non perdersi quel momento. Il finale è un’esplosione di gioia, con Morandi che trascina tutti e va a prendere dal dietro le quinte gli altri artisti per portarli sul palco al fine di concludere al meglio questa festa. Con quelle voci così diverse tra loro, accompagnate da quelle del pubblico, tutto finisce sulle note di quella canzone che chiunque ha cantato almeno una volta nella vita, C’era un ragazzo.

Alla fine dei giochi viene invitato sul palco il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che elogia i suoi concittadini e l’orgoglio che non hanno mai perso, ma soprattutto elogia la solidarietà da parte di tutto il popolo italiano, perché “se siamo vivi è solo merito della solidarietà”.

Ma ancora non è finita, perché Mannarino ha composto per l’occasione alcuni versi che hanno dato vita a uno stornello inedito, proposto qui su questo palco per la prima volta, con l’aiuto di tutti gli artisti che hanno partecipato e, ovviamente, della splendida gente accorsa fin lì, i veri eroi di questa giornata e non solo, per poi chiudere, stavolta definitivamente, sulle note della sua Vivere la vita, richiesta dal sindaco stesso, ormai divenuto suo grande fan.

È stata un’esperienza bellissima, ma d’altronde si sa, se si mettono insieme due cose belle come la musica e la natura, non ne può uscire niente di brutto.

E quindi, come dice Mannarino nel suo stornello fresco fresco di giornata, “Ora belli dateve da fa, ricostruite tutta la città”.

Camilla Sabatini

Foto di Giusy Chiumenti

Luca Ferri

Si appassiona alla musica sin da bambino, scoprendo la vena rock n roll alla tenera età di 8 anni folgorato dall’album EL DIABLO dei Litfiba e PARANOID dei BLACK SABBATH. Nel 2010, insieme a due amici, Alessio Mereu e Alessandro Cherubini fonda il LITFIBA CHANNEL che di li a poco diventerà la radio ufficiale della storica rock band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli, all’interno della quale conduce il programma SOGNO RIBELLE scoprendo e intervistando insieme a GRAZIA PISTRITTO band come IL PAN DEL DIAVOLO, BLASTEMA, KUTSO, ILENIA VOLPE, METHARIA, FRANCESCO GUASTI, PAVIC, UROCK. Format portato anche in formato live organizzando serate di vera e propria musica live in alcuni locali di Roma. Nel 2017 dopo tre anni alla direzione di una webzine, decide di fondare e dar vita a INSIDE MUSIC insieme alla socia MARTA CROCE.

2017-08-28T09:04:35+00:00 28 agosto 2017|Live Report|0 Commenti