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“JE NE ME VOIS PLUS”, il nuovo singolo della cantautrice bohémien ALICE ALISON: intervista

by Redazione Web
Alice Alison Intervista

Da venerdì 17 ottobre è disponibile in radio e in digitale “JE NE ME VOIS PLUS” (https://orcd.co/jenemevoisplus) il nuovo singolo della cantautrice, autrice e performer bohemien Alice Alison.

JE NE ME VOIS PLUS“, distribuito da Altafonte x The Orchad, scritta in collaborazione con Diego Esposito e prodotta da Giovanni Antonicelli, esplora la fine di un legame tossico e il delicato percorso di liberazione da dinamiche emotive distruttive. Attraverso un racconto diretto e intenso, Alice Alison affronta momenti di malessere, confronti dolorosi con le proprie ombre e le ferite lasciate da relazioni che fanno male. Il brano diventa così una riflessione sulla difficoltà di accettare la propria vulnerabilità, di confrontarsi con le emozioni più profonde e di ritrovare il proprio equilibrio interiore.

«”Je Ne Me Vois Plus” nasce dalla comprensione di una lezione importante: ci sono evoluzioni che la nostra anima è chiamata a vivere se vogliamo crescere, e spesso per arrivarci dobbiamo incontrare un malessere o un “caso umano” che ci insegna qualcosa. – racconta Alice Alison –. Tutto ciò che conoscevo fino a quel momento non mi apparteneva più, non conoscevo nemmeno più me stessa. Continuavo a cercare la mia vecchia versione, senza rendermi conto che l’unica cosa da fare era accettare la nuova. Una nuova versione che, non solo è migliore di prima, ma anche infinitamente più ricca e appagante».       

Alice Alison – Intervista

  • Nel brano emerge un viaggio tra dolore e liberazione. Se dovessi associare ogni emozione a un colore o a un suono, quali sceglieresti e perché?

Facilissimo.
Ogni dolore sarebbe di colore blu scuro
Come la copertina del mio brano e avrebbe un suono come quello della campana tibetana indiana
Che in realtà è molto piacevole
Ma è quello che mi ha “ risvegliata “
A livello di liberazioni varie vedo del chiaro
Un beige perlato
Ma il suono rimane comunque il medesimo
La campana tibetana che ho comprato in India
È un SIb con una risonanza di MI6
Che sogno.

  • Il titolo “Je Ne Me Vois Plus” ha un respiro internazionale. Quanto ha influito la scelta della lingua francese sul senso di distanza e introspezione della canzone?

Partiamo dal fatto che io amo il francese.
Mi piace la sua morbidezza nel cadere sulle vocali senza dare quel senso del asprezza che talvolta l’italiano dà.
Tuttavia Ha influito più per una scelta stilistica e sul fatto che potessi dire qualcosa che in realtà è tristemente raccontato con eleganza creando indubbiamente un distacco emotivo importante da quanto ho vissuto.

  • Durante la lavorazione del brano, c’è stato un momento in studio in cui hai sentito che la canzone “prendeva vita”? Puoi raccontarlo?

Certo! Come sempre il ritornello ci è venuto dopo parecchi caffè
Ma ad un certo punto, quando ho pensato al francese, il pezzo ha preso una svolta decisiva.
Gli abbiamo attribuito il giusto senso
E già mi vedevo su un palco a cantarla afferrandomi i capelli dalle tempie e tirarli verso il cielo
Sin da subito, contrariamente al mio passato, avevo in mente con chiarezza come interpretarla perché l’abbiamo scritta quasi di getto sulle strofe
Ma quando è arrivato il ritornello abbiamo iniziato a volare !

  • Guardando al passato, dal primo EP “Cuore in Lock Down” fino a questo nuovo singolo, c’è un’esperienza o una lezione personale che senti abbia cambiato radicalmente il tuo approccio alla musica?

Sono andata in India.
Aprile 2025
Avevo da poco finito di girare il video di je ne me vois plus
Non me la passavo proprio benissimo
Ragazzi l’India è stato il nuovo capitolo del mio libro intitolato : VITA.
È lì che ho scoperto tutto.
Un viaggio spirituale che ho affrontato partendo da sola. Poi ho conosciuto lì 12 donne splendide con cui ho condiviso questo viaggio alla ricerca della mia DEA INTERIORE.
Però non posso raccontartela più di tanto
Lei va vissuta.
Il resto è noia.

  • Se “Je Ne Me Vois Plus” fosse una storia illustrata o un cortometraggio, come immagini le scene principali e quali simboli useresti per rappresentare la trasformazione interiore?

Per risponderti con efficenza a questa domanda dovrei dirti di guardare il film del pezzo che esce venerdì 24 ottobre !
Non potrei descrivertelo a parole perché non ci crederesti nemmeno
Dammi retta !

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