I 12 album campani più ascoltati del 2019

di Raffaele Calvanese

La classifica a kilometro zero del 2019 di Inside Music

Ogni anno sotto il nostro naso, o per meglio dire attorno alle nostre orecchie passa tantissima musica. Molte di queste canzoni si perdono nella memoria altre invece si sedimentano per non andare, forse, mai più via. Di certo tra i molti dischi usciti in Campania alcuni lasciano il segno più di altri. Senza per questo il bisogno di andare oltre la nostra regione è possibile ascoltare tanti generi diversi tra loro. Questi sono i dodici album, uno per ogni mese del 2019, che abbiamo ascoltato di più. 

Blindur – A 

La canzone: Come Sassi

Blindur è di certo una delle band che in Campania ha saputo scrivere una storia importante che anno dopo anno, live dopo live ha consolidato soprattutto fuori dalle mura amiche la sua credibilità. A è stato un album importante, perché innanzitutto il progetto ha cambiato pelle, fisionomia e dinamiche, da una dimensione in duo si è passati ad una in band nel senso canonico della parola. Le canzoni poi hanno dentro una sofferenza ed un’intensità proprie di chi comincia a fare i conti con i propri fantasmi dopo un primo album legato all’adolescenza. Massimo ha saputo mettere insieme un disco potente epieno di graffi dati e ricevuti. A, perché da qualche parte bisogna pur incominciare quando si comincia a costruire qualcosa di grande come Blindur.

Azul – Azul

La canzone: La Locura

Marilena, metà del cuore di Fede & Marlen, Dario Di Pietro , insieme alla tromba di Enrico Valanzuolo e Riccardo Schmitt hanno dato vita ad Azul, uno dei progetti più interessanti dello scenario musicale campano. La musica degli Azul però sembra avere una geografia molto più estesa di quella strettamente legata a Napoli o alla Campania. Gli Azul sembrano cantare i Syud del mondo, i Sud dell’animo di tutti noi. Come una vena che pulsa sangue, sabbia, lacrime e nostalgia, ma senza dolore. Piuttosto gli Azul trasudano passione nei brani del loro primo Ep che si fa amare fin dal primo ascolto.

PeppOh – Nuvole Nuove

La Canzone: Totale

PeppOh è una delle voci più importanti che ha saputo crescere anno dopo anno nello scenario hip hop napoletano. Venuto su a pane e vecchia scuola con maestri come Speaker Cenzou che lo ha voluto con sé in vari featuring oltre che nel progetto Il Nucleo, insieme al fido Dj Cioppi beat maker consumato hanno sfornato un album carico di Soul e Rap capace di fondere insieme generi diversi, lontani dalla nouvelle vogue emolto più indirizzati verso l’R&B della miglior fattura. Il disco infatti è spesso suonato in band ed anche live PeppOh e soci non disdegnano i set tanto cari ad altri interpreti del genere come ad esempio Ghemon. C’è una strada tra vecchio e nuovo, la strada della propria identità quella seguita da Pepp Oh.

Therivati – Non c’è un cazzo da ridere

La canzone: Cocaina

I Therivati non hanno certo bisogno di presentazioni. Una delle band più potenti dello scenario partenopeo capaci di fondere Funk, Blues e il rock n roll più potente. I live della band di Paolo e soci sono sempre eventi irrinunciabili. Nel 2019 hanno messo a segno l’ennesimo colpo della loro discografia già piena di album importanti. Non c’è un cazzo da ridere, una sorta di raccolta annunciata singolo dopo singolo con dei video ad hoc in cui il sound della band si sedimenta e diventa solido. Il disco guarda agli anni 70 senza però suonare datato. Una sorta di giro di boa che preannuncia nuova musica alla luce di una consapevolezza musicale sempre più solida.

Ciccio Merolla – Sto tutto fusion

La canzone: Giorno Migliore

Ciccio Merolla è uno dei musicisti campani capace di vantare una carriera di tutto rispetto. Il suo album Sto tutto fusion è l’ennesima prova dell’artista a tutto tondo. Un disco che spazia tra i generi tenendo ferma la barra identitaria del percussionista partenopeo. Merolla in questi anni è stato capace di dar sfogo a 360 gradi alla sua arte mettendo in piedi anche spettacoli teatrali oltre alla produzione musicale Sto tutto fusion a otto anni dal precedente album dimostra la crescita artistica ma soprattutto autoriale del percussionista e autore partenopeo.

Epo – Enea 

La Canzone – A primma vota

La band partenopea guidata da Ciro Tuzzi è tornata con un album dalla gestazione molto lunga. L’attesa però è valsa a godersi un album ricco di spunti importanti, un disco intenso e oscuro. Nel solco della produzione precedente ma con importanti aggiunte data dalla crescita dei componenti del gruppo Enea si pone come un importante capitolo della produzione degli Epo ma del rock napoletano in generale. Il disco, uscito per soundlfy record, è stato senza dubbio una delle uscite più importanti del 2019 in Campania ma ha saputo affermarsi anche su palcoscenici lontani dai nostri confini.

Bruno Bavota – Get Lost

La Canzone: San Junipero

La tastiera di un pianoforte ha un inizio ed una fine, quella di Bruno Bavota invece sembra potersi estendere in lungo e in largo. Col suo Gest Lost, uscito per l’etichetta statunitense Temporary Records ltd certifica la crescita artistica non solo nel nostro paese ma a livello internazionale della musica del pianista partenopeo. Un album arrivato dopo il live in studio Re_Cordis che metteva insieme il meglio della sua produzione precedente. Bruno Bavota si conferma essere uno dei musicisti campani più affermati nel panorama musicale internazionale grazie alla sua capacità di portare la musica strumentale in una dimensione contemporanea.

Mercalli – Una Casa stregata

La canzone: La sedia in bilico

I Mercalli sono un piccolo gioiello. Come un carillon trovato nella casa dei propri genitori. La loro musica riesce ad unire il cantautorato con l’elettronica, il rock di stampo anni 90 con la produzione del pop più raffinato. Una casa stregata è un piccolo gioiello nato tra Avellino e Benevento capace di portare sulla mappa musicale campana due province che spesso sembrano lontane dal cuore pulsante della musica delle nostre parti. Una serie di brani senza orpelli, testi diretti ed evocativi che mettono in fila un album che si lascia ascoltare e cantare, con la consapevolezza di musicisti che ne hanno viste tante ma non si sono stancati di cercare una strada per continuare a raccontare le loro storie.

Manco – Sedicinoni

La canzone: Necessità infernale

Antonio Manco è uno dei musicisti più attivi nel panorama musicale partenopeo. La sua attività live lo ha visto prendere parte a molti dei progetti musicali più attivi negli ultimi anni, vedi ala voce Dixie Roots. Dopo una lunga gavetta quest’anno è riuscito a presentare il suo album di inediti Sedicinoni ispirato a sonorità molto vicine a quelle del folk americano. Non è un caso che la strada sia stata aperta da La Terza Classe lo scorso anno rendendo Napoli un piccolo satellite di questo genere musicale. Sedicinoni è il primo passo di un artista che ha saputo portare la sua musica anche in giro per l’Europa con un mini tour oltre confine. 

Riva – Buona Fortuna Così

La canzone: Acquario

I Riva sono una delle band storiche del panorama emergente napoletano. La loro musica è contraddistinta da una forte attitudine pop mischiata all’elettronica. Dopo alcuni anni di stop dall’ultimo album Le nostre vacanze sono finite finalmente Simone ha portato a compimento il percorso di formazione del nuovo lavoro della band. La strada scelta è stata quella più contemporanea possibile. I Riva, che dal disco precedente hanno cambiato formazione hanno pubblicato vari singoli fino ad arrivare alla pubblicazione dell’intero EP. A partire da Ossa fino ad arrivare all’ultimo Velluto. Una serie di brani che hanno alzato il livello della scrittura e della produzione portando a compimento un processo evolutivo di grande qualità.

Klippa Kloppa – Liberty

La canzone: Un mondo Migliore

I klippa Kloppa sono una delle band più longeve del panorama musicale casertano, nonostante ciò hanno sempre saputo muoversi senza il limite territoriale della propria regione, col tempo hanno guadagnato lo status che si assegna a quelle formazioni che fanno della ricerca musicale in studio il loro punto di forza. Non per questo però i loro live sono da meno. Con Liberty hanno saputo dare sfogo al loro amore per l’alternative rock mischiato alla giusta dose di elettronica ì, i loro testi sanno unire voli altissimi a storie quotidiane. Un sound il loro capace di racchiudere dentro le loro canzoni tantissimi anni senza per questo sentirseli sulle spalle.

Kafka Sulla Spiaggia – La Storia una storia

La canzone: Ken do onaini

A quasi tre anni dall’ultimo album sono tornati in questo 2019 i Kafka Sulla Spiaggia. Il or sound era uno dei più sperimentali della scena partenopea, la band, uscita con soundfly records ha gradualmente virato verso un pop più sporco, le suite strumentali sono rimaste ma è come se avessero messo sotto controllo i loro deliri creativi sprigionati nel precedente album. La storia una storia è un album pieno di canzoni da cantare, il pop senza la paura di pronunciarlo. La voglia di divertirsi di Luca Maria Stefanelli e soci è rimasta intatta ed è per questo che il loro è stato uno dei dischi che maggiormente abbiamo ascoltato quest anno.

Di Raffaele Cavanese

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