Su Inside Music ci siamo occupati, pochi giorni fa, di scrivere del nuovo e bellissimo disco di Succi, “Carne cruda a colazione”, uscito il 20 settembre 2019 per La Tempesta Dischi – Soviet Studio. Ed oggi abbiamo deciso di intervistare il co-fondatore e autore dei Bachi da Pietra, tornato con un disco a due anni di distanza da “Con ghiaccio”, dopo il vinile per sola voce in cui ha inciso i versi di Giorgio Caproni de “Il Conte di Kevenhuller” e un album di cover di brani di Paolo Conte, intitolato “Lampi per Macachi”.
Il suo lavoro lo avevamo definito, qui, ”vivo, al sangue, l’espressione poetica delle idee rock di Succi, che già con i Bachi da Pietra e con il suo precedente disco solista ci aveva fatto provare il sapore di brani da gustare nella loro forma più pura, senza sofisticazioni.”
Ma ecco le risposte di Succi alle domande di Leslie Fadlon.

Benvenuto Giovanni, come nasce questo nuovo capitolo della tua carriera solista?
Grazie Leslie, nasce da una pagina bianca, come ogni capitolo.

Ci racconteresti l’idea di un titolo così ‘’crudo’’?
Riappropriarsi ogni tanto della materia, nel bene e nel male, della coscienza di essere fatti di roba viva e pulsante, in un’epoca di presenze fittizie e ubiquità sociali, mi sembra un buon esercizio fisico.

Quante cose sono cambiate dai tempi di “Con ghiaccio”?
Quei tempi non sono lontani, non è cambiato molto. Dopo l’ultimo Amaro Succi a notte fonda, al risveglio c’è – per la gradisce – la colazione della casa. 

Ci sono progetti in proiezione con i Bachi da Pietra?
Quando giro con Succi scrivo per Bachi, quando giro con i Bachi scrivo per Succi. Sì, preparatevi a nuove infestazioni di insetti mutanti, predette da Nostradamus nel 2020.
Il 21 settembre presenterai il disco presso il locale di Manuel Agnelli a Milano, Germi LDC. Che ne pensi di questo luogo delle meraviglie?
Ne penso talmente tanto bene che ne dirò solo una parte per pudore. È il posto che – a scatola chiusa – mi ha permesso di proporre uno spettacolo come “L’Arte del Selfie nel Medioevo”, dimostrare che spacca e farlo circolare. A Germi son fatti così. Manuel mi ha fatto aprire i suoi concerti nei teatri davanti al suo pubblico sold-out con la naturalezza di uno che ti offre un caffè. Rodrigo D’Erasmo ha suonato nel mio disco, Luca ha un mio poster in bagno, Marco ha inventato un cocktail a mio nome. Per tutti i curiosi è una libreria-bar, caffè letterario o café-chantant, dove ti accoglie – e qui potrei sciogliermi – un angelo di nome Francesca.

Come primo brano rilasciato hai scelto ‘’Algoritmo’’, di cui hai pubblicato un videoclip. Il suo centro è la deriva che sta raggiungendo l’ascolto con l’avvento dei siti di streaming musicale. Ma qual è secondo te la soluzione?
Io di risposte non ne ho. 
Io faccio solo Rock’n’roll.

Chi è ‘’Povero zio’’?
È quel vecchio tronista barbuto che sta sulle nuvole… Lui sì ha un’opinione su tutto e la esprime attraverso i suoi P.R., i suoi fans, i suo ultrà. Se hai domande difficili chiedi a lui. O ai suoi P.R.

Scrivi da sempre dei testi per nulla banali. Sei un grande lettore? 
Chi non legge lo rivela all’istante scrivendo, senza saperlo. Puoi immaginare un cuoco, anche solo decente, che non ha interessi culinari, non assaggia e non è curioso? Ho i miei gusti, limitati come tutti, ma da una vita assaggio e sono curioso. È il minimo sindacale se fai il mio mestiere.

E in tal proposito hai consigli di ‘arti’ da leggere, ascoltare o guardare?
Dunque c’è questo Succi, un grande artista del tutto superfluo, da sparare a palla random, rotazione casuale, magari quando la casa resta vuota e siete usciti a far la spesa. Grandissimo.

Infine, vorrei chiederti cosa possiamo aspettarci dai prossimi live targati Succi.
Il maestro Martinelli ed io siamo un’orchestra spettacolo, possiamo stordirvi per un’ora con laser, strobo, ologrammi, fuochi d’artificio, esplosioni di coriandoli su tutti i ritornelli, stelle filanti come se piovesse sempre, tutto il fabbisogno di corrente necessario al basso Piemonte, grandi professioniste in tacco 12 e piume di struzzo tra il pubblico, coreografie con gli elefanti e ospiti a sorpresa da mondi lontani, il tutto su un palco di circa tre metri quadri. 
Booking: Tudemun.it

Grazie!
A te, a presto dal vivo.